Una terrazza con vista Ponte Vecchio, proprio nel punto in cui la spalletta di Lungarno Torrigiani ha spanciato verso l’Arno, per ricordare. E’ l’ultima idea del sindaco di Firenze Dario Nardella. Visto che siamo a ricostruire il tratto sprofondato dopo l’esplosione della maxi conduttura dell’acquedotto, è il ragionamento del primo cittadino, perché non approfittarne per rendere quel punto, già panoramico, ancora più accattivante? Inoltre la terrazza avrebbe il ruolo di memo per quanto è accaduto. Il paragone è con la crepa scientemente lasciata sulla facciata della Torre dei Georgofili, ricostruita dopo l’attentato mafioso del ’93. Oppure con le tante targhe che si trovano ad altezze diverse sui muri del centro storico fiorentino a testimoniare dove arrivarono le acque dell’Arno durante l’alluvione del 4 novembre 1966, di cui proprio quest’anno sarà celebrato il mezzo secolo. Il sindaco Nardella è animato certamente da buone intenzioni, ma il risultato rischierebbe di sfociare nel ridicolo. Si faccia pure la terrazza, se vogliamo aggiungere un ulteriore elemento di suggestione ad uno scenario che ne presenta già di innumerevoli. Ma si eviti accuratamente di legarlo ad un episodio che, pur dovendo ancora essere chiarito nei dettagli, è da ascrivere alla cattiva gestione della cosa pubblica (per colpa di chi lo accerterà la magistratura). Il sindaco pensa sia edificante collegare l’affaccio dal Lungarno Torrigiani restaurato, tanto per fare esempio, all’obbligo della Polizia municipale di mettersi in coda telefonica al numero verde di Publiacqua per segnalare una situazione di emergenza? Ciò che è accaduto deve restare ben impresso nella mente di chi governa la città e tutti i suoi sistemi complessi, per evitare che possa ripetersi, questo sì. Andarlo a sbandierare in eurovisione mi pare davvero il più goffo degli autogol.
Una terrazza sul Lungarno a memoria di un pasticcio?
Info Francesco Matteini
Francesco Matteini, giornalista, ha iniziato l’attività nel 1975 con Radio Libera e Tele Libera Firenze; nel 1980 è stato tra i fondatori del quotidiano La Città; dal 1988 al 2007 ha lavorato a La Nazione ricoprendo gli incarichi di capocronista, capo della redazione cultura e spettacoli, capo della redazione sportiva, vicecaporedattore della redazione province e poi all’ufficio centrale; nel 2008 è passato al Corriere Fiorentino (inserto locale del Corriere della Sera) come caporedattore centrale; dal 1982 al 2007 è stato corrispondente de La Stampa per Firenze e la Toscana. Attualmente collabora con i siti Toscana24-ilSole24Ore e Fiorentinanews, con Radio Bruno Toscana, con l’emittente televisiva Rtv38. Ha un proprio blog, “Viola, amore e fantasia” (www.violaamoreefantasia.it) dedicato alla Fiorentina ma non solo.

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