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Un manifesto sbagliato: il 25 aprile di + Europa e Anpi

Il manifesto del 25 Aprile pubblicato per la manifestazione di +Europa e ANPI è fuori luogo, falso. Mostra partigiane italiane con fucile e popolo ucraino di oggi con le rispettive bandiere.
Due cose completamente differenti.
I partigiani  in male arnese  in una Italia patriarcale non avrebbero mai potuto cacciare la Wehrmacht tradita a Cassiblie. Le donne poi, fotografate col fucile,  erano ancora di meno. Erano pochi i partigiani maschi figuriamoci le donne.

di Enrico Martelloni | 25 Aprile 2023
Il manifesto per la commemorazione del 25 aprile dell’Anpi e di + Europa

Prima del 24 luglio del 1943, quando  il Gran consiglio decise per l’arresto di Mussolini,  i partigiani in Italia  erano pochissimi.  Dopo “L’armistizio “ dell’8 settembre, fino a quella data, l’Italia era ancora in guerra a fianco della Germania.

Dopo, le prime formazioni partigiane si formarono via via che il fronte si avvicinava con azioni di piccoli gruppi. Quanti erano? Pochi? Tanti?. Alla fine furono venduti anche certificati da partigiano ai più che non lo erano mai stati.

Salvarono l’onore dell’Italia, fino ad un certo punto, e non servi’ per farci sedere al tavolo dei vincitori. Spesso compirono azioni maldestramente strategicamente inutili.

Non  tutti erano per la libertà,  molti di questi erano per l’Unione Sovietica.

La guerra partigiana di vari gruppi politici  era contro altri italiani che  sostenevano il fascismo al fianco dei tedeschi.

Poi, diciamolo chiaro, non fu un armistizio , ma una resa incondizionata dell’Italia, e un tradimento per i tedeschi.

Fu chiamato, quello di Cassibile,  armistizio solo da parte italiana, firmata dal generale  Castellano per la resa con Eisenhower, che poi parti’ per lo sbarco in Normandia dove ancora oggi i francesi lo celebrano e pubblicamente riconoscono.

Noi, al contrario, abbiamo  lasciato incustoditi quei ragazzi che vennero a morire per le nostra dichiarazione di guerra al Mondo.

L’esercito italiano si dileguò e lasciò solo i tedeschi ad affrontare lo sbarco. Fu il caos.

Il manifesto del 25 Aprile pubblicato per la manifestazione di +Europa e ANPI è fuori luogo, falso. Mostra partigiane italiane con fucile e popolo ucraino di oggi con le rispettive bandiere.

Due cose completamente differenti.

I partigiani  in male arnese  in una Italia patriarcale non avrebbero mai potuto cacciare la Wehrmacht tradita a Cassiblie. Le donne poi, fotografate col fucile,  erano ancora di meno. Erano pochi i partigiani maschi figuriamoci le donne.

Oggi l’Ucraina è uno Stato libero, democratico ed è il paese aggredito dove tutta la popolazione combatte per la libertà e con un esercito repubblicano in prima linea.

 In Italia non fu così e come detto non tutti i partigiani italiani erano per la democrazia e per la libertà.

Ricorrere alla falsa retorica, crea solo confusione e serve a tutt’altro motivo che quello di difendere la libertà.

 Lasciamo queste cose bizantine a chi le ha sempre fatte da secoli prosperando nella menzogna come fa Mosca.

La guerra in Ucraina è cominciata otto anni fa e chi scrive assaggiò di persona quei primi eventi riportati fin dal 2014.

Per il Mondo civile è in gioco la  democrazia e questa partita è in Ucraina dove tutto il popolo,  che conosce bene i suo nemici e le sue storiche crudeltà, combatte con energia e capacità.

Ora è tempo per le cose vere, non per giustificare un fallimento ideologico affiancando due eventi molto distanti.

L’Italia ebbe la libertà nel ’45 e il piano Marshall che la ricostruì. L’ Ucraina dovette aspettare il 24 agosto del 1991 per assaporare la democrazia e la libertà con grandi sacrifici.

Mosca al contrario da sempre e ancora bisogno di uno zar e versare fiumi di sangue per sopravvivere.

L’Ucraina è cresciuta velocemente dalla rivolta in Maidan, la sua democrazia sta facendo passi da gigante e non tornerà indietro. Mosca se ne dovrà fare una ragione così come questo manifesto è  inutile plagio a chi per davvero sta riconquistato dignità.

Enrico Martelloni

 .

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, democrazia, europa, fallimento, fascismo, germania, il manifesto, italia, manifestazione, mondo, mussolini

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Valerio

    30 Aprile 2023 alle 23:12

    Nell’elenco degli aderenti ANPI non c’è. Non poteva esserci. !

    Rispondi

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