Il presidente del Consiglio Matteo Renzi alla scuola di formazione del PD ha dichiarato che il partito non potrà mai essere giustizialista ma il partito della giustizia.
Tra gli altri ha citato il caso di Filippo Penati uscito assolto da tutte le accuse. Mi compiaccio di queste parole , ma la storia politica italiana è ben diversa. Il PCI poi PDS poi DS e la sinistra democristiana avevano al loro interno una corrente maggioritaria profondamente giustizialista.
Queste due componenti politiche diedero vita al Pd e fu inevitabile il trascinamento iniziale di questa tendenza. Molti magistrati avevano scelto di fare politica in quello schieramento , a partire da Luciano Violante.
La Lega Nord nasce su un ‘ ipotesi indipendista , ma con una forte vena giustizialista . Un suo deputato arrivò a sventolare il cappio in parlamento. Poi si vide come finì, con molti suoi dirigenti inquisiti. Grillo e Casaleggio danno vita ad un movimento che si basa sul giustizialismo peggiore.
Il loro grido di battaglia è “onestà onestà onestà”. Un grido che si infrange sulle vicende romane e delle amministrazioni locali. L’ estrema destra MSI/ AN ha sempre professato questa tendenza. A Milano il suo più noto rappresentante Riccardo De Corato forse è stato più presente in procura che in consiglio comunale con decine di denunce.
Poi la linea cambia quando nasce il PDL. All’ inizio anche Forza Italia vira verso un giustizialismo di maniera. Ma dopo gli attacchi a Berlusconi cambia ben presto su altre posizioni. I partiti della prima Repubblica sono stati spazzati via dalle inchieste giudiziarie e da un’ operazione mediatica che non ha precedenti.
Qualche segretario di partito di allora non poteva non sapere, qualcunaltro invece poteva non sapere. Giustizia bifronte. I più penalizzati sono i socialisti che vengono letteralmente cancellati. In Italia un vero garantismo non è mai esistito.
Esiste un garantismo ad personam o un garantismo peloso. E’ un pezzo della cultura italiana mancante. Fatto grave . Un pericoloso vulnus della democrazia. Sarebbe ora di riparare ai danni fatti. Ma oggettivamente è un obiettivo difficile da raggiungere. L’ ultima riflessione.
Presidente dell ‘ ANM è stato nominato Davigo che si autodefinisce giansenista . Il percorso sarà molto lungo e irto.

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