E così chi dubitava che la Sindaca non riuscisse a nominare l’assessore che mancava è servito; mentre si aspettava l’assessore al bilancio per completare la giunta ecco che ne arrivano addirittura due.
E questo perchè (non vuol essere una battuta) per Virginia Raggi era effettivamente più facile nominarne due di assessori, anziché uno soltanto.
Infatti dopo le note vicende delle repentine e ripetute uscite di scena dei vari personaggi, prima chiamati dalla Sindaca a far parte della squadra e poi scaricati con relativi strascichi di polemiche sulla stampa, è notevolmente aumentata la difficoltà di trovare personaggi di valore (magistrati, docenti universitari, ecc.) che siano disposti a lasciare i loro incarichi per lanciarsi in un’avventura piena di incertezze in termini di esiti e di durata.
Il risultato è che la Sindaca per uscire da una situazione di stallo che diventava di giorno in giorno sempre più imbarazzante ha dovuto necessariamente pescare una figura all’interno del suo “raggio magico”; ed ecco che matura l’idea di nominare assessore al bilancio Andrea Mazzillo, già capo staff della Sindaca e persona di sua fiducia, visto che tra l’altro è stato anche suo mandatario elettorale ed ha gestito i conti e le risorse della campagna elettorale per la scalata al Campidoglio.
Problema risolto? No, perchè l’accesa conflittualità interna al movimento cinque stelle “consiglia” la Sindaca di accompagnare l’entrata di Mazzillo con la nomina di una figura che goda della fiducia della Casaleggio Associati e che possa vigilare su ciò che accade in giunta .
Ed ecco che arriva lo spacchettamento delle deleghe per creare lo spazio in giunta a Massimo Colomban, persona espressa dirattamente dalla Casaleggio, con simpatie leghiste, che viene da Milano e che ha già mostrato di non sapere nulla di Roma.
E pensare che qualcuno immaginava che i tempi si erano allungati perchè la Raggi era impegnata a vagliare pacchi di curriculum, mentre invece poi ha scelto il suo capo staff ed uno segnalato dalla Casaleggio!
La diversità rispetto al passato? I tempi più lunghi e i profili più bassi, con buona pace di Ama e Atac che aspettano ancora una governance aziendale.
Massimo De Simoni
Presidente Associazione Etica

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