Orlando e l’outing di Luxuria. Noi siamo nel mirino.
Ma i progressisti, siddetti, stanno con i gay o con l’islam?
Urge decidere
Il killer era un militante e combattente ISIS checchè ne dicessero i genitori all’inizio.
Obama sostiene il problema è nella facilità con cui si reperiscono le armi, ed è oggettivamente sbagliato dire così, perché la malavita, dappertutto, anche in Italia non ha difficoltà a procurarsele. Fra l’altro, strano ma vero, proprio gli stati americani dove le armi sono più diffuse registrano una percentuale di crimini minore. Le persone perbene armate almeno possono difendersi.
Per chiarire odiamo le armi sempre e comunque.
In Occidente, entro i nostri confini nazionali, ospitiamo anche i simpatizzanti dei talebani, dell’Isis e di altre associazioni filantropiche. Poi ci stupiamo se un americano figlio di un talebano impugna un’arma da guerra e fa strage di persone.
Non c’è nulla da fare. Ci scandalizziamo se qualcuno dice frocio. Ma non riusciamo neppure ad adontarci un po’ se in Florida un fervente musulmano fa strage di froci.
Però ci indigniamo quando Israele reagisce agli attentati. Ormai funziona così.
I progressisti, siddetti, spesso fanno leggi che non sembrano proprio guardare avanti o, quantomeno, vedono la realtà in modo strabico. un occhio al passato e uno al futuro mettendo in sordina il presente. Spesso l’odio verso gli avversari politici è più forte dell’amore per gli uomini e il falso buonismo viene esercitato soltanto contro chi non la pensa come loro. Spesso esaltanto culture non appropriate alla nostra. Perchè la solidarietà è una cosa, l’esaltazione del diverso è ben altro. Creando schizofreniche e paradossali posizioni. Ecco dunque omosessuali e femministe , laici e ateisti pro islam e contro la parte politica avversa, ma che non dovrebbe essere considerata nemica, e che con saggezza predica prudenza nell’ignorare certi segnali del mondo islamista. Una destra considerata oscurantista proprio da chi si ritiene, spesso sbagliando, progressista.
No, non è vero. Ancora e sempre il dualismo..ancora e sempre il paradosso ancora l’ossimoro di avere le idee chiare e oscure e poco concordi con se stesse.. stanno brancolando nel buio, si stanno arrampicando sugli specchi
E non facciamo l’errore di considerare omofobico o soltanto tale il sentimento negativo che ha armato l’assassino. Qui ci odiano tutti, perchè siamo cristiani perchè rispettiamo le donne perchè non la pensiamo come loro e perchè qualche secolo fa abbiamo fatto le Crociate. Mentre abbiamo sudato sette camicie, e più ancora i nostri nonni bisnonni e avi per ottenere carte dei diritti dell’Uomo che loro non hanno mai riconosciuto in pieno. Certo non tutti e con le dovute e sacrosante eccezioni.

Articolo parziale, che non sviscera il problema. L’odio verso i gay non è solo quello degli islamici, ma anche quello dei cattolici, tanti, troppi. Lei dirà che tra il dire frocio e assassinare 45 froci c’é una bella differenza. Vero e no. Primo, l’assassino islamico era sicuramente bisessuale, attratto da quel mondo e da quel locale che frequentava da anni, troppe le testimonianze concordanti in questo senso, di piu’, era frequentatore di chat gay.
Purtroppo l’omofobia è trasversale, va a 360°. Se un gay nasce in una famiglia come quella di questo assassino, i danni possono essere cosi grandi da portare a questo risultato. O il suicidio, o la distruzione di altri gay spensierati che sono odiati perché sono riusciti, nonostante il “frocio” loro indirizzato dai 10 anni in su, a essere forti e vivere bene questa vita.
Ci si dovrà ancora scandalizzare per decenni alla parola “frocio”, perché questo epiteto secco, che ferisce, vigliacco e schifoso, è il seme che genera i mostri, come quello di Orlano.
Il padre di questo squilibrato, non pago dell’educazione di merda impartita al figlio, ha dichiarato che disapprova la scelta del figlio di aver ucciso tanti gay, perché è Dio che li deve punire, non l’uomo.
Continui a combattere gli islamici feroci, ma anche il vicino gentile che va a messa e che pensa “frocio” incrociando un gay.