Giunti al termine dei 12 giorni che hanno visto Donald Trump impegnato nel suo viaggio in Asia – dove ha visitato Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine –, ciò che emerge è l’assenza di una strategia americana che si dimostri chiara e coerente negli obiettivi da perseguire nella regione dell’ Asia-Pacifico. L’iniziale tentativo di implementare la nuova visione ‘Indo-Pacifica’ promossa dall’Amministrazione statunitense è stato, ancora una volta, indebolito dalla retorica dell’America First che ha caratterizzato i discorsi di Trump durante gli ultimi impegni diplomatici.
Minaccia nucleare: conferma delle alleanze con Giappone e Corea del Sud
Trump è partito alla volta dell’Estremo Oriente per rassicurare i propri alleati e riaffermare l’impegno americano nella regione, compiendo il viaggio più lungo intrapreso da un presidente americano negli ultimi 25 anni.
Partito il 4 novembre, Trump ha scelto il Giappone come prima tappa, andando a consolidare ulteriormente i rapporti ufficiali e di amicizia personale che ha più volte dimostrato di avere con il primo ministro Shinzo Abe. Se da un lato Trump non ha ceduto alle richieste di Abe di riaprire i negoziati sul Tpp, i due leader sono apparsi perfettamente in sintonia riguardo alla minaccia nordcoreana, come dimostrato dai nuovi accordi per la vendita di armi in difesa del Giappone e dall’incontro del presidente americano con le famiglie dei giapponesi rapiti dal regime di Pyongyang (interpretata come azione simbolica per esercitare ulteriore pressione sul leader nordcoreano Kim Jong-un).
Con Washington e Tokyo alleati e aperti a ogni opzione sulla Corea del Nord, a Seul il presidente Moon Jae-in ha invece ribadito la sua forte opposizione all’opzione militare, in quanto rischierebbe di causare danni devastanti in Corea del Sud. Tuttavia, durante questa seconda tappa, Trump si è positivamente distinto dalle sue precedenti posizioni dimostrandosi disponibile a visitare la zona demilitarizzata (visita infine impedita dalla troppa nebbia) e, durante il suo discorso di fronte al Parlamento sudcoreano, a invitare Kim Jong-un a intraprendere la via diplomatica per mettere fine alle insostenibili tensioni raggiunte negli ultimi mesi. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/11/trump-asia-america-opportunita/

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