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TUTTI NERVOSI NELL’ULTIMA SETTIMANA DI CAMPAGNA ELETTORALE

Berlusconi e Veltroni cominciano a nutrire dubbi non sulla vittoria, ma sul fatto stesso che possa esserci un vincitore. In tal caso sarebbe la sconfitta di entrambi: si troverebbero ad affrontare le rivolte interne ed i movimenti per la loro parallela “deposizione”. di n. c.

di Nicola Cariglia | 6 Aprile 2008

C’è una siderale distanza tra il significato attribuito da protagonisti e osservatori interessati a queste elezioni e ciò cui abbiamo assistito in campagna elettorale.
Dovevano essere (per l’ennesima volta) le elezioni della svolta del nostro sistema, una tappa fondamentale verso il bipartitismo di stampo anglosassone. Testimoni dei tours per l’Italia dei due soli protagonisti degni di menzione (Berlusconi e Veltroni) avevano garantito che c’era uno stile nuovo e diverso: un reciproco rispetto e, finalmente, la non demonizzazione dell’avversario.
E invece dobbiamo constatare tutte altre cose. Proviamo ad enumerarle per rifletterci meglio.
In primo luogo: c’è un gran nervosismo in questa ultima settimana di campagna elettorale. Veltroni attacca furioso Bertinotti: gli rinfaccia persino la crisi del governo Prodi, quando invece alla sinistra estrema di far cadere Prodi non passava proprio per la testa. Si trattava solo di sparate per strappare l’applauso ad una base delusa ed in disarmo. Lo stesso fa Berlusconi con Casini e l’UDC. Entrambi cominciano a nutrire dubbi non sulla vittoria, ma sul fatto stesso che possa esserci un vincitore. In tal caso sarebbe la sconfitta di entrambi. Ed entrambi si troverebbero ad affrontare l’insidia più grande:quella di dover domare le rivolte interne ed i movimenti per la loro parallela “deposizione”.
In secondo luogo e consequenziale: la bufala del bipartitismo e del bi-leaderismo è venuta a galla. Ci si interroga su come fronteggiare un eventuale pareggio. Accetterà Veltroni di sostenere, facendone o meno parte, un governo Berlusconi o viceversa? Per entrambi il prezzo da pagare sarebbe l’uscita di scena o quanto meno la perdita di ruolo in politica. Ma l’interrogarsi svela anche il grande inganno. Bipartitismo, bipolarismo, nome dell’aspirante presidente del consiglio sulla scheda, sono fumo negli occhi. Il nostro è ancora un sistema con regole tagliate su misura per una repubblica parlamentare. E nel quale c’è un Presidente della repubblica arbitro e garante, il cui ruolo emerge, appunto, nei momenti critici. Per cui, in caso di pareggio, il Capo dello Stato dovrà esercitare i suoi poteri per garantire un governo al Paese. E se per garantirlo dovesse conferire l’incarico ad un mister X, oggi ignoto agli elettori, potrà e dovrà farlo. Si rileggano bene gli articoli 87 e 88 della Costituzione: e non è un caso se prima di sciogliere le Camere (o una sola di esse) il Presidente della repubblica deve consultare i presidenti dei due rami del Parlamento.
In terzo luogo e sconfortante: dell’appuntamento epocale, dell’importanza straordinaria di questo voto, si è persa ogni traccia. Svanita la certezza della svolta di sistema, si è persa anche ogni traccia di uno stile diverso e della serietà del confronto. I due, proprio perché due e certamente aspiranti a guidare il governo, si sarebbero misurati coi “problemi reali” e sulle diverse soluzioni a questi problemi si sarebbe svolto il confronto: una volta tanto serio. Finisce, invece, che i due assomigliano sempre di più a pugili all’ultima ripresa, senza forze né lucidità: a turno avanzano e indietreggiano menando colpi a vuoto e schivandoli per pura forza di inerzia. E infatti, cosa ricordiamo di un mese di campagna elettorale? Le polemiche sul mancato duello in TV, le polemiche sui millimetri che separano un simbolo dall’altro sulle schede.
Si aggiungano, infine : le infantili ed ineleganti polemiche su chi è più nuovo, la superficialità (per non dire altro) con cui entrambi hanno esercitato l’enorme potere (grazie ad una legge elettorale fatta su misura) di designare i parlamentari, l’appropriazione indebita dei canali televisivi e radiofonici di stato, la complicità accettata se non cercata della grande stampa(che non è mai gratis).
P.Q.M. (per questi motivi) scriverebbero i legulei, a noi pare che valga la pena di continuare ostinatamente ad adoprarci per la nascita di qualcosa di più serio rispetto agli attuali protagonisti di questa avvilente fase politica. E che tutti coloro che ci consigliano caldamente di schierarci per uno dei due “grandi protagonisti” possono tranquillamente andare a farsi benedire. (n. c.)

