
Unioni civili, Corte Costituzionale e equilibrio dei poteri
Se ho capito bene una nota di Ceccanti, la Corte Costituzionale in una sua sentenza ha affermato che le unioni civili sono già comprese nella costituzione, solo che non sono attuate dal legislatore. per cui mentre i Giovanardi , i Berluscones, gli eurodeputati del PD di osservanza Opus Dei blaterano di principi non rinunciabili insieme alla Binetti, quella che sostiene che l’omosessualità è una malattia che lei ha curato con successo (…trovare un suo paziente che le faccia causa…) basterebbe citare al TAR e via salendo il diniego di un funzionario comunale a registrarne una per far dichiarare l’incostituzionalità della norma relativa.
Anche se tutti i parlamenti della seconda repubblica han sempre mostrato il massimo disprezzo per i referendum regolarmente votati e per le sentenze della Corte: poi i notisti politici deplorano l’assenteismo al voto….
Sul dopo Fassina
Saccomanni dice che non sente un enorme bisogno di un nuovo viceministro, e ne prendiamo atto sul piano organizzativo. Fassina dice che si occuperà di politica a tutto campo, speriamo non si faccia prendere la mano dal tifo da stadio di quelli che, da fuori, ritengono fondamentale una scissione da sinistra del PD, per aggiungere uno 0,15% alle scarse possibilità di SeL di superare lo sbarramento. Evidentemente non ricordano cosa è successo a SD, che non volle entrare nel PD ed è presto sparita, con le bandiere rosse al vento, riducendosi alla sola Titti Di Salvo che ci fa sapere che alla Camera la fanno lavorare troppo.
Un tifo minore, e più qualificato, viene da quelli che auspicano la formazione di una corrente di sinistra nel PD, e che comunque si sono ben guardati dallo sporcarsi le mani votando alle primarie: ma il PD non è il vecchio PSI, e forse è meglio così.
Io ho stima del Prof. Taddei, che sta in segreteria a presidiare l’area economica. La mia stima aumenterebbe se , in vista delle elezioni europee , si facesse promotore di un incontro di politica economica con PSF e PSOE, e, dopo, con SPD e Schultz. Cercando di enucleare cosa si può veramente proporre, e non le sparate di chi poi se ne va a casa contento (ci stanno menando, ma gliene ho dette tante) o le assolute stronzate di chi pensa praticabile l’uscita dall’euro, per ridurci peggio dell’Argentina. Forse ci si poteva pensare prima di entrare, ma adesso , dopo che abbiamo addirittura messo in Costituzione il pareggio di bilancio, non abbiamo tanto spazio di manovra: possiamo discutere di come ampliare il ruolo della BCE, magari farle stampare un po’ di moneta per ridurre il cambio col dollaro che limita le nostre esportazioni. Ma l’Europa , e anche l’Italia, hanno una bilancia dei pagamenti attiva. Possiamo, probabilmente, insistere su una classificazione degli investimenti al di fuori del 3%, ma l’aumento delle pensioni non è un investimento, e poi c’è il rapporto dell’ispettore UE sul fatto che i fondi europei che non riusciamo mai a spendere tutti , neanche all’ultimo minuto, vanno via in corruzioni e mafie. Una sinistra che non affronta questo problema è meglio che stia a casa, a leggere i suoi testi prediletti, in genere fermi a analizzare cosa succedeva 10 anni fa (i più aggiornati) tra i quali non c’è il rapporto di quell’ispettore.
Il brutto mondo che ci attende
Due giorni fa circolavano le foto di un caccia USA costruito in gran parte con componenti usciti da una speciale stampante laser : dopo la strage di posti di lavoro negli uffici provocata dall’automazione ne è in arrivo un’altra nelle fabbriche. Ci sarà posto solo per i maghetti del computer, e speriamo che combinino abbastanza pasticci da fare in modo che ne servano tanti.
Per contro, i lavori operai che non si possono automatizzare, verranno delegati a veri e propri schiavi. Ad Haiti si stanno facendo zone industriali del tessile, dove gli operai sono pagati 2,5 dollari al giorno, e sono meno cari di quelli che lavorano nelle Maquiladoras del Messico e del centro America, che hanno il brutto vizio di cercare di infiltrarsi negli USA, mentre Haiti è un’isola poverissima e abbastanza lontana dalle coste USA. D’altra parte, gli schiavi del tessile li abbiamo anche noi in Italia: lo sanno tutti, meno le autorità comunali, quelli del Ministero del lavoro, i sindacati e i politici. Ci sono i cinesi, di cui parliamo solo per fare pezzi di colore, e ci sono quelli della Campania, che lavorano per le griffes, come ci ha raccontato Saviano, un maleducato presuntuoso che è giusto mettere al bando. Meglio De Magistris e Galli della Loggia: fan fine e non impegnano…
Intanto gli USA chiedono di estendere il sistema a tutto il mondo, con l’accordo per il libero scambio mondiale, con ogni sorta di garanzie per chi mette i soldi e i suoi avvocati, e nessuna per chi ci lavora e per gli stati sudditi.

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