Un odore insopportabile di muffa, di cose abbandonate per anni nelle cantine, oggetti inutilizzati, ma soprattutto tanti libri che ci avevano insegnato a vivere ed ora non servono più. C’ è qualcuno , che con grande pazienza ed anche per la tarda età, si sofferma a cercare, a frugare, con la speranza di trovare la soluzione, il filo rosso che lo riporta alla realtà Tutto vano, tutto inutile. Sono già passati a ramazzare. Eppure avevano sommessamente bussato, lo avevano sussurrato certo con una certa baldanza giovanile, ma anche con tanta educazione. Ma nessuno li ha ascoltati , una scossa di spalle e via verso il baratro. Ora il Rubicone si è esaurito. Non si trovano dadi, ma solo qualche sanpietrino che si rischia di prendere in testa. Quelli che vivono seduti davanti ai muretti in costruzione parlano dei barbari, degli unni che hanno saccheggiato tutto. Ma loro cosa avevano fatto? Nulla. Anzi avevano sgozzato le oche che potevano avvisarli. Volevano fare festa, l’ennesima festa, dove l’ ultimo bicchiere di vino l ‘ha bevuto un simpatico clochard che solitamente si divertiva a raccontare barzellette. Ed i moderati? Finiti come la famosa torta di riso ligure. Ma attenzione, perchè qualche moderato un po’ bizzoso con origini anarchiche carrarine si è stancato e adesso ha voglia di fare la rivoluzione e di unirsi ai drappelli degli innovatori. Ed allora si rovesci il tavolo, le sedie, si svuotino le cantine e garriscano le bandiere della libertà.
Roberto Caputo

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