
Sembra essere superato il momento più critico al Teatro del Maggio, dove il commissario Onofrio Cutaia ha presentato il programma del periodo gennaio-aprile 2024 e l’86° Maggio musicale fiorentino (13 aprile -15 giugno). Un cartellone che si articola in quattro opere liriche, un’opera in forma di concerto, una per i bambini, 12 concerti sinfonici, un balletto. Numerose le collaborazioni con le principali istituzioni musicali della città, quali gli Amici della Musica, il Conservatorio Cherubini, l’Ort Orchestra della Toscana, GAMO, Tempo Reale, Accademia Cristofori e Scuola di musica di Fiesole.
Il binomio “scoperte/proposte” è la missione del Maggio, che ora si delinea nel programma – sempre all’insegna della sostenibilità del progetto artistico – che si presenta e che diventerà la strada maestra e identitaria del “rinato” Maggio sin dal più prossimo futuro. Fondamentale, sul piano artistico, la presenza dei due direttori Zubin Mehta e Daniele Gatti, ma non mancheranno altre bacchette di grande prestigio, come Riccardo Muti (con i Wiener Philharmoniker, 12 maggio) e Myung-Whun Chung (25 maggio).
In cartellone, un dramma in forma concertante dà avvio il 16 gennaio alla stagione invernale, il Peer Gynt di Edvard Grieg, con la direzione di Nikolas Naegele e la drammaturgia di Pier Paolo Pacini e poi, a partire dal 15 marzo, il Don Pasquale di Donizetti, con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Jonathan Miller. Nei primi mesi, i concerti sinfonici diretti da Gatti (20 e 21 gennaio), Hankyeol Yoon (il 9 e 10 febbraio), Min Chung, (il 23 e 24 febbraio), di nuovo Gatti (il 16 marzo) e Vitali Alekseenok (il 29 marzo); oltre a questi l’evento speciale fuori abbonamento con John Axelrod e la pianista Giulia Mazzoni il 5 gennaio e il concerto della Scuola di Musica di Fiesole che, con l’Orchestra Giovanile Italiana, come da tradizione, esegue il concerto di Capodanno il 1° gennaio 2024. Da ricordare, inoltre, il recital del pianista russo Sokolov (11 marzo), in collaborazione con gli Amici della musica, e l’opera per bambini, in collaborazione con Venti Lucenti, intitolata La principessa di gelo, ispirata a Turandot con la regia e drammaturgia di Manu Lalli (in scena a partire dal 15 febbraio).
L’86esima edizione del Festival s’inaugura in Sala Mehta il 13 aprile con il concerto sinfonico corale diretto da Daniele Gatti e continua con Turandot di Giacomo Puccini, nel fastoso e famosissimo allestimento “storico” di Zhang Yimou e sotto la direzione di Zubin Mehta (dal 21 aprile). L’estremo capolavoro pucciniano inaugura i festeggiamenti per il centenario della morte del compositore lucchese, che proseguiranno con Tosca, diretta da Daniele Gatti e proposta nel nuovo allestimento firmato dalla regia di Massimo Popolizio (dal 24 maggio). Fra le due opere di Puccini si inserisce, dal 14 maggio, Jeanne Dark, nuovo allestimento dell’opera commissionata dal Maggio a Fabio Vacchi, con la direzione di Alessandro Cadario e regia di Valentino Villa.Sul versante sinfonico, oltre al concerto sinfonico-corale che inaugurerà il Festival, sul podio saliranno di nuovo Daniele Gatti il 5 maggio, e, come ricordato all’inizio, Myung-Whun Chung e Riccardo Muti, cui si uniranno Riccardo Bisatti alla guida dell’Ort (il primo giugno fuori abbonamento) e Zubin Mehta nel concerto di chiusura il 13 giugno. Oltre a svariati appuntamenti concertistici legati alla collaborazione con altre istituzioni fiorentine, il programma dell’86° Maggio musicale è completato dal balletto della Compagnia Zappalà Danza (con la coreografia di Roberto Zappalà), che propone La trilogia dell’estasi, ovvero i tre balletti L’après-midi d’un faune, Boléro, Le Sacre du Printemps.
Luca Summer

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