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Silla Cellino

    14 Aprile 2008 alle 17:42

    Contrariamente a qualche altro valoroso compagno, non ritenevo pensabile un voto alla sinistra arcobaleno, intrisa di conservatorismo di sinistra, dedita solo ad una guerra di posizione, senza proposte di movimento ed anche rappresentata da alcuni discutibili personaggi. Per poter arrivare ad una riflessione comune di tipo diverso, mi auguravo una sconfitta di questo schieramento, che non solo è puntualmente avvenuta, ma stando ai primi dati si prospetta come assolutamente clamorosa, come altrettanto clamorosa ma prevista si avvia ad essere la performance negativa del PS.

    E’ evidente che lo scenario muta o sta per mutare, essendo il tutto condito anche da un buon risultato del PD, che mi pare in gran parte attribuibile ad un certo fascino del suo leader e per questo credo sarà foriero di rivolgimenti tra notabili e leaderini. Ovvio che in questo momento si parla solo di proiezioni e di ipotetici numeri e non di seggi, ma la situazione a sinistra sta per diventare rovente, stiamone certi.

    Silla Cellino

    Rispondi
  2. Gino Di Maro

    14 Aprile 2008 alle 14:57

    Lettera aperta esclusivamente ai giovani ed alle personalità della Sinistra che sono rimaste fuori dal teatrino della politica versione elezioni 2008.

    Ora che si sono concluse in Italia le elezioni con il più basso livello di democrazia è più che mai necessario un ampio dibattito nella sinistra italiana ed in tutte le forze democratiche.
    Alle ore 14,45 del 14 aprile 2008 si alza un invito ai giovani principalmente, che si estende solo a chi è rimasto fuori dal teatrino della politica versione elezioni 2008, soprattutto a quelle personalità della Sinistra, da Giuseppe Tamburrano ad Achille Occhetto (e ci scusiamo di non poterLe indicare tutte), perché promuovano subito, di qui ad ottobre al massimo, un processo che porti ad un soggetto nuovo della sinistra e del centro/sinistra, di chiaro riferimento socialista come esiste in Europa, dove la dialettica tradizionale è tra un blocco moderato ed uno progressista a guida socialista, un partito che porti avanti la liberazione dei popoli dalle nuove forme di schiavitù latenti o palesi che siano e che porti avanti l’idea di eguaglianza e di giustizia fra gli uomini, un partito che si richiami all’azione politica ed alla cultura socialista italiana ed europea ed alla svolta della Bolognina e che sia trainante di un VERAMENTE DIVERSO centro/sinistra in alternativa sia alle destre che al PD.

    L’invito è a convocare un’assemblea entro ottobre.
    Rinnovarsi o perire. Questo Partito dovrà essere plurale, largo, impregnato di valori laici e di libertà, e dovrà dare alla sinistra italiana una strada nuova e ancorata alla attualità perché oggi non attecchisce sufficientemente tra i giovani.
    In questo partito dovrà esserci un forte necessario rinnovo generazionale e andrà costruito con la Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo e chi altro ci sta della Sinistra Arcobaleno, con chi ci sta tra i rivoltosi di quel “non strutturato Partito degli astensionisti, della scheda nulla ed elettori delle liste di protesta” e con il PS solo se si verificherà nei prossimi 100 giorni uno sconvolgimento rigenerante all’interno dello stesso.
    Il leader nazionale di questo soggetto, nuovo partito del socialismo e della sinistra, dovrà essere eletto dalla base e su questo non c’è da sentire ragioni.
    Sarà eletto e/o candidato alla riconferma periodicamente dagli iscritti, ma si propone altresì, per rendere più solenne l’investitura, di introdurre una norma statutaria secondo cui contestualmente ad ogni elezione dei deputati al Parlamento Europeo, ed a cominciare dal 2009, sarà eletto dagli elettori del partito stesso.
    I candidati alla carica saranno candidati al Parlamento Europeo in tutte le circoscrizioni e risulterà eletto chi, nella somma nelle diverse circoscrizioni, otterrà più voti.
    Dovranno inoltre esserci stabilmente consultazioni della base, delle informali primarie di programma, sulle alleanze e sulle norme statutarie.

    Se non ci sarà l’avvio di questo processo di rigenerazione, per il quale non ci si può permettere ulteriori rinvii, vuol dire che un infame destino si è riversato sul socialismo italiano e sulla sinistra nel suo complesso.
    Vorrà dire che è giunto il momento di dare un hemingwaiano “addio alle armi” … contro questo destino ormai è inutile combattere.
    Milano lì 14/4/08 ore 14,45

    Gino Di Maro

    Lettera aperta ai volenterosi del Partito Socialista, esclusivamente ai NON DIRIGENTI e NON CAPILISTA del PS ed ai CANDIDATI DI SERVIZIO del PS

    Diciamocela tutta ora che le elezioni sono finite.
    Noi socialisti, anche chi come me non è legato a nessuno dei partitini della diaspora, da qualche anno e forse troppi, ci portiamo un peso perché Socialismo è legato al nome di Boselli e ad un piccolo gruppo che hanno monopolizzato con effimeri consensi la visibilità socialista, l’hanno ridotta ad una mera sigla quasi come un marchio commerciale, forti del finanziamento pubblico che pure in queste elezioni si sono assicurati, forti di altre forme di visibilità che hanno ricevuto per essere stati fedeli ed i più fedeli ai vari Prodi, D’Alema e Veltroni cui continueranno ad essere legati in vario modo. Questa situazione non deve assolutamente perpetuarsi ancora.

    Per queste ragioni è necessario un salutare sconvolgimento interno al PS per poter partecipare al processo che è in cantiere e che porterà ad un nuovo soggetto, di sinistra e socialista, e del centro/sinistra, da costruirsi con la Sinistra Democratica, chi altro ci sta della Sinistra Arcobaleno e chi ci sta tra i rivoltosi di quel “non strutturato Partito degli astensionisti, della scheda nulla ed elettori delle liste di protesta”.
    E’ necessario che nei prossimi 100 giorni ci sia all’interno del PS uno dei seguenti eventi: 1) o Boselli e tutti i dirigenti e capilista del PS, i residuati bellici “socialisti” della seconda repubblica, si sospendono da ogni carica e assumono l’impegno di non avere altre candidature alle prossime elezioni per i prossimi 5-7 anni; 1/a) o gli stessi indicano tempi ristretti e modi di un corposo rinnovo generazionale; 2) o si verifica, in mancanza e sempre nei prossimi 100 giorni, una sommossa degli iscritti del PS per rimuovere Boselli e gli altri da ogni carica del PS.

    Questo ricambio, questo sconvolgimento rigenerante è necessario ed urgente e, dopo quanto è successo, se ne andassero a farsi benedire tutti coloro che vogliono che il ricambio generazionale va accompagnato “all’esperienza delle classi dirigenti che si sono prestate fino ad oggi” perché è un’argomentazione fallita definitivamente visto che questi non portano un buon raccolto, ma decenni di errori politici fatti per subalternità ai padroni della seconda repubblica alla cui porta hanno bussato anche in queste elezioni.
    Se non ci sarà questo sconvolgimento rigenerante in qualsiasi forma va abbandonato il PS senza perdere ulteriore tempo pur di partecipare al processo detto che porterà ad un soggetto nuovo, di sinistra e socialista, e del centro/sinistra.

    Se non si percorre questa strada, volenti o nolenti, i Socialisti saranno rappresentati solo dal Nuovo-PSI di Stefano Caldoro, Stefania Craxi e Chiara Moroni.
    Milano lì 14/4/08 ore 14,45

    Gino Di Maro

    Rispondi
  3. Raffaele MAURO

    12 Aprile 2008 alle 23:18

    Segnalo l’appoggio che i radicali di sinistra, con i verdi alle ultime comunali a Roma nel 2006 ora danno alla lista socialista.

