• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un saggio di Cinzia Lodi su Antonio Brucalassi , scienziato studioso di Incisa Valdarno, e su Lucrezia Mazzanti, eroina degli ideali romantico-risorgimentali

di Paola Bonci | 4 Aprile 2018

CINZIA LODI, ANTONIO BRUCALASSI E IL “CENNO STORICO SOPRA LUCREZIA DE’ MAZZANTI E TITOLO ONORARIO ALLA MEDESIMA INALZATO ALL’ANCISA” – MEMORIE VALDARNESI, ACCADEMIA VALDARNESE DEL POGGIO, MONTEVARCHI 2016, pp. 81-126

Il saggio dedicato da Cinzia Lodi a Antonio Brucalassi e al Cenno storico sopra Lucrezia de’Mazzanti – presente nel Fascicolo VI Sezione IX 182°anno delle Memorie Valdarnesi – è un’ “esperienza di immersione nell’identità del Valdarno attraverso i secoli”, che conferma come il personaggio centrale di tanta storia sia “il territorio come spazio fisico e sociale che si trasforma nel tempo”. Con i suoi uomini. Con le sue donne. Raccontato ed evocato negli eventi, nelle azioni, negli studi.

Così il contributo della Lodi è collocato nella tradizionale sezione di “Storia e tradizioni popolari” ed ha per tema la pubblicazione dello scienziato-studioso incisano del periodo risorgimentale: parlano le idee e gli ideali di quest’uomo di studi e patriota, la sua profonda cultura. Ma “parla” anche l’interessante figura femminile che egli ci fa conoscere, pur presente solo nel gesto estremo che compie: sullo sfondo v’è “una Toscana pervasa da profondi mutamenti”, sempre. Mutamenti sottesi al gesto della donna – che incide la storia cittadina come l’Arno la città – e agli studi del nostro.

Antonio Brucalassi pubblicò un libretto (1838-1847) dal titolo Cenno storico sopra Lucrezia de’ Mazzanti …, nel quale riproponeva la drammatica vicenda della donna, che nel 1529 si gettò nell’Arno per sfuggire agli appetiti della soldataglia che si apprestava all’assedio di Firenze. A lei, antesignana eroina degli ideali romantico-risorgimentali, anche un’epigrafe su marmo.

Così il saggio è nel contempo dedicato a Lucrezia e ci fa conoscere una figura coraggiosa di donna, forse “sconosciuta ai più”, pur tuttavia “non di esclusiva ispirazione per poeti e letterati”, e avvicinata con sensibilità dal Brucalassi, di cui la Lodi riscontra, come suo “unico sentimento di religione”, la venerazione per gli uomini grandi. Stavolta, una donna ! ….. saranno stati i sicuri stimoli culturali familiari a guidarlo, in quell’arco di tempo intercorso tra l’epoca granducale e Firenze capitale.

I grandi maestri citati, un epistolario vivace, la vitalità delle lettere e del lavoro documentato ce lo restituiscono nel saggio come un uomo in cui convivono i più svariati interessi, tra intellettuali non rari nella Toscana delle Accademie “versati nelle lettere” e mossi ad “un rinnovato e curioso indagare nel mondo delle scienze naturali”. Ma ciò che salta all’occhio,  nello scritto della Lodi, è il suo inquadramento nel cammino verso l’indipendenza e l’unità nazionale: “passione per la scienza, amore per la patria e impegno civile sono le costanti che contraddistinguono questo personaggio” (p.98) che “fa suoi gli ideali del Risorgimento”.

La Lodi sottolinea come Brucalassi sappia quanto siano importanti le radici di un popolo e come, ritrovare e riportare alla luce momenti importanti della storia di una piccola comunità, possa contribuire alla formazione della coscienza nazionale e dell’idea di Patria (p.95).

Ancora l’autrice precisa come esso si adoperi per preservare la memoria di quei personaggi “grandi uomini”, che nel passato hanno legato il loro nome al piccolo borgo di Incisa, ma anche appunto degli “sconosciuti ai più” come Lucrezia de’ Mazzanti, protagonista di un tragico avvenimento, accaduto nel Castello dell’Ancisa, che diventa una vicenda di libertà personale.

In pieno Risorgimento ciò si carica di chiari significati antitirannici e indipendentisti.  E’ un’eroina del popolo, Lucrezia, e Brucalassi studia, raccoglie e scrive, fino alla piccola pubblicazione di argomento storico.

Il lavoro della Lodi è certosino, come merita lo studioso, la cui accennata biografia ci consente di ripercorrere uno spaccato di storia patria culturale, letteraria ed artistica, ma anche politica nel vero senso del termine, in quanto frutto di passione e impegno civile.

E’ questa biografia che si intreccia, come scrive la Lodi, con gli avvenimenti dell’Italia preunitaria e poi con quelli della neonata nazione; pertanto il Cenno storico sopra Lucrezia de’ Mazzanti non nasce come un episodico contributo ad un dibattito tra intellettuali, ma come genuina e consapevole azione di preservazione della memoria, quando di essa c’è maggiore urgenza.

Nel concludere, la Lodi cita le fonti utilizzate dal Brucalassi, perché il lettore pervenga al Cenno, nell’edizione del 1847 anche attraverso altri sguardi e altre sensibilità, quella di Benedetto Varchi, ma anche quella di una Cronica di Firenze del XVI secolo, oppure quella del Guerrazzi: tra verosimiglianza, verità e fama, le tre umane dimensioni della restituzione storica.

Ma la traccia è chiara: ciò che appare fondamentale nello studio della Lodi è che Brucalassi non racconta il fatto della Mazzanti per solo approccio storico: è “racconto”, il suo, seppur in tempi diversi (si pensi alle due edizioni), che si fa occasione di provocazione e di speranza.

E Brucalassi sembra consegnare Lucrezia sì ai suoi storici, sì ai suoi letterati e poi all’immediatezza delle arti figurative, ma soprattutto, forse, all’Italia.

Paola Bonci

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: firenze, lavoro, mondo, nazione, personaggi, provocazione, risorgimento, speranza, toscana

Info Paola Bonci

Cavrigliese, classe 1964. Docente di Lettere nella scuola secondaria di II grado a San Giovanni Valdarno. “Penna d’Oro” ….in tenera età: ama scrivere; soprattutto di poesia.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti