Su una cosa si sono detti tutti d’accordo i partecipanti alla tavola rotonda su “Democrazia, Rappresentanza e Sistemi elettorali” che si è svolta nella sede del Consiglio regionale per iniziativa del Gruppo dei Centouno.
Il numero degli eletti nelle assemblee, a cominciare dal consiglio regionale, deve diminuire. Intanto per ridurre i costi della politica –che però- hanno sostenuto il capogruppo di AN Bianconi ed il consigliere di Forza Italia Marcheschi- stanno anche altrove, ad esempio nel proliferare di consulenze e dei consigli di amministrazione. Ma parlamentari e consiglieri regionali –è stato detto- devono diminuire anche per garantire maggiore funzionalità alle assemblee.
Diverse invece le opinioni emerse sul voto di preferenza: contrario il prof. Carlo Fusaro, che ha però criticato l’eccessiva ampiezza dei collegi prevista dalla legge elettorale per il parlamento nazionale. Favorevoli a ripristinare la preferenza Marcheschi ed il portavoce regionale dell’Udeur, Giorgio Federighi che si è anche pronunciato per un sistema elettorale alla tedesca, cioè proporzionale con soglia di sbarramento. Il prof Paolo Armaroli si è detto contrario alla riforma che si avrebbe con il referendum che viene proposto da un gruppo di costituzionalisti. Dietro ai professori- ha detto- c’è Prodi che vuole far nascere con il forcipe, cioè con una legge elettorale ad hoc, il partito democratico.
Tutti d’accordo, infine, sulle considerazioni finali del moderatore Nicola Cariglia: anche da questo dibattito si è capito che le leggi elettorali non possono essere giudicate separatamente dal contesto in cui si calano e che è indispensabile restituire un ruolo ai partiti rendendo democratica, al tempo stesso, la loro vita interna.
TUTTI D’ACCORDO: NECESSARIO E UTILE RIDURRE I CONSIGLIERI REGIONALI
Alla tavola rotonda promossa dal Gruppo dei Centouno su “Democrazia, rappresentanza e Sistemi elettorali” è emerso anche che è indispensabile restituire un ruolo ai partiti rendendo democratica, al tempo stesso, la loro vita interna.

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