    Dichiarazione dei Radicali di Sinistra

    Coerentemente con la nostra storia e i nostri valori laici e progressisti, i Radicali di Sinistra sosterranno l’unico candidato Sindaco laico e di Sinistra, ovvero Franco Grillini.
    I Radicali di Sinistra, movimento politico nato il 25 aprile 2004 in dissenso rispetto alla deriva berlusconiana della dirigenza pannelliana, denunciano una nuova svendita dei valori radicali, ieri con Berlusconi oggi con il teodem Veltroni e il clericale Rutelli.
    Facciamo appello all’area radicale e laica perché il sostegno a Grillini Sindaco sia compatto: da Roma può venire un segnale importante per il Paese e per tutta la sinistra laica, socialista, radicale, liberale e repubblicana.
    In tal senso, auspichiamo l’apertura di un dialogo per l’unità e l’alternativa delle forze laiche del nostro Paese necessaria e doverosa per battere il Pensiero unico e l’oscurantismo, per difendere la Costituzione e i valori repubblicani di giustizia e libertà.

    Rispondi
  4. Puccio cartoni

    12 Aprile 2008 alle 09:13

    I proclami personali dell’uno o dell’altro sembrano avvalorare un unico argomento: che la posta in palio sia la salvaguardia di un gagliardetto . Quando tutti capiranno che non è così , e che il vero problema è quello di “riscoprire” e riaffermare valori ed ideali dimenticati ( compresa la virtù della coerenza),probabilmente emergerà anche la consapevolezza del tempo e delle occasioni perdute.Peccato ! Anche perchè a “godere” della mancanza di coerenza e di serietà saranno solo gli eletti ,criticati ed avversati ,ma sempre “padroni del vapore”.
    Prosit !

    Rispondi
  5. Gino Di Maro

    10 Aprile 2008 alle 22:19

    Caro Paolo, cari amici,
    Ho ritenuto opportuno di dover rimuovere l’appello al voto della Rondine per Dijana Pavlovic dal sito di Veneto Socialista e i successivi interventi pubblicati giacchè la discussione successiva, non a opera di Giampaolo Mercanzin resta chiaro, è stata girata su un’argomentazione che non ha nulla di politico.
    Questo comportamento non c’è piaciuto perché non ha nulla di goliardico e non ha nulla della dialettica politica.
    L’ho rimosso in segno di protesta perchè ci aspettavamo un atteggiamento diverso da parte del moderatore.
    Anche su Pensalibero sono successe certe cose e ricordo interventi molto determinati del direttore.
    La presente è ulteriore rimostranza nei confronti del sito di Veneto Socialista e ci riportiamo a quanto già scritto.
    Chi vuol capire capisca e non interverremo più.
    Chiunque vuole notizie sull’appello al voto della Rondine e sulla candidatura di Dijana Pavlovic può scriverci al rondine1a@libero.it
    Caro Paolo, ora giri la questione e passi ad altro. Passi alla coerenza.
    Caro Paolo, se è rivolta a me le patenti di SOCIALISMO non ho bisogno di riceverle da nessuno. ORA BASTA!!!
    Convinciti di una cosa, che gli elettori SOCIALISTI che voteranno Berlusconi, la parte più astiosa dei Socialisti, o Sinistra Arcobaleno, la parte più politicizzata e forse la più dubbiosa dei Socialisti, se ne sbattono della Tua bandierina.
    E riflettiamo tutti insieme su una cosa a poche ore dalla vittoria delle destre: anche gli elettori SOCIALISTI che votano Berlusconi sono SOCIALISTI.
    Gino Di Maro

