• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Trump chiede a Israele di non intervenire l’accordo con l’Iran è vicino

“Siamo abbastanza vicini a un accordo piuttosto buono”. E su israele: “Non voglio che entrino, perchè penso che questo manderebbe tutto all’aria”. In una nota Jose Mas, responsabile dei programmi di emergenza di Medici Senza Frontiere (MSF) racconta che: “Le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) a Gaza hanno assistito a un’altra giornata caotica, con massacri senza fine nei centri di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), la connessione internet interrotta su larga scala dopo un attacco che ha colpito le linee di comunicazione e nuovi ordini di sfollamento ordinati dagli israeliani per quartieri che comprendono l’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia.

di Giuseppe Basilico | 13 Giugno 2025

“Presidente Donald Trump, possibile: siete diventati così bellicosi. Sempre a parlare di guerra, sempre pronti a fare la guerra, a espandervi.”

Trump sull’Iran ha affermato: “Siamo abbastanza vicini a un accordo piuttosto buono”. E su israele: “Non voglio che entrino, perchè penso che questo manderebbe tutto all’aria”. In una nota Jose Mas, responsabile dei programmi di emergenza di Medici Senza Frontiere (MSF) racconta che: “Le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) a Gaza hanno assistito a un’altra giornata caotica, con massacri senza fine nei centri di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), la connessione internet interrotta su larga scala dopo un attacco che ha colpito le linee di comunicazione e nuovi ordini di sfollamento ordinati dagli israeliani per quartieri che comprendono l’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia. Il fragile ordine sociale di Gaza è sull’orlo del collasso a causa della consegna di forniture da parte di società private di logistica e sicurezza, nonché di attori armati locali, in spregio ai principi umanitari, mentre alle organizzazioni vengono imposte restrizioni nei movimenti e nei rifornimenti. A tutto ciò vanno anche aggiunti i costanti spostamenti della popolazione e 20 mesi di intensi bombardamenti quotidiani. L’ospedale Nasser ha reparti che non possono essere trasferiti senza mettere in grave pericolo la vita dei pazienti, poiché le attrezzature specialistiche non si trovano in nessun altro luogo nel sud di Gaza, comprese le incubatrici per i 17 neonati in questo momento in terapia intensiva. L’ospedale sta già funzionando oltre la sua capacità, così come gli altri ospedali di Gaza”. “Non voglio dire che sia imminente, ma sembra che qualcosa potrebbe succedere”. Così Donald Trump risponde a chi gli chiede delle rivelazioni riguardo ad un possibile attacco di Israele contro l’Iran. “Io vorrei evitare un conflitto” ha poi  aggiunto il presidente e, riferendosi ai negoziati in corso con  Teheran, ha concluso: “devono essere disposti a darci alcune cose che al momento non sono disposti a concederci”. La soluzione per uno Stato palestinese  ”non è la conferenza” su Gaza organizzata dall’Onu e co-presieduta da Francia e Arabia Saudita. Per risolvere la crisi servono fatti concreti, ”partendo dal cessate il fuoco e dal convincere Israele a  fermare i bombardamenti, perché la situazione umanitaria è molto  complicata”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa congiunto a Villa Madama con il suo omologo tedesco, Johann Wadephul. ”Penso che dobbiamo prestare attenzione” e non commettere errori o  provocazioni. ”Credo che Germania e Italia abbiano una  strategia per raggiungere l’obiettivo, aiutare la popolazione civile,  fermare i bombardamenti, liberare gli ostaggi, ma dobbiamo aprire la  strada a un vero Stato palestinese, non uno Stato palestinese solo  sulla carta”, ha concluso Tajani. Sono stati rilasciati 35 degli attivisti Pro Pal italiani bloccati all’aeroporto del Cairo per partecipare alla marcia internazionale per Gaza. Altri sette, invece, sono stati rimpatriati. È quanto si apprende da fonti vicine ai movimenti. Per questioni legate alla sicurezza, l’Egitto ha bloccato diversi attivisti che intendevano partecipare alla marcia verso Gaza, impedendo loro di raggiungere il confine e sfidare il blocco israeliano sugli aiuti umanitari imposto alla Striscia. Un funzionario egiziano riferisce che oltre 30 attivisti, per lo più con passaporti europei, sono stati espulsi al loro arrivo all’aeroporto internazionale del Cairo negli ultimi due giorni. Gli attivisti, secondo la fonte, intendevano recarsi nel Sinai settentrionale “senza ottenere le autorizzazioni necessarie”.Gli organizzatori hanno dichiarato in un comunicato di aver ricevuto segnalazioni secondo cui almeno 170 partecipanti alla marcia sono stati trattenuti o arrestati al Cairo. “Siamo pronti a fornire alle autorità egiziane qualsiasi informazione necessaria per garantire che la marcia prosegua pacificamente come previsto fino al confine di Rafah”, hanno affermato. Un alto funzionario iraniano ha detto all’agenzia Reuters che un paese “amico” nella regione ha avvertito Teheran di un possibile attacco israeliano”. Il funzionario ha ribadito che “l’Iran non rinuncerà al suo diritto di arricchire l’uranio, nonostante le crescenti tensioni nella regione”, aggiungendo: “Questa è una guerra psicologica volta a influenzare Teheran nei colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti”. State diventando la Prussia del Medio Oriente.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti