letterasenverdiniAncora non è nata la nuova formazione politica ispirata da Denis Verdini (che secondo i bene informati dovrebbe essere la ruota di scorta del governo Renzi) e già si profila il primo problema. E’ il nome che non va. “Azione Liberale” (così si vorrebbero chiamare i verdiniani secondo indiscrezioni di stampa) è un nome già occupato. Lo sostiene l’avvocato Gianluigi Cassandra con una lettera di diffida inviata allo stesso Verdini ed al senatore Vincenzo D’Anna che pubblichiamo. Se l’avvocato campano avrà ragione, dunque, a Verdini toccherà trovare un altro nome. Mica facile, con il fiorire di partiti e partitini nati in Italia negli ultimi venticinque anni.
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