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Tutte le donne del Segretario… e altri (Troppe galline nel pollaio)

di Carla Ceretelli | 19 Gennaio 2014

Tra i dem   c’è un eufemistico palese  disagio  anche per le diatribe scillinanti   tra le donne del partito. Moretti, l’ex portavoce di Bersani non gradirebbe le continue presenze tv di Boschi, braccio destro  e punta  di diamante della segreteria di Renzi.

carlaceretelliDue mesi or sono, o poco meno,  dopo la decadenza di Silvio ci chiedevamo come avrebbero sbarcato il lunario  Travaglio & co. Crozza Formigli  Santoro… ma avevamo fatto i conti senza l’oste. Pensavamo, però,  che sarebbe stato Matteo Renzi, unico e solo sotto il mirino.  E lo è stato, e lo è alla grande, specie dopo avere avuto il settantapercento delle preferenze alle primarie. Ma non ci siamo mica fatti mancare nulla….scampato il pericolo di ritrovarsi Segretario un grigio asburgico, anche se poi è il presidente,  dunque tutto è andato come doveva. Standing ovation dappertutto..ragazze che gli strappano la camicia. E non c’è giorno, anzi ora anzi minuto che i media  non parlino di lui. Ohibo ma com’è che parlano anche del berlusca. Alcuni pd ex non riescono a iniziare un discorso  o rispondere a una qualsivoglia  domanda di un qualsivoglia giornalista più o meno accredidato  senza citare il cavaliere. mentre, paradossalmente, sostengono che il medesimo non dovrebbero più esistere (e pensare che ci sono andati a braccetto lungo i corridoi dell’esecutivo).

E poi  ci hanno ben pensato anche  le regioni con rimborsi mutande caffè  e taxi vari e quantaltro. Fino allo stonfo degirolamo che guarda caso è coniugata Boccia.  Una bella coppia nulla da dire..

Ma le donne, queste donne giovani e meno giovani belle e meno belle…che si sono arrampicate in ogni dove. E gli uomini, finalmente, hanno capito che era giunto il momento di superare addirittura il fifty fifty. E Matteo per primo. Dopo le donnine di berlusconi  noi signore ci siamo sfregate le mani e abbiamo pensato che finalmente il trinomio giovani donne belle, e pure di sinistra dopo le varie rosybindi e  la non meglio collocata Cancellieri, aveva avuto la meglio. Ma anche  Matteo ha fatto i conti senza l’oste. Manda in giro le sue ancille che purtroppo non  sempre sono all’altezza. La sua altezza.( di oltre 1,80.. lo dico per le ragazzine che spesso ce  lo chiedono). Non tutte, per carità. Ma quasi,  e allora ci si rende conto   che, non oche per carità,  ma  troppe galline nel pollaio… E almeno un paio,  e non vogliamo far nomi per rispetto alle signore, chè intanto  tutti ormai ne conoscono gli eventi e le vicissitudini. .  Infatti  l’incontro col Cav non è  l’ultimo casus belli per la lotta interna del Nazareno. Tra i dem   c’è un eufemistico palese  disagio  anche per le diatribe scillinanti   tra le donne del partito. Moretti, l’ex portavoce di Bersani non gradirebbe le continue presenze tv di Boschi, braccio destro  e punta  di diamante della segreteria di Renzi e responsabile anche delle trattative con Forza Italia per la riforma della legge elettorale,  che passa da un Vespa a un Floris con somma disinvoltura. La bella mora Moretti, già miss “prezzemolina” democratica  non accetta di buon grado di mollare il titolo alla altrettanto avvenente  Mariaelena. Adesso lo scettro del potere tv è passato infatti  nelle mani della Boschi. Bella davvero e pure bravina, ma forse troppo bella troppo bravina e preparata , una donna così si attira gli strali   delle colleghe. E Moretti… ma ddai anche lei a una domanda da Santoro,  non ha risposto ma ha attaccato immediatamente berlusconi che,  giurin giurello,  non c’incastrava per nulla … così Morani  altra vetta  dello staff renziano che dovrebbe occuparsi di cose serie,  parla non facendosi capire, almeno quanto  il pugliese, ma lui almeno è un fine dicitore. L’ultima boutade,  la povertà  relativa e la  povertà assoluta …, si d’accordo sono dati istat, ma suvvia, chi non arriva alla famosa fine mese, del relativismo pauperico gliene cale un… bip. Direte che il pugliese non è una donna, ..no, ma gli  piacerebbe  tanto.. e ora per favore che nessuno si impermalisca eh.

Insomma , una bella telenovela di cui, comunque non hanno l’esclusiva.

I media e ipolitici   hanno riesumato perfino la  bionda nordica Idem, della serie come le altre, .. scappata a gambe levate non appena ha avuto contezza  della gabbia di matti in cui era finita. Di Kienge invece  non si può parlare perchè è nera. Si, è così. Punto . Non possiamo dire che ci è antipatica, perchè è nera, non possiamo dire che è invadente e invasiva, perchè è nera, non si può criticare o prendere le distanze dalle sue proposte, perchè è nera. Sì  abbiamo ripetuto la negritudine perchè vogliamo assolutamente sdrammatizzare e liberarsi da queste paure , questi complessi di essere tacciati di razzisti.

Ho avuto un colpo al cuore, e ho sentito le farfalline nello stomaco quando ho visto per caso in tv, dato che seguo poco il calcio, il nuovo mister del Milan. Finalmente….nero bello e pure simpatico, pare.

Incontro Matteo Silvio… Perchè loro due si son capiti. Certo non hanno identiche idee, ma le medesime modalità di pensiero, si. Il mentore e l’allievo, il delfino. Ok Ok uno è di destra e uno è di sinistra. Ma nessuno dei due è comunista  nè  tantomeno fascista. ( comunista fascista chi).

 “La polemica se devo incontrare Forza Italia o meno è surreale. Si parla con tutti ovunque. È del tutto evidente  che si parla anche con Forza Italia. Ed è del tutto stravagante che si sollevi la polemica del pregiudicato Berlusconi quando con lui s’è fatto un governo. Non ho visto ministri dimettersi il giorno della sentenza su Berlusconi”. No dai, è troppo forte.

Il Cavaliere preferisce il modello elettorale spagnolo.  In casa dem, vige lo strabismo, un occhio  mira a chiudere l’intesa col Cav e l’altro si strizza ad Angelino,  ed è più propenso al modello “Sindaco d’Italia” che non uccide i partiti minori.  Matteo è poco attento alle diatribe interne e continua per la sua strada. Dunque  sì all’incontro  alle 16  in punto di  sabato, due ore di colloquio, fitte e intense, sulle riforme e sulla legge elettorale: passi avanti significativi, profonda  sintonia su riforma del titolo quinto, abolizione del Senato elettivo  con la trasformazione nella camera per le autonomie ,  legge elettorale che rafforzi e favorisca  la governabilità  e il  bipolarismo  ed eliminini la possibilità di ricatto dei partitini.

  “Questo  Governo deve andare avanti, ma andare avanti è l’esatto contrario di star fermo”.

«È facile combattere la povertà con i pacchi della Caritas, è facile dire che in parrocchia hanno quadruplicato gli aiuti, specie per le persone separate che non ce la fanno. È facile fare la lotta alla povertà, facendo le manifestazioni contro la povertà. Ma un partito politico non fa le manifestazioni contro la povertà, un partito politico cambia le cose, cambia le regole. Un partito agisce perché si crei occupazione, non mette le bandierine. La lotta alla povertà si fa portando investimenti, che non vuol dire fare dell’Italia un discount, ma creare lavoro”.

No, perchè in realtà Matteo Renzi è un liberal. E i  suoi   (suoi chi) non glielo perdoneranno mai.

Finalmente si sta arrivando al  liberal socialismo, Qualche decennio fa  frequentavo i giovani liberali, e, pur non essendo iscritta al partito, cercavo di esprimere la mia idea.  Quella social liberale, o liberalsocialista. Ne ero convinta, anche senza scomodare  i grandi pensatori del passato.. da Salvemini e  Rosselli a  Bobbio e Dahrendorf….

Pubblicato in : Primo piano

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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