
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato e messo in risalto ieri nel quotidiano (briefing – conferenza veloce) con la stampa che non ci sono date precise per il vertice tra Putin e Trump: “Abbiamo l’intesa dei presidenti, ma non si può rimandare qualcosa che non è stato fissato. Né il presidente Trump né il presidente Putin hanno indicato date precise. È necessaria una preparazione, una organizzazione seria. Avete sentito le dichiarazioni sia della parte americana che della nostra, secondo cui ciò potrebbe richiedere tempo. Pertanto, in realtà, non c’erano date precise indicate fin dall’inizio”, ha replicato a una domanda sul “rinvio” del vertice di cui ha scritto la Cnn. L’Unione Europea ha fornito all’Ucraina oltre 178 miliardi di euro di aiuti negli ultimi tre anni. Lo ha dichiarato il commissario europeo per il Commercio, Valdis Dombrovskis. “In totale, l’Unione Europea ha fornito quasi 178 miliardi di euro di sostegno all’Ucraina dall’inizio della guerra”, ha affermato Dombrovskis durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Ha aggiunto che i fondi stanziati dall’Ue hanno già superato l’assistenza finanziaria fornita da qualsiasi altro partner internazionale. Donald Trump avrà un incontro oggi alla Casa Bianca con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo conferma la Casa Bianca. In agenda, quasi certamente, la guerra in Ucraina dopo che sembra sfumato il colloquio tra il presidente americano e Vladimir Putin. “Il Segretario Generale – dichiara un funzionario alleato – sarà negli Stati Uniti per discutere vari aspetti relativi al sostegno della Nato all’Ucraina e agli sforzi guidati dagli Stati Uniti verso una pace duratura”. Le Forze Armate russe hanno lanciato più di tremila droni contro obiettivi in Ucraina a ottobre, nell’ambito di una tendenza al rialzo che, secondo l’intelligence britannica, è iniziata dopo la pausa diplomatica di agosto, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin si sono incontrati in Alaska. Ad agosto, le forze russe hanno utilizzato circa 4.100 velivoli senza pilota, a settembre 5.500, secondo un rapporto pubblicato martedì dal Ministero della Difesa britannico. A settembre, la Russia ha lanciato quattro attacchi su larga scala, tra cui uno, il 7, che ha schierato oltre 800 velivoli, per lo più droni, con l’obiettivo di “complicare” le capacità di intercettazione dei sistemi di difesa aerea ucraini. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha confermato la sua partecipazione venerdì prossimo alla riunione della Coalizione del Volenterosi che co-presiede con il primo ministro britannico Keir Starmer. Lo hanno comunicato fonti dell’Eliseo. La riunione “farà seguito a quella che si è svolta a Parigi lo scorso 4 settembre – continua la presidenza francese – e consentirà di proseguire il lavoro avviato nel quadro della Coalizione in vista di rafforzare e coordinare il sostegno all’Ucraina di fronte alla guerra di aggressione russa”. “Mentre la Russia attacca quotidianamente le nostre infrastrutture energetiche, ogni contributo dei nostri partner è particolarmente importante. La Spagna ha prontamente fornito assistenza energetica specifica e le sono grato per questo”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo della conversazione telefonica avuta con il premier Pedro Sanchez. L’impegno per raggiungere “una pace giusta e duratura” in Ucraina “non può prescindere dal dialogo con gli Stati Uniti”. Lo scrive la maggioranza nella bozza di risoluzione che sarà votata domani dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo, con la quale impegna il governo a “a proseguire nell’impegno diplomatico europeo”. Nel testo, che sarà votato a cavallo dell’ora di pranzo al Senato e in serata alla Camera, la maggioranza chiede anche di tenere conto “delle esigenze urgenti di assistenza finanziaria e di ricostruzione dell’Ucraina” considerando però che “un eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati non può che essere subordinato alla compatibilità con il diritto internazionale”. La Polonia e la Romania hanno arrestato otto persone sospettate di aver pianificato atti di sabotaggio per conto della Russia, hanno dichiarato martedì le autorità di Varsavia, con tre arresti relativi a un presunto nuovo piano per inviare pacchi esplosivi, questa volta in Ucraina. Le forze russe hanno effettuato attacchi contro impianti energetici ucraini durante la notte, secondo quanto riportato martedì dalle agenzie di stampa statali, citando il ministero della Difesa russo. Alcuni non sono né contenti né scontenti. Se ne fregano e basta. Tanto l’America è lontana, dicono. Tra l’Europa e l’America c’è un oceano, dicono.
Giuseppe Basilico

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