Uno o due magistrati apicali della procura di Firenze sono indagati. I giornali parlano di concussione, falso ideologico, omessa denuncia di reato, omissione di atti d’ufficio. Reati pesanti ma Firenze è adesso l’esempio del vero stato di diritto e della presunzione di non colpevolezza. Come? Semplice: i giornali hanno soddisfatto il diritto di informazione, pubblicando la notizia, ma il nome (tantomeno la foto) dell’interessato è ignota, l’interessato (diversamente dal senatore Siri, per esempio) non è stato rimosso, nessuna intercettazione o indiscrezione è stata pubblicata, ed infine giustizia celere, visto che il procuratore di Genova (competente all’indagine) ha dichiarato che in 30 giorni l’indagine sarà chiusa. Tutto perfetto. Questa è la giustizia che ci piace.
Resta solo una domanda per il ministro Bonafede, questa fase sperimentale, dedicata alla procura di Firenze quando termina? E quando si passa all’applicazione per tutti gli italiani? Perchè i cittadini sono tutti uguali davanti alla giustizia. O no?
Il Taciturno

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