Un tradimento, soprattutto in ambito sentimentale, è sempre un evento scongiurabile e doloroso talvolta inatteso e imprevedibile. E il pensiero del tradimento o delle tentazioni che inducano al tradimento spesso diventa un pensiero tormentoso e ossessivo. Nell’immaginario comune il solo pensiero che sia avvenuto un tradimento o che se ne perpetuino molti regolarmente scatena l’ossessione del controllo serrato, il logorio subdolo e insinuante del sospetto. La cura principale di chi sospetta è, fondamentalmente, cercare una rassicurazione rispetto alle proprie convinzioni di partenza o preconcetti. Il presunto tradito/a nel momento in cui inizia a scandagliare la vita dell’altro, cerca sempre una rassicurazione ai propri dubbi: se è già convinto che il tradimento ci sia stato niente riuscirà a persuaderlo del contrario. Viceversa se il presunto tradito/a in realtà è terrorizzato dall’idea di doversi confrontare con la certezza di un tradimento, anche nel caso in cui le prove emergessero, continuerà disperatamente a negare. Conosco donne regolarmente tradite dai propri mariti, spesso colti in ‘quasi’ flagranza, che accettano anche le giustificazioni più strampalate pur di non ammettere, soprattutto con se stesse, che l’apparenza è profondamente diversa dalla realtà.
Per tutti gli ‘ossessivi del tradimento’ il mantenimento della fedeltà coniugale o comunque di coppia, diventa l’unità di misura della qualità e dello stato di salute del rapporto. Come se un rapporto, felice e sano, all’improvviso divenisse infelice e malato a causa di un tradimento.
Ma forse in realtà un tradimento altro non è che un evento, generato come conseguenza di altri eventi, piuttosto che come frutto di una certa estemporaneità del tutto casuale. Tradire può essere la conseguenza della fine di un rapporto, o semplicemente una deviazione, spesso senza rilevanza, rispetto al corso felice del proprio menage di coppia.
Non mi pare, allora, che la domanda sia: mi tradisce o no? Ma piuttosto: il nostro è un rapporto felice, o no? A questa domanda ne aggiungerei un’altra: lui/lei è felice insieme a me? Ed io sono felice insieme a lui/lei? E, come suggerirebbero le istruzioni dei test sull’amore che impazzano sui rotocalchi estivi, se le risposte sono tutte affermative, non serve più pensare all’ipotesi di un tradimento. Ci sia o non ci sia, la sostanza della propria storia d’amore non cambia.
TRADIMENTO: E’ QUESTO IL PROBLEMA?
di Rosita Bimbi

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