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UE: AMATO, PARTITI EUROPEI SCANDALOSI, SPECCHIO DEI NAZIONALI. L’UNIONE E’ UN ERMAFRODITA CHE FUNZIONA MALE, SERVE PIU’ UNITA’

“Massimo biasimo” per i leader europei che “hanno la propensione a vedere l’Europa come una stanza di compensazione di interessi nazionali”.

di Redazione Pensalibero.it | 17 Aprile 2009

“Massimo biasimo” per leader politici e partiti europei che “sfiorano lo scandalo” riducendosi ad un mero “specchio dei partiti nazionali” e “prendono in giro il mondo intero” quando eleggono un parlamento “facendo campagne elettorali nelle quali di Europa si parla pochi secondi, per poi tornare a litigare su cose nostrane”. Il duro attacco arriva da Giuliano Amato convinto che molti politici facciano “gli europei come le squadre di calcio, per vedere cioé se vincono le squadre nazionali”. L’occasione per parlare di Unione europea sono i colloqui Spinelli, organizzati dal comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita del padre del processo di unità Europea, in collaborazione con l’ANSA. L’ex presidente del Consiglio premette subito che l’Europa, secondo lui, è ancora un ibrido “un ermafrodita che funziona male” e “va rafforzato nei suoi elementi unificanti”. Oggi, spiega Amato, “é importante mettere l’ermafrodita in condizioni di esprimere maggiore unità “. Per questo, assicura, c’é il “massimo biasimo” per i leader europei che “hanno la propensione a vedere l’Europa come una stanza di compensazione di interessi nazionali” e per l’atteggiamento di molti partiti europei che finiscono per essere “contenitori di partiti nazionali che fanno assemblaggio di parole sotto le quali ci sono solo le diverse posizioni” nazionali, anziché “un autentico sforzo per far convergere le diverse posizioni dei diversi paesi”. Unica eccezione, secondo Amato, il Ppe che “ha posizioni più europeiste di quelle che la media aritmetica dei partiti che ne fanno parte esprimerebbero”. Mentre il Pse, assicura, è uno “specchio delle posizioni nazionali” e questo è “particolarmente disdicevole”. Ma come si è giunti a questo punto? Secondo Amato, le origini di tutto ciò sono nel trattato di Maastricht. “In quell’occasione -spiega- l’opzione di utilizzare come parametro il metodo comunitario per prendere le decisioni venne bocciata a larga maggioranza dagli stati membri che vollero il metodo intergovernativo: sono nati così tutti questi capetti che fanno gli europei come le squadre di calcio”.
( ANSA)

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    21 Aprile 2009 alle 08:38

    Alla scoperta dell’acqua calda,oppure elucubrazioni di un “antieuropeista” ?
    Nessuno insorge ,per aprire la crociata?

    Rispondi

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