Le elezioni presidenziali saranno il giorno 8 novembre. Siccome e’ probabile che in quella data io sia di nuovo in Italia ho deciso di utilizzare insieme a mia moglie la possibilita’ di votare prima.
Di ritorno da una gita a Fredericksburg ci siamo fermati al 441 della 4street dove e’ allestito il seggio elettorale speciale per coloro che vogliono votare in anticipo.
Nel salone un lungo tavolo con signore di varia eta’ pronte a identificare sul computer le mie generalita’.
Dopo avere fornito l’indirizzo della mia abitazione la macchina ha subito emesso uno stampato di conferma.”Vuole votare con carta o digitalmente?” mi ha chiesto la matura volontaria dietro il tavolo.
“Carta” ho risposto. Ci hanno indicato un altro tavolo dove ho consegnato il foglietto con i dati sulla mia persona. Molti sorrisi delle donne sedute anche a quel tavolo e di un enorme simpatico ciccione.
Mi e’ stata consegnata una lunga scheda e mi hanno indicato uno dei tanti angoli nei quali potevo esprimere il mio voto.
La scheda cartacea portava a sinistra di ogni nominativo un cerchietto oblungo che si doveva riempire con una penna a seconda delle preferenze. Uscito dal box mi sono recato presso una delle tante macchine elettroniche nelle quali ho inserito la scheda.
Tutta l’operazione e’ durata qualche minuto, registrazione compresa. All’uscita la sensazione viva di avere fatto il proprio dovere.
Ed anche questa e’ democrazia.
Oscar Bartoli

Mi perdoni caro Bartoli, ma la dinamica del suo voto americano non credo che in Italia interessi molto, visto che la polis in gioco oltreatlantico non ha niente a che vedere con quella europea e italiana tantomeno. Ma colgo l’occasione per invitare la nuova direzione di Pensalibero a incrementare ancora di più gli interventi, magari introducendo una rubrica di gastronomia politica, o sulla mobilità domestica dei politici stessi, insomma il ventaglio della chiacchiera senza freni è ampio e va sfruttato, mandando in linea nuovi interventi anche tre o quattro volte al giorno, come messaggini tra innamorati, finché il povero Tirinnanzi maledirà Basaglia. Ma così i commenti acidi, invisi ai perbenisti spariranno e Pensalibero diventerà un covo di gente che si sbava addosso perché non si capisca che in segreto dice sì.
Fassina si ribella perche’ a Borgo Pio si dovrebbe aprire un nuovo McDonald. Ho commentato: “McDonald’s a Borgo Pio, Fassina: “A rischio l’identità del territorio”
„Dov’erano Fassina e la sinistra romana, ma che dire, la maggioranza dei romani, quando non solo in Piazza di Spagna ma anche all’imbocco di Trastevere al posto del ristorante Rugantino vidi aprire un McDonald? ah, dimenticavo, allora reggeva in gran Rutelli! Svegliateviii!“
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Che voglio dire con cio’?! che noi siamo un popolo di tradizionalisti, pero’ per agevolare la nostra pigrizia mentale e poi fisica, il nostro basso ventre e non la mente, per diventare piu’ furbi (e’ nostra la battuta: piangi e frega), e potrei aggiungere un elenco a non finire di quanto abbiamo fatto e stiamo facendo per diventare un bel paese, vuoto a perdere. Prima eravamo sudditi di potenti stranieri, ora diventeremo degli svenduti a chi potra’ comprarci per pochi talleri. Nemmeno sudditi ne’ schiavi, bensi’ esseri senza dignita’ come i mollischi senza spina dorsale o quell’affare li’ dopo aver goduto senza pensare. Scusate lo sfogo, ma quando lo facciamo un bel esame di coscienza?!