    Rispondi
  6. Giampaolo Mercanzin

    10 Aprile 2008 alle 19:01

    Caro Gino, (e p. c. a Nicola Cariglia)
    Ma perche cerchi la lite, eh?
    IO NON HO CENSURATO UN BEL NIENTE E NESSUNO. Questa “prassi” non fa parte della cultura socialista, che crede nella libertà innanzi tutto.
    Ti ho già detto che sei un FINTO SORDO, perché continui a “fomentare” senza voler capire.
    Gino io sono socialista scrivo su forum socialisti e VOTO SOCIALISTA.
    Quersta si chiama COERENZA.
    Non vado sui forum dei consociati nell’arcobaleno, pewrché non mi interessa, cosi come non vado in quello del PD o del PDL, o dell’UDC.
    Scusa, CHIEDO CONSIGLIO ALL’AVVOCATO, se uno è sposato e anziché andare al letto con la moglie va TRANQUILLAMENTE con un’altra (o viceversa) possiamo dire che fa cornuta/o la/il coniuge, O NO?
    Quindi fatti gli affari tuoi, ma lascia stare i socialisti, che non sono comunisti, né altro, MA SOCIALISTI e stanno facendo uno sforzo immane per far crescere il loro RISORTO PARTITO. STOP
    Tu fa quello che vuoi, nessuno te lo impedisce, ma SMETTILA, PER FAVORE!!!!!!!!!!!
    _________________
    Giampaolo Mercanzin

    Rispondi
  7. Gino Di Maro

    10 Aprile 2008 alle 12:47

    Finalmente il Ns Giulio Laroni impegnato in una missione di PACE che apprezzo moltissimo anche se devo denunciare un fatto che non mi è piaciuto.

    Il compagno Giampaolo Mercanzin ha pubblicamente e platealmente censurato (e non discusso) il voto dei SOCIALISTI che votano Sinistra Arcobaleno. Questa la censura mentre continua a far finta di non capire che buona parte dei SOCIALISTI voteranno soprattutto per Berlusconi.
    Su questa censura c’è molto da dire e mi riservo di intervenire dopo il 14 aprile se non altro perché ora non ho tempo da perdere visto che sono impegnato nella campagna elettorale per la Sinistra Arcobaleno.

    Ho provveduto a posizionare su diversi siti, tra cui Veneto Socialista, un comunicato della Rondine, associazione lavoratori paesi Est Europei, sulla candidatura nella Sinistra Arcobaleno, a Milano, di Dijana Pavlovic, militante dell’associazionismo multietnico, di origine serba romnì.
    Sul sito di Veneto Socialista c’è un’argomentare poco attinente alla candidatura, un richiamo ad altre questioni più estetiche che politiche, paragoni più estetici che politici con altri candidati, un argomentare nel complesso ai limiti di non fatemi dire cosa.

    In pratica si è sviato il dibattito sulla candidatura e questo lo denuncio pubblicamente come una ulteriore velata censura alla Sinistra Arcobaleno, ed ai Socialisti che votano Sinistra Arcobaleno, con sereno e garbato invito a Giampaolo Mercanzin, quale moderatore di Veneto Socialista, a rimuovere certe cose che non c’entrano nulla con la politica.
    E questa rimozione non sarà affatto una censura.

    Gino Di Maro

    Rispondi
  8. Giulio Laroni

    9 Aprile 2008 alle 18:14

    Le divergenze di vedute nel risiko della politica – dove, parafrasando Eraclito, tutto scorre – non debbono pregiudicare l’amicizia che ci lega: un valore universale, che non cede alle lusinghe del tempo.

    Un abbraccio fraterno a Paolo e Gino.

    Rispondi
  9. Gino Di Maro

    8 Aprile 2008 alle 18:22

    Di smetterla è il consiglio che sto dando.
    Concentriamoci alla ricerca di consensi elettorali e contro la diarchia PD-PdL

