Dalle mani pulite alle poltrone: piccola antologia di malefatte leghiste in un pamphlet edito dal Psi
La premessa di Riccardo Nencini non lascia spazio ad equivoci: il Psi è “antitetico” al secessionismo leghista.
Il libro del Psi sulla Lega non è quindi neutrale, ma l’effetto è imponente: “Negli ultimi 20 anni (eccetto la parentesi del 1994) – dice Nencini – la Lega è stato il principale alleato del sistema di Governo berlusconiano ed avrebbe potuto realizzare il proprio programma. Ebbene, c’è un abisso fra le cose dette e quelle realizzate”.
Il libro del Psi, dal titolo ‘Barbari’, sviluppa più punti: 1) nell’articolo 1 dello statuto della Lega si legge che “la finalità è il conseguimento dell’indipendenza della Padania”. Nel 2012 questo obiettivo non è realizzato; 2) la Lega ha uno statuto, ma la realtà è che “la Lega Nord è un partito privo di democrazia interna, non svolge congressi ed è in netta contraddizione con l’articolo 49 della Costituzione.

Colombo: ‘Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità’. Borghezio: ‘Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini. Non ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda”.
Nencini presenterà il libro nelle prossime settimane a Milano ed in tutti i comuni del Nord dove si voterà per le amministrative, a partire da Verona, Alessandria, Belluno.
Il segretario del Psi sottolinea che la Lega non ha neppure portato a casa il federalismo. “Non è stato applicato – dice Nencini – e dubito che i decreti di Calderoli siano applicabili”. Sul fatto che gli immigrati, spesso non in regola, siano concorrenziali con i lavoratori italiani per le fasce mediobasse, portando consenso alla Lega, Nencini commenta: “La Lega è votata dai lavoratori ed anche dai piccoli e medi imprenditori. Il fatto vero è che gli italiani non vogliono più far fare ai propri figli alcuni lavori. Così abbiamo ‘appaltato’ la tutela degli anziani ai lavoratori dell’est Europa, l’agricoltura agli africani e l’edilizia ai lavoratori dell’est Europa”.
Nencini sottolinea che “lo scorso 22 gennaio la Digos ha impedito ai socialisti di sventolare il tricolore a Milano, dove si svolgeva la manifestazione della Lega. Ricordo una sola frase di Bossi: ‘Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo’. Fu giusta la decisione del ministero dell’Interno?’.

Plurale di provincia: seguire regola Bruno Migliorini.
per fortuna le province (?) verranno abolite, senza i socialisti e la lega e parte del pd.
Giusto sottolineare le differenze tra socilaisti e leghisti. Mi sembra altresì corretto evidenziare anche ciò che unisce i due movimenti: essere contrari all’abolizione delle province.
Sbaglio?