L’ analisi dei flussi elettorali questa volta è particolarmente difficile. Troppo semplicistica l’ intuizione che parte dalle precedenti elezioni e si riversa sul risultato del referendum. Sarebbe addirittura fuorviante sul significato di quello che è successo. Nessuno si può intestare la vittoria: chi lo fa sbaglia inconsciamente o lo fa soltanto per cercare di rafforzare la propria presenza politica. Ma è un bluff. Che si scoprirà rapidamente quando ci sarà veramente un voto sulle liste. Altrettanto è un errore attribuire tutto il Si al PD. Se si guarda con attenzione il voto regione per regione si capisce subito che questa volta le carte sono state mischiate. Un esempio per tutti : la Sardegna. Lì sia Salvini che Grillo sono degli sconosciuti . Eppure ha stravinto il No. Vi è un ‘ unica certezza : l ‘ onda impressionante dei giovani che è andata a votare ed ha votato No. Un No non legato alla riforma costituzionale . O almeno non solo. E’ stata l ‘ espressione di un disagio sociale crescente. La paura di non avere futuro. La sfiducia verso un Paese che a volte li costringe ad emigrare. Il sentirsi una sorta di riserva indiana chiusa nelle mura delle scuole o dell ‘ università. Una voglia generazionale di cambiamento. Forte. Un ‘ onda giovanile senza appartenenza , che non si sente rappresentata da nessuno. Ed allora si ribella . O almeno ci prova . Per fortuna lo fa col voto. In altre stagioni i giovani fecero scelte drammatiche. Non è certo un ‘ orda di bamboccioni. Anzi. Hanno capito che forse dovevano vivere una nuova stagione ed hanno scelto la prima occasione che hanno avuto a disposizione. La situazione politica volge rapidamente verso elezioni politiche. Anche lì i giovani saranno determinanti.
Roberto Caputo

Buongiorno Roberto, quello che hai scirtto è una perfetta analisi da esperto politico, allora anche coloro che sono attivi in politica dovrebbero pervenire alle stesse conclusioni. Se però partiamo dal dato iniziale che gli attuali respponsabili della polica non hanno alcun minimo concetto di Amministratori, Programmatori e sopratutto ricettori dalla base delle istanze desiderate; come fanno a capire? Come fanno a trasformare il pensiero in azione?
Andremo a nuove elezioni, chi si presenta? Quale programma?
Governi di transizione o tecnici per elaborare una legge elettorale accetabile da tutti?
Nel contempo come si governa? Chi non arrva al 15 del mese come può sopportare?
Speriamo che noi meno giovani si viva ancora per altri 20 anni e quindi finanzieremo i nipoti.
Che meraviglia… e non vado oltre, Scusami ho visto per la prima volta ridere il mister baf-fino, poi tutto gioioso Ber-sani siamo proprio in crisi profonda, forse ancestrale.
Raffaello da Montepulciano