Il 6 dicembre la Commissione europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative e di comunicazioni su vari aspetti del completamento e rafforzamento della governance dell’Unione economica e monetaria. Le proposte erano state annunciate dal presidente Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione del settembre scorso. Non sono quindi una sorpresa. Né deve stupire che la Commissione abbia deciso di riprendere l’iniziativa, su un tema così complesso e divisivo come quello della governance dell’Euro, in una fase di incertezza del quadro politico europeo e soprattutto in una congiuntura in cui non è ancora chiaro come evolverà lo scenario politico in Germania.
In fondo Juncker, proprio con il discorso sullo stato dell’Unione, aveva anticipato la volontà di riappropriarsi del ruolo di iniziativa che spetta alla Commissione. E le proposte del 6 dicembre sono la conferma che la Commissione ha voluto tagliare corto con le numerose (e spesso contraddittorie) raccomandazioni e ipotesi che si stanno discutendo in questi mesi (a dire il vero più fra centri di ricerca e gli opinionisti che in un dialogo fra Governi), costringendo gli Stati membri a confrontarsi con proposte e misure molto concrete. Vedremo nelle prossime settimane se Juncker ha peccato di ingenuità o se ha colpito nel segno. Ma di certo d’ora in poi gli Stati membri dovranno partire da quelle proposte e su quella base definire le proprie posizioni. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/12/ue-unione-economica-monetaria/

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