    Rispondi
  10. Giampaolo Mercanzin

    8 Aprile 2008 alle 14:16

    La volete smettere per favore? C’è una campagna elettorale al termine e qualcuno è anche “candidato”.
    Non perdete tempo in diatribe che tanto non portano da nessuna parte. Cercate i voti!
    Quanto a Gino, riporto a Nicola Cariglia, che è persona con tanto, tanto buon senso e tanta tanta pazienza (“Caro Mercanzin,
    Tu non assenti o dissenti liberamente, ma con l’avvicinarsi del 14 aprile stai perdendo le staffe perché a Voi del “PS” sta franando il terreno sotto i piedi e non sapendo con chi prendersela è facile riversarsi su Di Maro, amico di Occhetto.
    Ora Ti appelli a Cariglia.
    Perché Tu ed Ariola siete fuori dal mondo reale e vivete in un mondo fatto di parole, dove basta vedere la parola “socialista” per animarsi, Vi siete convinti che il “PS” di Boselli è il partito più bello del mondo, il più puro (visto che non ha candidato Mastella, il quale si sarà pure fatto una fragrante risata …), il più affascinante, un partito per il quale c’è da versare in certe occasioni anche qualche lacrimuccia. Ora basta!
    Sul “PS” faccio mia la descrizione di Nicola Cariglia nella Sua dichiarazione di voto. Qualche aggiunta dopo il 14 aprile solo se veramente necessario.
    Perdi le staffe perché neppure Cariglia vota per il “PS” con il sentimento, ma con rassegnazione. Mi pare di capire che il Suo mezzo voto al “PS”, solo alla Camera, Ve lo ha letteralmente sbattuto in faccia… l’interessato mi corregge …
    Perdi le staffe perché volevi che Cariglia dal Suo Pensalibero invitava a votare esclusivamente il “PS”, il partito più bello del mondo.
    Caro Mercanzin, lo dico a Te e ad Ariola: il POPOLO SOCIALISTA, cui appartengo, quello ex PSI come me ed i giovani che fortuna loro non hanno conosciuto né il PSI né il PCI, vota o Sinistra Arcobaleno o Berlusconi in buona parte.
    E sui numeri Vi faccio un calcolo semplice, nelle grandi linee, quasi alla salumiera.
    L’ex PSI arrivò al 16-17% negli ultimi tempi.
    La differenza di quelle 4 mosche che prenderete nel “PS” rispetto al 16-17% sarà andato o a Berlusconi o a Sinistra Arcobaleno. In minima parte, meno ancora delle 4 mosche che prenderete Voi, andrà al PD.
    Altrimenti ditemi dove va!
    Paolo, basta con certi sentimentalismi. Dopo il 14 aprile è finita sul serio ed io non sarò docile come lo sono stato fino ad ora.
    Perché con i Vostri sentimentalismi ci avete fatto perdere tempo e lo avete fatto perdere soprattutto ai giovani che ad oggi non hanno un partito valido.
    Ora basta! Dei vostri sentimentalismi ce ne sbattiamo.”) quello che continua a scrivere in tutti i siti dell’intero etere nostrano, compreso in questa rubrica, non capisco perché.
    Speriami finisca questa assurda campagna elettorale è i buoni sentimenti ri-abbiano il sopravvento!
    Paolo Mercanzin

    Rispondi
  11. Raffaele MAURO

    8 Aprile 2008 alle 14:02

    Caro Gino, io, Ariola, Mercanzin, abbiamo sempre contato per quel che potevamo. Ci attiviamo con i mezzi che abbiamo, qualche sostegno sta venendo ….. Oggi nella mia provincia a 7000 pensionati la UIL ha fatto arrivare un invito al voto che ho sottoposto. Alcuni amici stanno distribuendo miei volantini a Roma, a Frosinone, ….
    Se son rose fioriranno.
    Questa sera tutti a Cassino con Boselli e il candidato radicale al Senato !

    Rispondi
  12. Gino Di Maro

    8 Aprile 2008 alle 11:58

    Scrivo a Mercanzin, mi risponde Mauro …
    Caro Raffaele,
    prometto che dopo il 14 aprile comincerò pure io a nascondermi dietro a “non capisco”.
    Che Tu, Mercanzin e Ariola Vi siete uniti in una bella armata forumista per conquistare il Parlamento è la notizia del giorno molto più dei fucili di Bossi.
    Voi con il “PS” non lavorate per entrare in Parlamento, ma, se non lo avete capito, per superare un fottuto, scusami la licenza poetica partenopea, 1% per avere il contributo pubblico con il quale far vivere la bandierina.
    Che poi all’interno della bandierina, il “PS”, Voi e tanti altri non conterete nulla, anzi un c …., altra licenza poetica, è altro discorso che lascio tutto a Voi.
    Due posizioni diverse tra i Socialisti?
    No tre:
    1) Tu, Mercanzin e Ariola e tutti i sentimentalisti alla conquista dell’1%.
    2) Gli osservatori, come Tu li chiami, un popolo di scaglionati che non sanno a chi votare, ma che non Vi aiuteranno per quel misero 1%.
    3) Poi il resto del POPOLO SOCIALISTA che si divide tra chi vota Sinistra Arcobaleno, la parte più politicizzata, e tra chi vota Berlusconi, la parte più astiosa, che sicuramente è anche la parte più consistente.

