Gli uomini non sono compatibili con le donne e viceversa. Gli uomini pensano che tutte le donne siano ‘sceme’ e le donne pensano che tutti gli uomini siano ‘cialtroni’ (con le dovute eccezioni…).
Gli uomini accusano le donne di essere troppo meticolose, organizzate e precise, e di pretendere, con orgogliosa puntualizzazione, che anche gli uomini con cui hanno a che fare lo siano altrettanto. Secondo la mentalità maschile sembra che meticolosità, organizzazione e precisione siano sinonimi di manie ‘ossessivo-compulsive’… Le donne d’altro canto rispondono all’insofferenza degli uomini all’ordine ed alla precisione giudicandoli ‘cialtroni’.
Gli uomini non capiscono le donne: quando sono stanche, quando rimangono in silenzio, quando non hanno voglia di fare l’amore, quando hanno bisogno di parlare, quando fanno domande, quando sono insofferenti e un po’ maniache…Le donne non hanno bisogno degli uomini. Eppure ne abbiamo bisogno. Perché tutte, una per una, ansimiamo alla ricerca del grande amore e, nel caso di donne eterosessuali, dell’uomo ‘perfetto’ che ci prenda e ci porti via…
Perché? Temo che sia solo un fatto di sensi. Richiamo sessuale da cui rimangono immuni e ‘si salvano’ solo le donne lesbiche…Ma c’è anche altro: credo che ci rovini quello che Levi-Strauss (l’antropologo, non quello dei jeans) chiamava ‘strutturalismo’…Nella preistoria, gli uomini erano fondamentali per cacciare, quindi per procurare cibo, e per difendere le proprie donne. Le donne vivevano nelle caverne ed erano protette, difese e nutrite dagli uomini.
Ma il problema del procacciamento del cibo, per le donne che non amavano la caccia, si risolse con la scoperta dell’agricoltura!! Quello della difesa personale, per le donne poco abili all’uso di archi e frecce, si è risolto con l’invenzione delle armi da fuoco!!
Insomma: oggi non avremmo bisogno degli uomini per provvedere a noi stesse. Eppure siamo ancora ancestralmente e strutturalmente condizionate, forse per intricate ragioni genetiche, dalla presenza di un uomo ontologicamente protettivo. L’abbraccio sicuro, il senso rassicurante della difesa orgogliosa della propria donna, il possesso velato, il gusto sottile dell’appartenenza che fuga la solitudine dell’antica caverna in cui a volte, anche oggi, ci piace sentirci rinchiuse e custodite…
R. B.

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