
“I negoziati in corso ad Abu Dhabi sono entrati nella fase finale e l’Osce (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Mira a prevenire i conflitti, gestire le crisi e promuovere la stabilità attraverso un approccio che integra sicurezza militare, economica e diritti umani) deve essere pronta a rendersi utile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri svizzero e Chairman-in-Office (presidente in carica) dell’Osce, Ignazio Cassis, in conferenza stampa al suo ritorno dal viaggio a Mosca, sottolineando che l’organizzazione è “pronta a sostenere un’eventuale intesa tra Russia e Ucraina”. Comunque, Dimitriev non ha risparmiato critiche durissime verso l’Occidente europeo, scagliandosi contro quelli che ha definito i “fomentatori di guerra in Europa e nel Regno Unito”, accusandoli di tentare attivamente di vanificare gli sforzi diplomatici in corso. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che non sono in programma colloqui negli Stati Uniti sul conflitto russo-ucraino: lo riporta la Tass. “No, non credo. Questa opzione non è stata discussa”, ha detto Peskov ai giornalisti quando gli è stato chiesto se i colloqui potessero essere organizzati negli Stati Uniti, riporta l’agenzia di stampa statale russa. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto che “probabilmente” ci sarebbero stati in futuro colloqui “negli Stati Uniti”. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha espresso scetticismo sull’opportunità di contatti diretti tra capi di Stato o di governo europei e il presidente russo, Vladimir Putin, paralleli ai colloqui avviati dagli Usa con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Ucraina. In dichiarazioni riportate dalla stampa tedesca, Merz ha ricordato la visita del primo ministro ungherese Viktor Orban a Mosca, il cui esito, pochi giorni dopo, e’ stato “un pesante bombardamento, anche di un ospedale pediatrico a Kiev”. L’Europa intende contribuire al successo dei colloqui in corso tra Ucraina, Russia e Stati Uniti tuttavia, “non aprirà alcun canale di comunicazione parallelo”, ha concluso Merz. Il ministero degli Interni estone ha inserito i nominativi di altri 1.073 cittadini russi nella lista delle persone non grate per la loro partecipazione alla guerra in Ucraina stilata da Tallinn due settimane fa. “I soldati russi che hanno combattuto e continuano a combattere in Ucraina hanno ucciso, distrutto, stuprato e saccheggiato. Impedire il loro ingresso nello spazio europeo e nella zona Schengen è nell’interesse di tutti”, ha commentanto il ministro degli Interni estone, Igor Taro. La prima discussione tra gli ambasciatori degli Stati membri dell’Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, presentato ieri dalla Commissione europea, avra’ luogo lunedi’ pomeriggio. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee. In Polonia, dopo che un drone si è schiantato in una base militare, le autorità hanno rapidamente identificato e arrestato il presunto operatore, un cittadino polacco di 22 anni, accusandolo di violazione delle leggi sull’aviazione. L’utilizzo di droni in prossimità di una struttura militare può comportare una pena detentiva fino a 5 anni. Le indagini sul caso sono ancora in corso. Ne dà conto il Kyiv Independent. “Le linee elettriche che collegano l’Ucraina con i paesi confinanti sono state scollegate, provocando una cascata di disconnessioni delle linee elettriche all’interno dell’Ucraina. Di conseguenza, un’unità di una centrale nucleare si è scollegata dalla rete a cusa delle fluttuazioni e si è spenta automaticamente. Altre unità di altre centrali nucleari sono state costrette a ridurre la potenza. Il sito di Chernobyl ha subito una perdita completa di energia elettrica esterna e ha fatto affidamento sui suoi generatori diesel di emergenza per circa un’ora. Il Canada sta fornendo missili AIM per rafforzare le difese aeree dell’Ucraina, ha scritto venerdì su X il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, aggiungendo che la consegna è già in corso. Fedorov non ha rivelato il numero di missili, ma ha anche affermato di aver discusso della produzione congiunta di droni, dell’addestramento militare e della condivisione di esperienze in una telefonata con il suo omologo canadese, David McGuinty. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a rivendicare i successi della sua politica estera e militare attraverso un post sul social network Truth. Trump ha poi rivendicato un ruolo decisivo nella prevenzione di conflitti globali su larga scala: “Ho impedito che scoppiassero guerre nucleari in tutto il mondo, intervenendo nelle tensioni tra Pakistan e India, Iran e Israele, e tra Russia e Ucraina”.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento