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Trump rivendica l’operazione: “Maduro e la moglie catturati”

Una serie di esplosioni ha scosso Caracas, capitale del Venezuela, nelle prime ore di oggi, sabato 3 gennaio. Il governo Maduro accusa direttamente gli Stati Uniti di aver compiuto “un’aggressione militare”. Ma solo dopo diverse ore dalla Casa Bianca arriva una reazione ufficiale, o meglio, è il presidente Donald Trump che, dal suo profilo social su Truth, rivendica l’operazione e annuncia che il presidente venezuelano è stato catturato insieme alla moglie e trasferito fuori dal suo Paese. Le emittenti del Venezuela quasi in diretta hanno diffuso i numerosi video pubblicati sui social da cittadini in cui è stata ripresa la pioggia di missili sulla città, poco dopo le due della mattina. “Esplosioni, sorvoli aerei e guasti elettrici hanno svegliato questa mattina i cittadini di Caracas”, racconta l’emittente VPItv. Mentre El Pais informa che il governo venezuelano ha dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato i suoi cittadini a difendere il Paese.

di Agenzia Dire | 3 Gennaio 2026

 Una serie di esplosioni ha scosso Caracas, capitale del Venezuela, nelle prime ore di oggi, sabato 3 gennaio. Il governo Maduro accusa direttamente gli Stati Uniti di aver compiuto “un’aggressione militare”. Ma solo dopo diverse ore dalla Casa Bianca arriva una reazione ufficiale, o meglio, è il presidente Donald Trump che, dal suo profilo social su Truth, rivendica l’operazione e annuncia che il presidente venezuelano è stato catturato insieme alla moglie e trasferito fuori dal suo Paese.

Le emittenti del Venezuela quasi in diretta hanno diffuso i numerosi video pubblicati sui social da cittadini in cui è stata ripresa la pioggia di missili sulla città, poco dopo le due della mattina. “Esplosioni, sorvoli aerei e guasti elettrici hanno svegliato questa mattina i cittadini di Caracas”, racconta l’emittente VPItv. Mentre El Pais informa che il governo venezuelano ha dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato i suoi cittadini a difendere il Paese.

https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=6958d503db31ad0ea0541d7c&resolution=master

“GRAVISSIMA AGGRESSIONE DEL GOVERNO DEGLI STATI UNITI”

Non solo, un comunicato ufficiale, diffuso dalle testate nazionali, tra cui TeleSurTv, riconosce un chiaro responsabile: la Casa Bianca. “La Repubblica Bolivariana del Venezuela- recita la nota-respinge, ripudia e denuncia davanti alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale Governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione venezuelana nelle località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e degli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”.

TRUMP: “OPERAZIONE SU LARGA SCALA CONTRO IL VENEZUELA E IL SUO LEADER”

Solo dopo diverse ore il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, ha rivendicato tutta l’operazione e ha annunciato, dal suo social Truth, che il presidente Maduro e la moglie sono stati catturati e portati fuori dal Paese. “Gli Stati uniti hanno portato avanti con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che insieme alla moglie è stato catturato e trasferito fuori dal Paese. Questa operazione è stata compiuta con il Dipartimento della sicurezza degli Stati uniti. Seguiranno dettagli”, scrive il presidente su Truth, annunciando infine una conferenza stampa in giornata a Mar-a-Lago (Ndr: alle 17, ora italiana).

LA TENSIONE CRESCENTE CON GLI USA, LE PRESSIONI DI TRUMP

Anche le testate statunitensi riportano notizie del raid su Caracas e ricostruiscono gli ultimi mesi ad alta tensione tra i due paesi. Nbc News ricorda infatti come gli Stati uniti abbiano aumentato la pressione sul Paese latino per mesi, radunando un’enorme presenza militare nei Caraibi , intercettando due petroliere venezuelane cariche di greggio e uccidendo decine di persone in attacchi contro imbarcazioni vicine che, secondo loro, trasportavano droga. Non solo: il presidente Donald Trump proprio nelle ultime settimane ha fatto enormi pressioni sul presidente venezuelano Nicolás Maduro per spingerlo alle dimissioni e, in recenti dichiarazioni alla stessa emittente americana, il presidente avrebbe lasciato sul tavolo la possibilità di avviare una guerra con il paese.

CARRI ARMATI NELLE STRADE DOPO LE ESPLOSIONI

L’emittente venezuelana Vpitv riferisce che le esplosioni hanno colpito, tra gli altri obiettivi, la base militare di La Carlota, e la caserma de la Montana, dove riposano le spoglie dell’ex presidente Hugo Chávez Frías, nella zona est della Capitale. Inoltre, si segnala la presenza di carri armati militari nelle zone vicine a Miraflores, vicino al palazzo presidenziale.

https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=6958d6b7db31ad0ea0541d7e&resolution=master

PAM BONDI: “MADURO E SUA MOGLIE SONO A NEW YORK, INCRIMINATI”

“Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York. Nicolas Maduro è stato accusato di associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere finalizzata all’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere finalizzata al possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi contro gli Stati Uniti”. A riferirlo in un tweet su X è Pam Bondi, procuratrice generale degli Stati Uniti d’America.

“Presto affronteranno la furia della giustizia americana sul suolo americano, nei tribunali americani- tuona nel messaggio-. A nome dell’intero Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, vorrei ringraziare il Presidente Trump per aver avuto il coraggio di chiedere conto al popolo americano, e un enorme ringraziamento al nostro coraggioso esercito che ha condotto l’incredibile e vittoriosa missione di cattura di questi due presunti narcotrafficanti internazionali”.

MINISTRO CABELLO IN STRADA CON GIUBOTTO ANTIPROIETTILE

Il ministro dell’Interno Diosdado Cabello, figura di spicco nel governo di Nicolas Maduro, è apparso nelle strade di Caracas indossando un giubbotto antiproiettile e un casco, accanto a responsabili della sicurezza. Le immagini sono state trasmesse stamane dalla televisione di Stato. Cabello ha definito il raid americano “codardo” e ha detto di sperare che la “comunità internazionale” condanni l’operazione. “E alla fine di questi attacchi, vinceremo” ha aggiunto il ministro. “Viva la patria! Fedeli sempre! Traditori mai”.

Agenzia Dire

(dire.it)

Pubblicato in : Apertura

Info Agenzia Dire

L’Agenzia Dire nasce nel 1988 e si specializza, nei suoi primi anni di attività, sulle dinamiche politiche parlamentari. Nel corso del tempo matura un’esperienza a tutto campo che la porta ad affermarsi tra le principali agenzie di stampa italiane grazie al completo servizio di informazione offerto. Oggi è un punto di riferimento importante per le istituzioni e le principali testate nazionali e regionali aziende, enti e associazioni. Ha una forte presenza regionale con corrispondenti che coprono tutta l’Italia e dieci sedi operative. Realizza 33 notiziari quotidiani d’informazione: 13 notiziari tematici nazionali e 20 notiziari regionali, che producono 7 giorni su 7, una media di oltre 2.000 lanci multimediali al giorno, 6 newsletter, 7 Tg e Gr tematici. Il direttore responsabile è Nico Perrone.

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