
Per una volta vorrei parlare di Treviso, la mia città, la mia provincia.
Parlerò di un fatto che non mi riguarda, la Lega, anche se qualche volta ho dato la mia preferenza a persone di questo partito, che localmente ha dei bravi amministratori, molti ex socialisti.
Non mi ha stupito scoprire che qualcuno di questi è anche un Uomo, intendo un uomo vero, uno che non ha paura di dire le cose come stanno e affrontarne le conseguenze.
Parlo di Tony Da Re, tra i fondatori della Liga Veneta, ex bravo sindaco di Vittorio Veneto ed euro parlamentare della Lega.
Con molta franchezza ha dato del cretino a Salvini, cretino usando il termine preciso, non una metafora che portasse al cretino, ha detto proprio cretino cretino.
Apriti cielo, lesa maestà, la segreteria regionale lo ha espulso in tempi che hanno superato ogni record, surclassati Marcell Jacobs e Usain Bolt, due tartarughe.
E’ chiaro, vista la perentoria punizione, che la segreteria veneta della Lega pensa che Salvini non sia un cretino e noi credendo profondamente nella democrazia dobbiamo accettare i diritti ed il parere di tutte le minoranze, anche le più esigue.
Nelle varie dichiarazioni seguite all’espulsione dell’uomo Da Re, titolo che per me vale più di dottore, professore, avvocato, cavaliere, non ho però letto, ma forse qualcosa mi è sfuggito, le motivazioni a supporto di Salvini:
– non è cretino perché è molto intelligente, conosce il teorema di Pitagora, sa fare di conto, sa sempre contare sino a tre prima di aprire bocca, non fa selfie su puttanate e non li pubblica sui social, ha tutti amici tranquilli senza armi atomiche, recita il santo rosario ed è chiaramente teso verso la famiglia tradizionale, con un papà, una mamma, dei bravi figlioli che a raddrizzarli, se è il caso, ci pensa lui o il suo amico generale, non servono le manganellate sulla crapa;
– oppure più semplicemente non è cretino perché è……qualcos’altro a vostra fantasia.
Questo qualcos’altro “a fantasia” potrebbe uscire brutalmente, bruciando nei tempi l’attuale super record, dopo le elezioni Europee, quando la Lega scenderà a precipizio sotto il 5% e i seggioloni dei gerarchetti inizieranno a scricchiolare, se non già tolti da sotto i loro culoni direttamente dagli elettori.
Profetizzo una Lega nuovamente Nord, con il ponte di comando Veneto Friulano, Tony Da Re riammesso ed osannato, ciao ministro e ciao ponte.
Fiorenzo Da Ros

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