
Con chi sta Fratelli d’Italia, con i ciarlatani che diffondono criminali falsità sui vaccini o con la scienza che le combatte?
Ieri il capogruppo di FdI al Senato ha fatto suo un articolo della Verità: “Diffidenti sui vaccini? Burioni strumentalizza la morte di una bambina, ma la colpa è sua e delle bugie dette in pandemia da lui e dai suoi colleghi” ha rilanciato con un post.
Ma come si fa? Come si può arrivare ad accusare @RobertoBurioni senza capire che la morte di questa bambina, se sarà accertata la difterite, dipende solo da credulità e disinformazione NoVax.
I fatti sono semplici e terribili. La bambina è morta perché nonvaccinata da genitori che credevano che i vaccini provocassero l’autismo: una menzogna smentita da decenni.
Il vaccino esavalente non è un vaccino mRNA sperimentale, ha un secolo di storia e un’efficacia vicina al 100%. La convinzione della relazione vaccini-autismo nasce dalla vecchia frode Wakefield, non dai vaccini contro il Covid né da una frase di Burioni.
Burioni è sempre stato accusato da una parte della politica a destra e a sinistra di aver usato toni arroganti e formulato durante la pandemia affermazioni troppo categoriche. Ma che c’entra la polemica sul Covid con l’accusa che Malan fa sua di aver lui determinato la scelta di quei genitori. Malan inventa questo rapporto causale per rovesciare la responsabilità: non di chi diffonde falsità sui vaccini, ma di chi le combatte.
È un’operazione inqualificabile da parte di FdI. Malan usa la morte di una bambina per assolvere la disinformazione antivaccinale e trasformarne le vittime in un’arma contro la scienza. La questione che viene liquidata con le accuse a Burioni è questa: si può ancora, nel 2026, lasciare che la disinformazione sui vaccini uccida una bambina di quattro anni? Quando si guida il governo questa ambiguità non è tollerabile.
Marco Taradash

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