
Il reddito di cittadinanza, come tutti i provvedimenti “made in cinque scemi”, era fatto coi piedi e ha prodotto guasti, distorsioni e ruberie.
Ma si poteva/doveva procedere con un minimo di gradualità e non con sto metodo da multinazionale stronza
.Provocare tensione sociale non è mai buona cosa. Perché poi devi contenerla. E c’è sempre qualcuno che ne approfitta e soffia sul fuoco.
È la situazione può incasinarsi.
Se su 100 erano ingiusti 80 devi preoccuparti degli altri 20.
E non scaraventarli nel disagio (se non la disperazione) insieme agli altri.
Stefano Pillitteri

E’ strano stupirsi per le determinazioni dei governi populisti. Il RDC era una giusta e logica idea che avrebbe dovuto avere il soccorso degli intelligenti e dei capici, che invece hanno preferito affidarlo all’incapacità funzionale del sistema ed alla ignoranza diffusa del Paese. I populisti cercano di dare seguito alle promesse fatte per aver ottenuto il consenso, su molte sono in difficoltà per la facilità di poter truffare gli elettori, su altre ricorrono alla semplificazione della forma, per mascherare l’insussistenza di visione alternativa a problemi evidenti.
Pienamente d’accordo. Questo governo (e Fratelli d’Italia) poteva guadagnare ulteriori consensi, invece tra allineamento ai RIMBAM-BIDEN (posizione obbligata considerando il peso geopolitico dell’Italia) e la scarsa sensibilità al sociale, ne perderà sia a destra che a manca.