    Rispondi
  13. Raffaele MAURO

    8 Aprile 2008 alle 11:29

    Caro Gino, francamente non capisco !
    I Socialisti, come Ariola, come Mercanzin, sono impegnati a fare in modo che i Socialisti ci siano in Parlamento. Che poi ci siano altri che non votano PS, che si dichiarino socialisti o meno, francamente a che serve ?
    Tu sai bene che in questo momento ci sono due posizioni ben diverse, da una parte gli Ariola e Mercanzin nel pieno di una battaglia che stanno conducendo, dall’altra gli osservatori.

    Rispondi
  14. Gino Di Maro

    8 Aprile 2008 alle 10:55

    Caro Mercanzin,
    Tu non assenti o dissenti liberamente, ma con l’avvicinarsi del 14 aprile stai perdendo le staffe perché a Voi del “PS” sta franando il terreno sotto i piedi e non sapendo con chi prendersela è facile riversarsi su Di Maro, amico di Occhetto.
    Ora Ti appelli a Cariglia.
    Perché Tu ed Ariola siete fuori dal mondo reale e vivete in un mondo fatto di parole, dove basta vedere la parola “socialista” per animarsi, Vi siete convinti che il “PS” di Boselli è il partito più bello del mondo, il più puro (visto che non ha candidato Mastella, il quale si sarà pure fatto una fragrante risata …), il più affascinante, un partito per il quale c’è da versare in certe occasioni anche qualche lacrimuccia. Ora basta!
    Sul “PS” faccio mia la descrizione di Nicola Cariglia nella Sua dichiarazione di voto. Qualche aggiunta dopo il 14 aprile solo se veramente necessario.
    Perdi le staffe perché neppure Cariglia vota per il “PS” con il sentimento, ma con rassegnazione. Mi pare di capire che il Suo mezzo voto al “PS”, solo alla Camera, Ve lo ha letteralmente sbattuto in faccia… l’interessato mi corregge …
    Perdi le staffe perché volevi che Cariglia dal Suo Pensalibero invitava a votare esclusivamente il “PS”, il partito più bello del mondo.
    Caro Mercanzin, lo dico a Te e ad Ariola: il POPOLO SOCIALISTA, cui appartengo, quello ex PSI come me ed i giovani che fortuna loro non hanno conosciuto né il PSI né il PCI, vota o Sinistra Arcobaleno o Berlusconi in buona parte.
    E sui numeri Vi faccio un calcolo semplice, nelle grandi linee, quasi alla salumiera.
    L’ex PSI arrivò al 16-17% negli ultimi tempi.
    La differenza di quelle 4 mosche che prenderete nel “PS” rispetto al 16-17% sarà andato o a Berlusconi o a Sinistra Arcobaleno. In minima parte, meno ancora delle 4 mosche che prenderete Voi, andrà al PD.
    Altrimenti ditemi dove va!
    Paolo, basta con certi sentimentalismi. Dopo il 14 aprile è finita sul serio ed io non sarò docile come lo sono stato fino ad ora.
    Perché con i Vostri sentimentalismi ci avete fatto perdere tempo e lo avete fatto perdere soprattutto ai giovani che ad oggi non hanno un partito valido.
    Ora basta! Dei vostri sentimentalismi ce ne sbattiamo.

    Rispondi
  15. Giampaolo Mercanzin

    7 Aprile 2008 alle 16:53

    Scusa Nicola,
    approfitto del tuo editoriale.
    Come vedi, assento o dissento libertariamente, su quanto viene scritto su tuo sito.
    Purtroppo, con intensità sempre crescente, ho un rapporto difficile con Gino, a cui non posso fare a meno di rispondere. Per onestà e per coerenza.
    Spero quindi che dal giorno 15 e per molto tempo, alcune estemporaneità svaniscano dal nostro comune ragionare.
    Con stima e simpatia.
    Paolo Mercanzin

    Rispondi

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