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Ti presento i miei (credevo fosse Grillo, invece era il Pd)

di Chiara Boriosi | 10 Marzo 2013

Sbagliarsi è un attimo. Ti aspetti una direzione di partito, e ti ritrovi ad una seduta degli alcolisti anonimi.

162768662-586x390Mi si sono incrociati gli streaming – fenomeno paranormale di difficile spiegazione, forse dovuto al fatto che le vie del Web sono misteriose e spesso lastricate di pessime intenzioni, specie in tempi di riflessione post-elettorale. E sbagliarsi è un attimo. Ti aspetti una direzione di partito, e ti ritrovi ad una seduta degli alcolisti anonimi, per dire. Di fatto, è andata così.

Inizialmente, tutto sembrava funzionare al meglio nel collegamento con il meraviglioso mondo di Grillo, uno che ci vuole bene davvero, ha capito quanto siamo depressi e quindi si prodiga generosamente per rallegrarci la vita; avendo riscosso un grande successo con le Parlamentarie – una strepitosa collezione di video amatoriali ripescati direttamente dagli archivi della Corrida – ha quindi deciso di replicare e di regalarci una ulteriore dose di buon umore con la presentazione dei deputati del suo Movimento. Grazie alla quale abbiamo capito che le cinque stelle sono quelle dei giudizi della critica, come per i film: vota la performance migliore e vinci un pupazzetto di Casaleggio da appendere allo specchietto retrovisore al posto dell’Arbre Magique.

Dunque, ci stavamo godendo una rappresentazione molto più efficace di uno studio antropologico sulla infinita fiducia che gli italiani continuano a riporre sulla improvvisazione, ammirando senza riserve la strepitosa incongruità del sommelier che ha dichiarato di volersi occupare di agricoltura, saltando giusto quei tre o quattro passaggi logici che separano la bottiglia dalla terra, oppure la ascetica disciplina del vegano che ama i gatti, suscitandoci qualche inquietante interrogativo sul legame fra le due passioni, a dire il vero, per poi raggiungere il culmine con il complottista barbuto – i complottisti sono sempre barbuti, è un codice di riconoscimento imprescindibile – che con una calma tipica dei grandi che sanno di essere tali e quindi non hanno bisogno di alzare la voce, con lo stesso tono piatto con cui ordinerebbe un tofu grigliato dal macellaio, ci ha informati che gli americani hanno tutti un microchip sottopelle che li tiene sotto il controllo ferreo dei servizi segreti. Notiziona che, peraltro, ci ha spinto a scrivere immediatamente alla CIA ed offrirci come cavia per lo stesso microchip di cui è dotato David Lettermann, con la dichiarata speranza di assorbire per osmosi un briciolo del suo talento.

Le presentazioni si susseguivano – una più efficace dell’altra nella loro surreale estraneità planetaria – quando misteriosamente si sono incrociati gli streaming ed è comparso sullo schermo il logo di Youdem, sullo sfondo grigio sciagura tanto caro agli strateghi della comunicazione del Pd, mentre un altro genere di rappresentazione andava in scena sulla falsariga grillina ma con la valenza opposta: di là avevamo visto la presentazione dei vincitori, qui invece quella degli sconfitti. Che non hanno ancora capito di esser tali, come si evince dai tre interventi che di seguito vi portiamo ad esempio:

Giovane Turco 1: salve, sono Fassina, la allitterazione di Fassino ma molto più basso, chè in tempi di crisi si riassembla il materiale di riciclo e si risparmia tagliando anche le misure. Mi sono laureato alla Bocconi ma, siccome c’è la spending review, qui al partito mi hanno dato solo un pallottoliere ed una matita ciucciata da un grillino nella cabina elettorale, quindi i miei conti risultano incerti, sbiadiscono ed alla fine non tornano mai. Credo nella reincarnazione parlamentare, nel fancazzismo applicato alla quotidianità, e sono convinto che solo un incompetente, un Grillino od un sindaco fiorentino non capiscano che i cinghiali radioattivi sono una formidabile risorsa energetica da sfruttare appieno. Al governo, vorrei occuparmi di Finanza creativa, sono imbattibile nella creazione di modelli di sviluppo costosissimi senza copertura finanziaria – in alternativa, potrei presiedere la Commissione dei Giochi di prestigio, rimarrei comunque nell’ambito delle mie provate competenze.

Giovane Turco 2: salve, sono Orfini, l’allitterazione di orfani, una vasta e troppo spesso trascurata categoria sociale che ho deciso di rappresentare degnamente in politica. Porto la barba perchè sono orfano di un complotto, non avendo sufficiente fantasia per inventarmene uno. Mi vesto come un burocrate ungherese degli anni Settanta perchè sono orfano delle Repubbliche socialiste sovietiche che mi hanno abbandonato ancora in fasce nelle grinfie di visionari predicatori del partito maggioritario. Sono vecchio dentro perchè sono orfano del merito e l’unica parente in vita che mi è rimasta è la cara vecchia zia cooptazione, quella che non si dimentica mai di te e, se ti comporti bene e l’accompagni la domenica al cimitero, poi ti ricambia con la paghetta ed un posto da dirigente del partito. Al governo vorrei occuparmi di Riorganizzazione territoriale, ho già un piano pronto: la cancellazione dalla carta geografica di Firenze, città sopravvalutata e buona solo a produrre antagonisti scassaballe. Il mio slogan è: una, mille, cento Bettola. L’Italia delle pompe di benzina.

Anonimo perdente: salve, sono Pierluigi, non sono la allitterazione di nessuno perchè non mi hanno voluto neanche come figura retorica.

Qui, forse per un impeto di umana pietas degli dei del Web, il collegamento è caduto. Ma una illuminazione ci ha colto: ora sappiamo perchè al prossimo Conclave sarà proibita ogni forma di connessione esterna. Lo Spirito Santo la sa molto più lunga del Wi-fi.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Chiara

    12 Marzo 2013 alle 13:14

    No, la Moretti l’ho volutamente dimenticata – e se Bersani facesse altrettanto sarebbe già a buon punto…. :)

    Rispondi
  2. pio borri

    11 Marzo 2013 alle 18:20

    Bello, ma, forse per solidarietà di genere, ti sei dimenticata di: “Salve, sono Alessandra Moretti e sono presentatrice Avon, dunque mi occupo di comunicazione e comunico le meravigliose virtù delle creme ed essenze che mi hanno detto di promuovere, benché ancora non abbia ben capito di cosa siano fatte.

    Rispondi
  3. Chiara

    11 Marzo 2013 alle 13:07

    Giampaolo, caspita, pensa che Imu mi tocca pagare…. :)

    Rispondi
    • Giampaolo Mercanzin

      11 Marzo 2013 alle 16:04

      Facciamo società se vuoi!

      Rispondi
  4. Giampaolo Mercanzin

    11 Marzo 2013 alle 10:59

    Sempre spassosa ed approfondita la nostra Chiara. Dicono (Leopardi mi pare) che chi sa scherzare è padrone del mondo. Tu lo sei Chiara!

    Rispondi
  5. paolo francia

    10 Marzo 2013 alle 22:28

    beh, aggiungerei che se il Papa ha dimissionato, pur essendo stato eletto a grandissima maggioranza, altrimenti non sarebbe stato Papa, Bersani dovrebbe scomparire dalla compagine politica.
    Quanto ai grillini, è la gente che si è stufata di BB, non so cosa succederà, ma è stata la vittoria del popolo sulla poltica marcia.

    Rispondi

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