di Susanna Belli
“Un Campari a Veracruz” è il nuovo romanzo di Gianni Morelli, un autore appassionato del Sudamerica e delle sue affascinanti atmosfere; l’opera è infatti il volume conclusivo di una trilogia latinoamericana che comprende “Amori, altopiani e macchine parlanti”, in cui si racconta di un viaggio che comincia a Manhattan e finisce sugli altopiani peruviani passando per Buenos Aires, la Patagonia e la Bolivia, e “Rosso Avana”, un romanzo di fughe, truffe, travestimenti e passioni, che via via si intrecciano per riannodarsi in un cinema deserto assediato dai paramilitari di Batista. In tutte e tre le opere l’amore diventa nodo centrale e motore o scopo ultimo della ricerca interiore del protagonista; in questo romanzo, ambientato in vari luoghi del Messico, si mette in scena l’inseguimento di un sogno da parte di un sarto italiano trapiantato a Veracruz, Yani, alla ricerca di una regina azteca a bordo di una limousine bianca.

Tutto ha inizio in una notte serena sul porto di Veracruz, dove è attraccata una nave che attira l’attenzione del protagonista perché da essa sta scendendo una donna di grande fascino – «Posa il piede sul molo come se l’America non aspettasse che quel momento da cinquecento anni. Sissi di Baviera, o Giuseppina di Beauharnais, o Isabella di Siviglia o più probabilmente una Regina azteca, capelli scuri lunghi fino a ricoprirle le spalle, scende senza fretta da una carrozza d’acciaio lunga cento metri e trainata da quarantamila cavalli». La donna, che nella mente fantasiosa di Yani si rivela essere una regina azteca, sale su una limousine bianca e fugge via; i due avranno modo di rivedersi pochi minuti dopo e per brevi istanti, in cui si sorrideranno da lontano: tanto basta per farlo innamorare perdutamente e per iniziare a cercarla in ogni dove. Gianni Morelli stupisce ancora una volta con la sua capacità di far emergere l’interiorità dei suoi personaggi; inoltre, mai come in questo romanzo si offre un perfetto bilanciamento di realtà e fantasia: l’opera appartiene di diritto al filone del realismo magico, da cui provengono storie al limite tra verità e finzione. Nel corso della narrazione, infatti, ci si domanda se Yani abbia avuto un abbaglio e si sia perso in una dolce illusione, o se invece abbia davvero incontrato la sua regina ed ella esista realmente, in qualche luogo sperduto della Sierra messicana. Non resta quindi che seguire il protagonista nella sua romantica ricerca: un viaggio fatto di incontri, di sguardi e di condivisioni di storie.
Susanna Belli
(DiffondiLibro)
Casa Editrice: Morellini Editore
Collana: Varianti
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 192
Prezzo: 17,00 €
Contatti
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