
Più quelli che sono ora in prigione. Presidente Trump, la sua analisi può amche convincere: lì per lì. Ma riesaminata alla luce dei fatti che lei tace, (per modo di dire) convince meno.
Donald Trump ha firmato un ordine che ripristina la pena di morte federale, cancellando la moratoria (sospensione della scadenza) voluta da Joe Biden nel 2021. Il presidente degli Stati Uniti ha anche ordinato al procuratore generale di richiedere la pena capitale “a prescindere da altri fattori” quando il caso riguarda l’uccisione di un agente o reati capitali “commessi da uno straniero illegalmente presente” nel Paese e di “intraprendere tutte le azioni necessarie e legali” per garantire che gli stati abbiano abbastanza farmaci per l’iniezione letale. Tre imputati restano nel braccio della morte dopo che Biden ha convertito 37 condanne a morte in ergastolo. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha lanciato un appello a mantenere “la calma” di fronte alle prime decisioni del presidente americano Trump che colpiscono direttamente il suo Paese, ai respingimenti dei migranti e alla minaccia di aumentare i dazi doganali. La leader nazionalista di sinistra ha proposto di fornire “assistenza umanitaria” e poi di organizzare il “rimpatrio” degli stranieri presi di mira dalle prime misure del tycoon. Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha anche dichiarato un’emergenza nazionale al confine sud degli Stati Uniti per fermare “tutti gli ingressi illegali” e “rimandare milioni e milioni di stranieri criminali da dove provengono”, e ha confermato la volontà di imporre dazi doganali del 25% sui prodotti provenienti dal Canada e dal Messico. Il governo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato il via libera alle retate contro l’immigrazione clandestina in luoghi precedentemente considerati “protetti”, come scuole, chiese e ospedali. Il presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo in cui chiede che la vetta più alta del Nord America, il monte Denali in Alaska, venga rinominata come monte McKinley, rilanciando un’idea che aveva proposto anni fa. L’obiettivo è di dedicare la cima al presidente dei dazi William McKinley. “Voglio ripristinare per la montagna il nome di un grande presidente, William McKinley, che ha reso il nostro Paese molto ricco attraverso dazi e talenti” ha affermato il tycoon. Gli Stati e le città americane democratiche lanciano la loro prima azione legale contro l’amministrazione Trump per cercare di bloccare il decreto che abolisce lo Ius Soli, prevedendo che ai bambini nati negli Stati Uniti da immigrati illegali nel Paese o senza un visto non permanente non sia concessa automaticamente la cittadinanza. “Riprenderemo il Canale di Panama, pianteremo la nostra bandiera su Marte, la Danimarca accetterà di cedere la Groenlandia”. Poi attacca l’amministrazione Biden: “Estremista e corrotta”. L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton, bersaglio di un presunto piano di assassinio da parte dell’Iran, ha dichiarato martedì che il presidente Trump gli ha revocato la protezione dei servizi segreti. Bolton, che ha servito alla Casa Bianca durante il primo mandato del tycoon ma che da allora è diventato un suo critico dichiarato, ha dichiarato di essere “deluso ma non sorpreso” dalla mossa. L’accordo globale sulle tasse non ha effetto negli Stati Uniti. Donald Trump cancella la minimum tax sulle multinazionali su cui era stato raggiunto l’accordo all’Ocse: ogni accordo raggiunto dall’amministrazione Biden “non ha effetto negli Stati Uniti. Donald Trump minaccia un guerra globale sulle tasse alle multinazionali americane. Il presidente ha ordinato di studiare misure di ritorsione contro i Paesi che applicano prelievi “extraterritoriali” sulle multinazionali a stelle e strisce. Lo riporta il Financial Times, secondo il quale Trump ha ritirato gli Usa dal patto fiscale globale dell’Ocse, su cui è stato raggiunto un accodo lo scorso anno e che consente ad altri paesi di imporre tasse aggiuntive sulle multinazionali statunitensi. Nessun Paese può fare come vuole in Groenlandia. Lo ha detto il ministro degli Esteri danese Lars L›kke Rasmussen, dopo che il neo presidente americano Donald Trump ha dichiarato che “la Danimarca accetterà di cedere” l’isola artica. Il Canada risponderà “fermamente” se gli Stati Uniti imporranno dei dazi. Lo ha detto il premier canadese Justin Trudeau. Donald Trump ha lasciato intendere che dall’1 febbraio potrebbero scattare tariffe del 25% su Canada e Messico. Il ministro della Sanità tedesco, Karl Lauterbach, ha criticato il previsto ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’annuncio di Trump rappresenta un duro colpo alla lotta internazionale contro le crisi sanitarie globali, ha affermato Lauterbach, come riporta Ntv, aggiungendo che, senza il contributo degli Stati Uniti, sarà molto più difficile aiutare i paesi colpiti da malattie infettive o disastri ambientali. La natura umana è così inesplicabile, ciò che divide il bene dal male è un filo talmente sottile, talmente invisibile.
Giuseppe Basilico

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