Lezione, lezione, lezione ….. ma cosa significa? Significa semplicemente lezione. La lezione è lezione e basta ….. e c’è sempre chi vorrebbe o vuole impartire lezioni e chi dovrebbe e deve apprenderle, sebbene la distinzione dei ruoli non è sempre immediata; voglio dire, fra chi le da e chi le segue.
Nella lezione c’è quasi sempre l’esercizio dell’autorità, mediata dal linguaggio e dai gesti. Ma c’è anche spesso la profuzione dell’impegno all’apprendimento dell’allievo o pseudo tale. In molti casi si ha interscambio culturale che, tuttavia, non è sempre completamente assimilato nelle diverse culture. Il potere della lezione è comunque forte, anche se il genere umano, in molti casi, non sembra aver imparato molto dalla sua stessa storia …. questa è la storia. Storia fatta di lezioni, continue, ripetute, ma mai abbastanza comprese. Finisce una lezione e ne inizia un’altra. Ma cosa nè è delle precedenti? Niente. E’ ormai acqua passata ….. chi se ne ricorda più? Eppure, noi viviamo in continua commistione con la lezione:
“Ora ti do una bella lezione.”
“Ragazzi, adesso basta di giocare, devo fare la lezione.”
“Gli hanno davvero dato una lezione che non se la dimeticheranno per il resto della loro vita.”
“E’ stata una fantastica lezione di galateo.”
“Quanto costa la lazione?”
“Una bella lezione di stile!”
“Ragazzi, il professore è malato: la lezione è rimandata a data da destinarsi!”
“Alzati pigrone, è ora di andare a lezione!”
“Meno male che domani c’è sciopero, così salta la lezione!”
“Che lezione c’è qui?”
“Scusa, ma devo anadare, ho la lezione fra 2 minuti.”
“Tutti a casa, le lezione è finita!”
“Cosa c’è di meglio di una bella lezione di storia!”
“Scusate il ritardo, vorrà dire che oggi faremo una lezione più leggera.”
“Cosa avete imparato da quella lezione?”
“Ci vorrà del tempo, prima che possano dimerticarsi della lezione!”
“Una lezione come questa non l’avevo mai sentita prima! Fantastica!”
“Scusa tesoro, ma devo proprio andare, ho la lezione fra poco: ci vediamo al solito ristorante per il pranzo.”
“Signorina, è pronta per la lezione?”
“Non si offenda, ma non mi sembra che abbia assimilato bene la lezione!”
“E’ una lezione di vita!”
“Si prega di non disturbare la lezione.”
“Chi è in ritardo seguirà la lezione la prossima volta.”
“…. ma se la lezione l’abbiamo fatta quindici giorni fa!”
“Meglio una lezione oggi, che cento domani!”
“Dov’è Francesca? E’ andata a lezione di piano.”
“Interessante questa lezione!”
“E’ qui la lezione?”
“Cosa facciamo al posto della lezione?”
“Vado a lezione di tango una volta la settimana.”
“La più bella lezione gliel’hanno data gli astenuti, no!”
“A me piace partecipare alla lezione.”
“Chi di voi parteciperà alla lezione?”
“La prossima lezione è venerdì.”
“Silenzio, incomincia la lezione.”
“Nun me ne po’ frega’ de meno della lezione!”
“Che cosa facciamo alla lezione di oggi?”
“Oggi faremo una lezione peripatetica.”
“Una lezione tira l’altra!”
“Chi non viene a lezione deve obbligatoriamente portare la giustificazione.”
…. e, poi, tutti vorrebbero dare lezioni.
“Questo è l’orario delle lezioni.”
“Il calendario delle lezioni, chi ce l’ha?”
“Che faccia tosta! E il bello è che vuole darci lezioni di comportamento.”
“Hip, hip, hurra! Le lezioni sono finalmente finite!”
“Magari, fossi capace a fare delle lezioni di così alto profilo e contenuto!”
“Queste lezioni mi lasciano tale e quale!”
“Se potessi fare delle lezioni, almeno potrei guadagnare qualcosa per mantenermi i miei vizi!”
“Il Prof. di lettere fa delle lezioni così noiose che mi addormento sempre!”
“E tu vorresti darci delle lezioni!”
“Le lezioni, c’è chi le fa e chi le segue!”
“Prendo lezioni di ocarina da almeno dieci anni!”
“Come si svolgono le lezioni?”
“Potrei fare delle lezioni per mantenermi gli studi.”
“Quando ci sono le lezioni?”
“Quale Prof. tiene le lezioni?”
“Le sue lezioni hanno lasciato un ricordo così bello che ancora oggi i suoi studenti lo venerano.”
“Le lezioni non finiscono mai!”
“Chi più lezioni ha, più ne metta!”
“Le lezioni più interessanti sono quelle partecipative.”
“Oggi facciamo due lezioni in una, per recuperare il tempo perduto!”
“Le lezioni sono tante, milioni di milioni, ma le più interessanti sono quelle di Alberoni.”
Il Professor Joanson è solito dare le sue lezioni al mattino presto.
Suonano alla porta.
“Jasmine, può aprire la porta, per favore?”
“Si Professore, vado subito.”
“Ah, lei è la nuova allieva del Professore?”
“Sì, proprio così.”
“Si accomodi, il professore arriva subito.”
“Buongiorno signorina.”
“Buongiorno Professore.”
“Così, lei è qui per imparare?”
“Sì, certamente.”
“Cosa?”
“Beh, tutto!”
“Anche la filologia, dunque?”
“Soprattutto!”
“Perché?”
“Per sapere.”
“Cominciamo subito allora ….. da lezione, va bene?”
“Che lezione?”
“Lezione, lezione! Cos’è la lezione?”
“E’ questa.”
“Questa, cosa?”
“Questa, la sua lezione.”
“No, la lezione è sua!”
“Io non possiedo nessuna lezione!”
“Infatti, perché non l’ha ancora presa.”
“Ma non ho intenzione di prenderla!”
“Ma se è qui per la lezione, come può dire che è qui per non prenderla! E’ un controsenso, no?”
“No, affatto. Io non sono qui per prendere nessuna lezione, ma solo per sapere.”
“Appunto, per prendere la lezione.”
“Assolutamente no! Io non voglio prendere nessuna lezione!”
“C’è un problema …. lei non capisce proprio niente! Per quale ragione è qui, allora?”
“Per fare la lezione.”
“Appunto, per prendere la lezione.”
“Ma, io non voglio prendere la lezione! Voglio solo sapere”
“Bene. Ma lei non ncapisce davvero un tubo!. Cercerò di farle capire il concetto in altro modo. Vediamo ….. lezione, lezione, ….. dal latino lectionem, a sua volta da lectus che è participio passato di legere, che significa più propriamente azione del leggere …. in senso traslato, poi, è l’insegnamento, cioè la lezione, data dal Professore dalla cattedra o anche in movimento peripatetico nell’atto del leggere, appunto. Chiaro, ora?”
“Si la seguo e la capisco perfettamente, ma io, comunque, non prendo la lezione!”
“Lei è assolutamente inapprendenda! Ci vuole calma. Calma e sangue freddo. Vediamo, un’altro esempio: cos’è questo?”
“Non so.”
“Come non lo sa? Non ha mai usato un col-tel-lo?”
“No!”
“Non è possibile! Comunque, questo è un col-tel-lo. Dica col-tel-lo. Su lo dica com me col-tel-lo, col-tel-lo, col-……”
“No, no!”
“Su, col-tel-lo, col-tel-lo, col-tel-lo ….. su, con me, non abbia timore, col-tel-lo, col-tel-lo, col-tel-lo ….”
“Ma cosa sta facendo, Professore …. non si avvicini così a me, potrebbe essere pericoloso! Ma cosa fa?”
“Ti voglio mostrare a cosa serve il col-tel-lo, il col-tel-lo ….. il col-tel-lo serve a ucciderti, stupida allieva inapprendenda! Così almeno avrai imparato la lezione!”
by Picche

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