E’ stato costituito un comitato socialista per il no. Un punto d’arrivo ? Un modo per aggiungere un’altra sigla a quelle, ancora in buona parte passivamente allineate ai blocchi di partenza ? Io penso che questo non basti. Penso che i socialisti, che siano di Risorgimento socialista oppure di area socialista oppure di altre sigle, debbano
a) incontrarsi, costituendo un comitato in carne e ossa formato da persone che si impegnano direttamente a lavorare, prima per la raccolta delle firme ( comprese anche quelle per il sì all’abrogazione dell’Italikum), poi nella vera e propria campagna referendaria
b) predisporre gli strumenti per una campagna referendaria fatta dai socialisti in prima persona. Ciò significa: nostri tavoli dove è possibile; moduli per la raccolta delle firme; volantini e altro materiale politico nostro.
Materiale politico nostro significa che i socialisti possono partecipare in prima persona alla duplice battaglia referendaria con motivazioni proprie e generalmente significative.
E questo per almeno due motivi.
c) perchè siamo gli unici a sviluppare la lotta contro le modifiche costituzionali sul terreno che le è proprio: e cioè contro un disegno ipermaggioritario costruito in funzione della demolizione del nostro stato sociale e nella convinzione che la grande impresa privata e non lo stato sia il motore dello sviluppo; convinzione un disegno che ha prodotto solo disastri
d) perchè siamo i soli a rifiutare, con l’Italikum qualsiasi altro sistema elettorale di tipo maggioritario ( dal porcellum al mattarellum), la nostra bandiera deve essere, da questo punto di vista il ritorno al sistema proporzionale, secondo le indicazioni della Corte
Proposte, mi direte, ambiziose. Il punto è di sapere, a questo punto, se ci sentiamo la forza per essere all’altezza delle nostre ambizioni.

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