
L’ex premier britannico Tony Blair è arrivato al Cairo ieri pomeriggio per colloqui su Gaza, nella sua prima visita da quando è entrato a far parte del Consiglio per la Pace voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tony Blair venne criticato anche dall’ala sinistra del suo partito di essere “neo-conservatore” o “neo-thatcheriano”, nonostante le sue politiche sociali riguardanti il reddito di cittadinanza o le misure di riduzione della povertà infantile. Iraq nel 2003, nella quale Blair trascinò la Gran Bretagna grazie anche alle falsità sulle inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. È personalmente responsabile per aver provocato la morte di innumerevoli innocenti, vite civili e militari, in diversi conflitti. Lo fanno sapere fonti dell’aeroporto egiziano,precisando che è arrivato da Londra a bordo di un jet privato. L’ex primo ministro britannico era accompagnato da tre dei suoi consiglieri. Durante la sua visita in Egitto, incontrerà diversi alti funzionari. Pochi giorni fa, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato lui e Marco Rubio,segretario di Stato americano, membri fondatori del Consiglio per la Pace. Un drone avrebbe colpito un ospedale dell’Unrwa nel campo profughi di Jabalya, nel nord di Gaza. Lo riporta l’emittente palestinese ‘Quds, affiliata ad Hamas, aggiungendo che ci sarebbero vittime. L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha descritto il suo incontro con il primo ministro Benjamin Netanyahu di ieri sera come “costruttivo e positivo”. Witkoff e una delegazione statunitense, tra cui Jared Kushner e altri consiglieri della Casa Bianca, hanno incontrato Netanyahu per discutere l’attuazione della fase due del piano in 20 punti per Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si legge nella dichiarazione. Il numero uno dei servizi segreti turchi, Ibrahim Kalin, ha incontrato la leadership politica dell’organizzazione palestinese Hamas a Istanbul. A riportare la notizia e’ la televisione di Stato turca Trt. Al centro dell’incontro la seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e le mosse da compiere nel Board of Peace per consentire l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia.
Un tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza meridionale è stato demolito dagli ingegneri militari. Lo ha riferito l’Idf, secondo cui il tunnel era lungo quattro chilometri, conteneva armi e comprendeva diverse stanze in cui avrebbero alloggiato gli agenti. I lavori di demolizione sono iniziati un anno fa e sono stati completati nei giorni scorsi, afferma l’esercito. Il gabinetto di sicurezza israeliano si è riunito ieri mattina per discutere del valico di frontiera di Rafah a Gaza, dopo l’annuncio di giovedì secondo cui il passaggio sarebbe stato riaperto in entrambe le direzioni entro questa settimana. Lo riporta il ‘The Times of Israel’L’incontro segue le critiche di Israele alla pressione degli Stati Uniti per la riapertura del valico tra Gaza e l’Egitto. Netanyahu ha incontrato l’inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero di Trump e consigliere per il Medio Oriente, secondo l’ufficio del primo ministro, che non ha fornito dettagli. Un funzionario americano, parlando a condizione di anonimato per descrivere i colloqui, ha riferito ai giornalisti che gli inviati hanno lavorato a stretto contatto con Netanyahu per recuperare i resti dell’ultimo ostaggio a Gaza e per i prossimi passi per smilitarizzare il territorio. Il presidente americano Donald Trump avrebbe voluto che il presidente israeliano Isaac Herzog partecipasse alla cerimonia di inaugurazione del Board of Peace per Gaza giovedì a Davos, ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha posto il veto. Lo scrive Axios citando due fonti ben informate. La Casa Bianca voleva che un alto funzionario israeliano fosse sul palco insieme agli altri leader arabi e musulmani per dimostrare che il piano di pace di Trump per Gaza gode di un ampio sostegno da entrambe le parti.
Netanyahu non poteva recarsi al Forum Economico Mondiale di Davos per il mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei suoi confronti, ma Herzog era presente. Le fonti citate da Axios hanno affermato che martedì e mercoledì la Casa Bianca si è rivolta all’ufficio del primo ministro israeliano e ha proposto che Herzog rappresentasse Israele, sedesse sul palco con gli altri leader e firmasse la carta del Board of Peace. Gli sforzi per risolvere la questione sono proseguiti fino a qualche ora prima della cerimonia di giovedì, ma Netanyahu ha ribadito il suo rifiuto sostenendo che Trump avesse inviato l’invito a lui e non a Herzog. Una delle fonti ha affermato ad Axios che l’episodio ha creato tensioni tra l’ufficio del primo ministro e quello del presidente, nonché tra l’ufficio del primo ministro e la Casa Bianca.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento