
Un po’ di coraggio ci vuole per simili imprese. Donald Trump rifiuta di concedere dettagli su quando e quante volte ha parlato con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferiscono i giornalisti al seguito che lo hanno interpellato sull’Air Force One, dove il presidente ha improvvisato una rapidissima conferenza stampa per celebrare la proclamazione della giornata del Golfo d’America. Entrambi i principali contendenti alla carica di prossimo cancelliere tedesco, in un dibattito televisivo, hanno detto di essere convinti che la guerra in Ucraina debba finire il prima possibile, e che la Germania dovrebbe continuare a sostenere fortemente Kiev. Ne hanno discusso l’attuale capo del governo e del Partito socialdemocratico, Olaf Scholz, e il leader dell’Unione cristiano-democratica, Friedrich Merz, riferisce la genzia di stanpa internazionale ucraina Ukrinform. “Sarebbe bello se questa guerra finisse finalmente. Centinaia di migliaia di persone sono morte a causa della distruzione che la Russia ha causato in Ucraina, delle uccisioni causate dai missili, a causa di tutto ciò che accade lì ogni giorno”, ha detto Scholz. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin sul conflitto con l’Ucraina “stanno facendo progressi” e che i due si incontreranno “al momento giusto”. Le truppe russe hanno lanciato diversi gruppi di droni d’attacco e in diverse regioni ucraine è stato dichiarato l’allarme antiaereo. Lo ha riferito l’aeronautica delle forze armate ucraine su Telegram, riporta Ukrinform. “Non ho invaso io l’Ucraina, ma Putin” e “non si possono attribuire al governo le conseguenze economiche di questa aggressione”, ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel duello in tv con il leader della Cdu, Friedrich Merz, in vista del voto del 23 febbraio. Merz ha replicato chiedendo perché solo la Germania sia nella situazione di debolezza attuale, essendo gli effetti sentiti anche dagli altri Paesi industrializzati. Scholz ha controreplicato che la Germania soffre di più perché la sua economia “è orientata all’export”. E ha sottolineato che gli altri Paesi facciano leva sul debito, cosa che la Germania al momento non può fare per il freno costituzionale. “Oggi è un grande giorno per la nostra regione e per l’Europa nel suo complesso. Gli Stati baltici, buoni amici dell’Ucraina, si sono ufficialmente disconnessi dalla rete elettrica russa. I loro sistemi energetici sono ora completamente sincronizzati con la rete continentale europea. Mi congratulo con i nostri amici, Lituania, Lettonia ed Estonia, per questo risultato”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando un passaggio del suo discorso serale. Ciò significa anche che l’Europa ora è ancora più unita”, ha aggiunto Zelensky, secondo cui “è necessaria una maggiore cooperazione con l’America: gas Gnl, petrolio. Sono necessari maggiori sforzi con i partner nelle regioni vicine all’Ue per importare l’energia necessaria: Caucaso, Medio Oriente, Nord Africa. Meno l’Europa dipenderà dalla Russia, prima potremo garantire una vera sicurezza per tutti”. Gli Stati Uniti sono pronti a lavorare attivamente per porre fine alla guerra in Ucraina, ma l’Europa deve assumersi la responsabilità delle garanzie di sicurezza postbellica per Kiev. Lo ha affermato il consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti, Mike Waltz, in un’intervista alla Nbc. Le due testate che operano soprattutto nei Paesi dell’ex blocco sovietico, sono state prese di mira nelle prime settimane della guerra in Ucraina, nel marzo 2022, dall’ente russo per il controllo dei media Roskomnadzor che ha bloccato l’accesso ai siti di Radio Free Europe/Radio Liberty e Voice of America, accusate insieme a numerosi altri media stranieri o indipendenti di diffondere “fake news” sulla guerra. Il presidente americano Donald Trump cercherà di “recuperare” il costo dell’assistenza militare fornita all’Ucraina nel conflitto contro la Russia attraverso “una partnership con gli ucraini in termini di terre rare, risorse naturali, petrolio e gas”. Lo ha detto il Consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Mike Waltz, nell’intervista concessa all’emittente Nbc. “Per troppo tempo noi europei abbiamo dipeso dall’energia russa. Prima dell’invasione dell’Ucraina, il 45% del nostro gas, il 50% del nostro carbone e quasi un terzo del nostro petrolio provenivano dalla Russia. Sembrava economico. Ma voi qui sapevate che non era così. Dalla vostra storia sapevate che l’energia russa aveva un costo: ricatti, minacce, incertezza economica”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla cerimonia per l’ingresso dei Baltici nella rete elettrica Ue.
Presidente Putin, di conseguenza i suoi rapporti coi paesi amici si svolgono solo via mare e via celo: è indispensabile danneggiare l’Ucraina nelle sue comunicazioni via mare e via cielo.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento