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Vendite a saldo. Può essere occasione di buoni acquisti. Diritti, doveri e accorgimenti

di ADUC | 1 Luglio 2019

Nei prossimi giorni (a partire dal 1 luglio) * le vendite a saldo partono in tutte le regioni d’Italia. Prezzi scontati che talvolta possono arrivare anche al 50%. Ma attenzione, il 50% è tanto, e per quanto un commerciante possa aver ricaricato prima dei saldi il prezzo di un prodotto, difficile che fosse oltre il 50%. Quindi: il commerciante guadagna zero? Non ha senso. I casi sono due: o lo sconto del 50% non è sul vero prezzo che veniva praticato prima dei saldi (quindi: quello indicato come precedente è falso), oppure si tratta di un artigiano/produttore che vende direttamente, e quindi la ricarica sul prezzo base può anche essere più malleabile. Come accorgersene: un controllo sui capi d’abbigliamento in vendita e, dalle etichette, si capisce se è un prodotto industriale o meno.
L’altra attenzione importante da prestare, è ricordarsi che il fatto che una merce sia venduta in saldo non significa che non debba sottostare alle abituali regole del commercio.

Quindi
* per i prodotti comprati direttamente dal negozio:
– se c’è un difetto di produzione o di conformità, vale la regola che si ha diritto a cambio merce o rimborso di quanto speso (entro due anni dal momento dell’acquisto – 1;
– non si ha diritto a cambio merce per aver cambiato idea o sbagliato la taglia, a meno che il commerciante, di sua iniziativa, non abbia deciso di farlo e lo abbia comunicato all’acquirente.
* per i prodotti comprati fuori degli esercizi commerciali:
– vale sempre la regola del difetto di conformità o produzione (le spese per la rispedizione sono a carico del commerciante – 1);
– vale sempre la eventuale gentilezza del commerciante (le spese di rispedizione è probabile che siano a carico dell’acquirente. Si chieda conferma al commerciante, ché la gentilezza non ha confini, anche quella dei commercianti);
– ci si può avvalere del diritto di recesso o ripensamento entro 14 giorni dall’arrivo della merce. Da esercitare tramite raccomandata A/R e rispedendo la merce a proprie spese. Il rimborso di quanto versato il commerciante lo deve effettuare entro 14 giorni dal momento in cui riceve la comunicazione del recesso (2).

Aduc offre maggiori informazioni sul proprio sito web con schede pratiche e spiegazioni sulle leggi di riferimento. Per chi ne avesse bisogno, Aduc offre un servizio di consulenza: telefonica, online e presso le proprie sedi: https://www.aduc.it/info/consulenza.php

Ps IMPORTANTE
Se non si acquista a saldo in questi giorni, si possono trovare sconti, anche maggiori, per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, in Italia e nel resto del mondo. Ci “adeguiamo” ai saldi italici perché è un’occasione come un’altra per -forse- spendere un po’ meno.

* a parte Sicilia, Liguria e Basilicata dove i saldi partono il 1-2 luglio, in tutte le altre regioni la partenza è prevista per il prossimo 6 luglio e, mediamente finiscono tra fine agosto e metà settembre
1 – https://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
2 –
https://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

 

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, italia, mondo, sicilia

Info ADUC

L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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