
Se il palinsesto delle pay tivù dissemina di partite i nostri fine settimana, emerge prepotente la necessità di conciliare la programmazione televisiva con quella gastronomica, di trasformare quei momenti di socializzazione che sono i pranzi e le cene del sabato e della domenica, anche in momenti di condivisione della passione sportiva. Un cuoco e un giornalista hanno perciò utilizzato i ferri del mestiere per provare a conciliare cucina e calcio. “Forchetta e pallone” è il titolo di un bel libro, intrigante e stimolante, che, mescolando ricette e sociologia, ci propone un “Ricettario di sopravvivenza allo spezzatino calcistico”. Francesco Matteini, a lungo firma di Nazione, Corriere Fiorentino, Stampa e molto altro ancora ha coinvolto nel progetto Marco Romei, giovane ma affermato chef. “Forchetta e pallone”, edito da Effequ e illustrato daBarbara Lamioni, propone infatti un piatto per ogni occasione, a cominciare dall’anticipo domenicale delle 12,30 e il suo inquietante dilemma. Mangio prima, durante o dopo? Se sacrifico il pranzo a un rapido brunch posso scegliere, tra l’altro, tra una delicata Quiche Rivera e una Crostata Gullit dal sapore più sfacciato e inconsueto, grazie ai suoi carciofi ubriachi. Optando per un pranzo flash tra primo e secondo tempo spicca il Carpaccio Antognoni (tonno rosso e insalata alla siciliana), oppure l’Insalatina Valentino Mazzola. La fenomenologia della gastronomia applicata al palinsesto suggerisce ricette per la cena dopo la gara delle 18 (Bavette Hamrin o Linguine Sivori?), per la cena prima del posticipo serale ci sono i lussuriosi Gamberoni Shevcenko o le crespelleButragueňo; come contributo in caso di invito a casa di amici una certezza come la Tarte Tatin Klinsmann o il delicato semifreddoSocrates.
Francesco Matteini e Marco Romei hanno provato a incrociare due tra i pochi punti fermi che ci restano. Romei mettendo a punto un ricettario che tiene conto anche dei tempi di preparazione, delle condizioni di conservazione e delle possibilità di trasporto delle pietanze a cui viene abbinato anche un vino o una birra. Matteini con un’utilissima guida per orientarsi nella fenomenologia del tifoso, per aiutarci a conciliare al meglio menu e tipologia di commensale. E per unire l’utile al dilettevole, o viceversa.

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