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Trump: offrirò ospitalità di nuovo a Zelensky alla Casa Bianca

Il presidente Usa ha dichiarato che inviterà di nuovo Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, meno di due settimane dopo il durissimo scontro verbale con il presidente ucraino nello Studio Ovale. Lo ha indicato, interrogato dalla stampa americana, lo stesso presidente degli Stati Uniti, al termine dei colloqui di Gedda durati nove ore. Il premier polacco Donald Tusk ha affermato che gli Stati Uniti e l’Ucraina “hanno fatto un passo importante per la pace”, facendo riferimento ai colloqui a Gedda. “Sembra che gli americani e gli ucraini abbiano fatto un passo importante verso la pace. E l’Europa è pronta a contribuire al raggiungimento di una pace giusta e duratura”.

di Giuseppe Basilico | 12 Marzo 2025

“Però, dopo, lo avete seguito bene. No?”

“E’ essenziale” che l’accordo sui minerali venga firmato: il presidente “si aspetta che Zelensky lo firmi”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che l’accordo è cruciale per “recuperare i soldi dei contribuenti americani che hanno finanziato la difesa nazionale dell’Ucraina”. Il presidente Zelensky è sempre più impunito sulla posizione America – Ucraina. Questo dimostra l’effetto collaterale dell’asse Ucraina – America.

Donald Trump ha dichiarato che inviterà di nuovo Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, meno di due settimane dopo il durissimo scontro verbale con il presidente ucraino nello Studio Ovale. Lo ha indicato, interrogato dalla stampa americana, lo stesso presidente degli Stati Uniti, al termine dei colloqui di Gedda durati nove ore. Il premier polacco Donald Tusk ha affermato che gli Stati Uniti e l’Ucraina “hanno fatto un passo importante per la pace”, facendo riferimento ai colloqui a Gedda. “Sembra che gli americani e gli ucraini abbiano fatto un passo importante verso la pace. E l’Europa è pronta a contribuire al raggiungimento di una pace giusta e duratura”. Accogliamo con favore le notizie giunte ieri da Gedda sui colloqui tra Stati Uniti e Ucraina, tra cui la proposta di un accordo di cessate il fuoco e la ripresa della condivisione dei servizi di intelligence e dell’assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti. Si tratta di uno sviluppo positivo che può rappresentare un passo avanti verso una pace globale, giusta e duratura per l’Ucraina. Se la Russia non accetterà il cessate il fuoco di trenta giorni proposto dagli Usa “allora sapremo purtroppo chi è l’ostacolo alla pace qui”. Lo ha dichiarato ai cronisti il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dopo i colloqui americano-ucraini di Gedda. L’Ucraina e’ pronta a smettere di sparare e iniziare a parlare, e tocchera’ a loro dire di si’ o di no”. “Spero che diranno di si'”, ha proseguito Rubio, “se lo faranno, credo che avremo fatto grandi progressi. “Ora dobbiamo parlare con la Russia, si spera che Putin sia d’accordo con il piano” di un mese di cessate il fuoco in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Gli Stati Uniti “devono convincere” ora la Russia ad accettare la proposta della tregua. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in seguito all’incontro tra alti funzionari statunitensi e ucraini a Gedda, aggiungendo che un “elemento importante” dell’incontro di oggi è stata “la disponibilità degli Usa a riprendere l’assistenza alla difesa all’Ucraina”. La relazione tra il presidente americano Donald Trump e l’omolodo ucraino Volodymyr Zelensky ”non è un episodio di qualche serie televisiva, non è Mean Girls”, ma ”si tratta di una cosa seria”. Così il Segretario di Stati americano Marco Rubio ha risposto a una domanda sui rapporti tra Trump e Zelensky, se fossero tornati sulla buona strada dopo i colloqui di ieri a Gedda. ”Spero che la pace sia tornata sulla buona strada”, ha detto Rubio. “Gli americani hanno compreso le nostre motivazioni, accettato le nostre proposte”, ha scritto il Presidente ucraino, Volodymir Zelensky dopo la conclusione dei negoziati a Gedda con gli Stati Uniti. Zelensky, che con Donald Trump si era scontrato nello Studio Ovale della Casa Bianca, accusato da JD Vance di non aver mai ringraziato gli americani per il loro sostegno nella guerra, ha ringraziato “il Presidente Trump per la costruttività dei colloqui delle nostre delegazioni”. Una tregua temporanea di 30 giorni tra l’Ucraina e la Russia, proposta da Washington e accolta da Kiev, che può essere estesa di comune accordo tra le parti. E’ questo il risultato ottenuto a Gedda, in Arabia Saudita, nei colloqui durati circa 8 ore tra funzionari ucraini e americani. Lo si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro, che sottolinea come si siano oggi compiuti passi importanti per arrivare a una pace duratura per l’Ucraina. Un percorso che deve però avere il via libera da Mosca. Nel testo emerge inoltre che ”le delegazioni hanno anche discusso l’importanza degli sforzi per il soccorso umanitario come parte del processo di pace, in particolare durante il cessate il fuoco, incluso lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di detenuti civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente” in Russia. ”Infine, i presidenti di entrambi i paesi hanno concordato di concludere il prima possibile un accordo completo per lo sviluppo delle risorse minerarie critiche dell’Ucraina per espandere l’economia ucraina, compensare il costo dell’assistenza americana e garantire la prosperità e la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”, si conclude la dichiarazione congiunta. Cosa?!?

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: casa bianca, dichiarato, europa, importanza, processo, putin, scambio, soldi, sostegno, stati uniti, sviluppo, usa

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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