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Un pamphlet del PSI. Ecco ‘i barbari’ che assediano l’Italia

di Luca Mariani | 4 Marzo 2012

Dalle mani pulite alle poltrone: piccola antologia di malefatte leghiste in un pamphlet edito dal Psi

La premessa di Riccardo Nencini non lascia spazio ad equivoci: il Psi è “antitetico” al secessionismo leghista.
Il libro del Psi sulla Lega non è quindi neutrale, ma l’effetto è imponente: “Negli ultimi 20 anni (eccetto la parentesi del 1994) – dice Nencini – la Lega è stato il principale alleato del sistema di Governo berlusconiano ed avrebbe potuto realizzare il proprio programma. Ebbene, c’è un abisso fra le cose dette e quelle realizzate”.
Il libro del Psi, dal titolo ‘Barbari’, sviluppa più punti: 1) nell’articolo 1 dello statuto della Lega si legge che “la finalità è il conseguimento dell’indipendenza della Padania”. Nel 2012 questo obiettivo non è realizzato; 2) la Lega ha uno statuto, ma la realtà è che “la Lega Nord è un partito privo di democrazia interna, non svolge congressi ed è in netta contraddizione con l’articolo 49 della Costituzione.

Il figlio del fondatore è consigliere regionale lombardo, la scuola della moglie del fondatore è finanziata con denaro dello Stato”; 3) la Lega dice di essere contraria al cumulo degli incarichi: “25 deputati e 14 senatori leghisti hanno il doppio incarico”; 4) la Lega dice di essere fuori dai giochi di potere: “Non meno di 18 esponenti leghisti – si legge nel libro del Psi – sono componenti di enti o banche di interesse nazionale, dalla Rai a Fincantieri”; 5) la Lega dice di essere anti tasse: “Dal 1994 al 2009 la pressione fiscale è aumentata dal 40,3% al 43,2%”; 6) la Lega dice di essere diversa dal Pdl: “Negli ultimi 15 anni la Lega ha votato 37 leggi ad personam”. 7) la Lega ha le mani pulite. “A Vicenza, Verona, Varese, Pavia, Trieste – si legge nel libro del Psi – i leghisti sono indagati per vari reati. A Roma l’ex ministro Castelli è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare 33mila euro”; 8) la Lega tutela i piccoli risparmiatori. “Il flop della Banca Credieuronord, fondata dalla Lega nel 1998 – si legge nel libro del Psi – ha avuto un costo di 20 milioni di euro ed ha coinvolto 3500 soci, che avevano acquistato azioni a 25 euro poi scese ad un valore di 4 euro”; 9) la Lega è contro l’immigrazione. “Nel corso degli anni la Lega ha approvato le sanatorie per stranieri ed extracomunitari”; 10) Tosi promise una buona amministrazione per Verona. “Non appena eletto – si legge nel libro del Psi – la moglie di Tosi, Stefania Villanova, venne promossa da semplice impiegata a capo della segreteria del neo assessore alla Sanità del Veneto, passando da uno stipendio di 25mila euro ad uno di 70mila euro. L’aeroporto Catullo registra perdite pesantissime. La lotta al microcrimine è fallita”; 11) la Lega dichiarò che Berlusconi è “un mafioso” ed un “servo del fascista Fini”. La Fininvest è “nata da Cosa nostra”, Brunetta è “un nano”. “La Lega – dice Nencini – è stata il principale alleato di Berlusconi”; 12) la Lega dichiara di non essere razzista e xenofoba. “Bossi: ‘Non vorrei mai trovarmi un Presidente di regione abbronzato’. Maroni: ‘Myers sarebbe un magnifico sindaco di Rimini se solo non si ostinasse a voler essere negro’. Calderoli: ‘Un Paese civile non può far votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi’. Castelli: ‘Con gli immigrati non possiamo usare le armi, per ora’. Boso: ‘Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù’. Gentilini: ‘Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile’. Salvini: ‘Carrozze metro solo per milanesi’.
Colombo: ‘Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità’. Borghezio: ‘Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini. Non ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda”.
Nencini presenterà il libro nelle prossime settimane a Milano ed in tutti i comuni del Nord dove si voterà per le amministrative, a partire da Verona, Alessandria, Belluno.
Il segretario del Psi sottolinea che la Lega non ha neppure portato a casa il federalismo. “Non è stato applicato – dice Nencini – e dubito che i decreti di Calderoli siano applicabili”. Sul fatto che gli immigrati, spesso non in regola, siano concorrenziali con i lavoratori italiani per le fasce mediobasse, portando consenso alla Lega, Nencini commenta: “La Lega è votata dai lavoratori ed anche dai piccoli e medi imprenditori. Il fatto vero è che gli italiani non vogliono più far fare ai propri figli alcuni lavori. Così abbiamo ‘appaltato’ la tutela degli anziani ai lavoratori dell’est Europa, l’agricoltura agli africani e l’edilizia ai lavoratori dell’est Europa”.
Nencini sottolinea che “lo scorso 22 gennaio la Digos ha impedito ai socialisti di sventolare il tricolore a Milano, dove si svolgeva la manifestazione della Lega. Ricordo una sola frase di Bossi: ‘Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo’. Fu giusta la decisione del ministero dell’Interno?’.

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giuseppe Selvaggi

    6 Marzo 2012 alle 09:54

    Plurale di provincia: seguire regola Bruno Migliorini.

    Rispondi
  2. mario rossi

    5 Marzo 2012 alle 16:11

    per fortuna le province (?) verranno abolite, senza i socialisti e la lega e parte del pd.

    Rispondi
  3. Giuseppe Selvaggi

    5 Marzo 2012 alle 10:37

    Giusto sottolineare le differenze tra socilaisti e leghisti. Mi sembra altresì corretto evidenziare anche ciò che unisce i due movimenti: essere contrari all’abolizione delle province.
    Sbaglio?

    Rispondi

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