Tra i dem c’è un eufemistico palese disagio anche per le diatribe scillinanti tra le donne del partito. Moretti, l’ex portavoce di Bersani non gradirebbe le continue presenze tv di Boschi, braccio destro e punta di diamante della segreteria di Renzi.

E poi ci hanno ben pensato anche le regioni con rimborsi mutande caffè e taxi vari e quantaltro. Fino allo stonfo degirolamo che guarda caso è coniugata Boccia. Una bella coppia nulla da dire..
Ma le donne, queste donne giovani e meno giovani belle e meno belle…che si sono arrampicate in ogni dove. E gli uomini, finalmente, hanno capito che era giunto il momento di superare addirittura il fifty fifty. E Matteo per primo. Dopo le donnine di berlusconi noi signore ci siamo sfregate le mani e abbiamo pensato che finalmente il trinomio giovani donne belle, e pure di sinistra dopo le varie rosybindi e la non meglio collocata Cancellieri, aveva avuto la meglio. Ma anche Matteo ha fatto i conti senza l’oste. Manda in giro le sue ancille che purtroppo non sempre sono all’altezza. La sua altezza.( di oltre 1,80.. lo dico per le ragazzine che spesso ce lo chiedono). Non tutte, per carità. Ma quasi, e allora ci si rende conto che, non oche per carità, ma troppe galline nel pollaio… E almeno un paio, e non vogliamo far nomi per rispetto alle signore, chè intanto tutti ormai ne conoscono gli eventi e le vicissitudini. . Infatti l’incontro col Cav non è l’ultimo casus belli per la lotta interna del Nazareno. Tra i dem c’è un eufemistico palese disagio anche per le diatribe scillinanti tra le donne del partito. Moretti, l’ex portavoce di Bersani non gradirebbe le continue presenze tv di Boschi, braccio destro e punta di diamante della segreteria di Renzi e responsabile anche delle trattative con Forza Italia per la riforma della legge elettorale, che passa da un Vespa a un Floris con somma disinvoltura. La bella mora Moretti, già miss “prezzemolina” democratica non accetta di buon grado di mollare il titolo alla altrettanto avvenente Mariaelena. Adesso lo scettro del potere tv è passato infatti nelle mani della Boschi. Bella davvero e pure bravina, ma forse troppo bella troppo bravina e preparata , una donna così si attira gli strali delle colleghe. E Moretti… ma ddai anche lei a una domanda da Santoro, non ha risposto ma ha attaccato immediatamente berlusconi che, giurin giurello, non c’incastrava per nulla … così Morani altra vetta dello staff renziano che dovrebbe occuparsi di cose serie, parla non facendosi capire, almeno quanto il pugliese, ma lui almeno è un fine dicitore. L’ultima boutade, la povertà relativa e la povertà assoluta …, si d’accordo sono dati istat, ma suvvia, chi non arriva alla famosa fine mese, del relativismo pauperico gliene cale un… bip. Direte che il pugliese non è una donna, ..no, ma gli piacerebbe tanto.. e ora per favore che nessuno si impermalisca eh.
Insomma , una bella telenovela di cui, comunque non hanno l’esclusiva.
I media e ipolitici hanno riesumato perfino la bionda nordica Idem, della serie come le altre, .. scappata a gambe levate non appena ha avuto contezza della gabbia di matti in cui era finita. Di Kienge invece non si può parlare perchè è nera. Si, è così. Punto . Non possiamo dire che ci è antipatica, perchè è nera, non possiamo dire che è invadente e invasiva, perchè è nera, non si può criticare o prendere le distanze dalle sue proposte, perchè è nera. Sì abbiamo ripetuto la negritudine perchè vogliamo assolutamente sdrammatizzare e liberarsi da queste paure , questi complessi di essere tacciati di razzisti.
Ho avuto un colpo al cuore, e ho sentito le farfalline nello stomaco quando ho visto per caso in tv, dato che seguo poco il calcio, il nuovo mister del Milan. Finalmente….nero bello e pure simpatico, pare.
Incontro Matteo Silvio… Perchè loro due si son capiti. Certo non hanno identiche idee, ma le medesime modalità di pensiero, si. Il mentore e l’allievo, il delfino. Ok Ok uno è di destra e uno è di sinistra. Ma nessuno dei due è comunista nè tantomeno fascista. ( comunista fascista chi).
“La polemica se devo incontrare Forza Italia o meno è surreale. Si parla con tutti ovunque. È del tutto evidente che si parla anche con Forza Italia. Ed è del tutto stravagante che si sollevi la polemica del pregiudicato Berlusconi quando con lui s’è fatto un governo. Non ho visto ministri dimettersi il giorno della sentenza su Berlusconi”. No dai, è troppo forte.
Il Cavaliere preferisce il modello elettorale spagnolo. In casa dem, vige lo strabismo, un occhio mira a chiudere l’intesa col Cav e l’altro si strizza ad Angelino, ed è più propenso al modello “Sindaco d’Italia” che non uccide i partiti minori. Matteo è poco attento alle diatribe interne e continua per la sua strada. Dunque sì all’incontro alle 16 in punto di sabato, due ore di colloquio, fitte e intense, sulle riforme e sulla legge elettorale: passi avanti significativi, profonda sintonia su riforma del titolo quinto, abolizione del Senato elettivo con la trasformazione nella camera per le autonomie , legge elettorale che rafforzi e favorisca la governabilità e il bipolarismo ed eliminini la possibilità di ricatto dei partitini.
“Questo Governo deve andare avanti, ma andare avanti è l’esatto contrario di star fermo”.
«È facile combattere la povertà con i pacchi della Caritas, è facile dire che in parrocchia hanno quadruplicato gli aiuti, specie per le persone separate che non ce la fanno. È facile fare la lotta alla povertà, facendo le manifestazioni contro la povertà. Ma un partito politico non fa le manifestazioni contro la povertà, un partito politico cambia le cose, cambia le regole. Un partito agisce perché si crei occupazione, non mette le bandierine. La lotta alla povertà si fa portando investimenti, che non vuol dire fare dell’Italia un discount, ma creare lavoro”.
No, perchè in realtà Matteo Renzi è un liberal. E i suoi (suoi chi) non glielo perdoneranno mai.
Finalmente si sta arrivando al liberal socialismo, Qualche decennio fa frequentavo i giovani liberali, e, pur non essendo iscritta al partito, cercavo di esprimere la mia idea. Quella social liberale, o liberalsocialista. Ne ero convinta, anche senza scomodare i grandi pensatori del passato.. da Salvemini e Rosselli a Bobbio e Dahrendorf….

Lascia un commento