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Terminator 2026

Cosa possano essersi detti in una telefonata informale Rubio e Lavrov nella giornata di ieri, non è cosa particolarmente rilevante. Magari Lavrov chiede un salvacondotto al governo americano. Invece è rilevante e molto, quanto detto dal segretario di Stato Usa il 14 maggio scorso in una intervista a Fox New, ovvero che l’esercito ucraino è il più potente di Europa. Rubio ha ragione di dirlo in quanto oramai Kyiv dispone di tutta la tecnologia di avanguardia americana, cominciando da quella in sviluppo dei droni. Nel 1984 il regista James Cameroon spopolò al botteghino con il film Terminator, considerato un genere di fantascienza. Cameron è un pacifista canadese. Prendeva di mira la ricerca dell’industria bellica statunitense che da almeno un decennio lavorava sulle armi intelligenti.

di Riccardo Bruno | 13 Giugno 2026

Cosa possano essersi detti in una telefonata informale Rubio e Lavrov nella giornata di ieri, non è cosa particolarmente rilevante. Magari Lavrov chiede un salvacondotto al governo americano. Invece è rilevante e molto, quanto detto dal segretario di Stato Usa il 14 maggio scorso in una intervista a Fox New, ovvero che l’esercito ucraino è il più potente di Europa. Rubio ha ragione di dirlo in quanto oramai Kyiv dispone di tutta la tecnologia di avanguardia americana, cominciando da quella in sviluppo dei droni.

Nel 1984 il regista James Cameroon spopolò al botteghino con il film Terminator, considerato un genere di fantascienza. Cameron è un pacifista canadese. Prendeva di mira la ricerca dell’industria bellica statunitense che da almeno un decennio lavorava sulle armi intelligenti. Non quelle pilotate, come lamenta il presidente del Consiglio italiano, da bambini esperti di videogame. Si tratta proprio di armi autosufficienti capaci di localizzare un bersaglio umano ed eliminarlo. È avvenuto questa settimana in Donbass. La Difesa strategica ucraina ha fatto sapere di aver utilizzato in zona di guerra dei droni che una volta lanciati hanno cercato da soli i bersagli. Poi esaurite le batterie si sono spenti e sono stati recuperati. L’Ucraina sostiene che hanno colpito quattro militari russi. Se si fossero trovati dei soldati ucraini o dei civili, avrebbero fatto lo stesso. Senza contare che altri droni stanno sviluppando una loro capacità di alimentarsi in modo autosufficiente. Il Terminator di Cameroon ha preso vita nel 2026.

In un contesto in cui i russi perdono trentamila uomini al mese e stanno concentrando truppe per una nuova offensiva, tanto che gli ucraini contano di poterne eliminare presto cinquantamila, si capisce che gli Usa smobilitino le loro basi ad est. Putin continua così e basterà un vigile urbano a controllare l’offensiva russa. Eppure la Polonia sta potenziando il suo esercito con un programma di reclutamento che prevede 500 mila uomini da arruolare in cinque anni. La Polonia, più che la Russia, teme l’Ucraina. Se mai davvero l’Ucraina riconquistasse la Crimea, potrebbe rivendicare il territorio polacco che non ha mai riconosciuto come tale per tutto l’Ottocento. Bandera era antisemita, ma faceva la guerra ai polacchi, non agli ebrei.

Lasciare l’Ucraina sospesa in un interregno fra Europa e Russia, sarebbe la cosa più pericolosa che si possa fare. La Russia nonostante le sue intenzioni bellicose, potrebbe essere costretta a mollare la presa. L’Ucraina armata com’è e avvelenata, diventa la potenza dell’area. Solo l’integrazione immediata e completa nell’Ue potrebbe vincolarla in un sistema verso cui l’Ucraina non si sente poi così riconoscente. La guerra è cambiata da quando Zelensky ha potuto colpire la Russia in profondità e questo è avvenuto sotto la presidenza Trump, quando Merz non voleva dare i missili taurus, l’onorevole Meloni era contraria a che si combattesse fuori dai confini, la Francia chiedeva di riaprire il dialogo con Mosca e le comprava il petrolio sottobanco. Meno male che l’amico di Putin sarebbe Trump.

Settant’anni di pace non aiutano a capire benissimo le cose di guerra. La diplomazia o sa evitare la guerra o può chiuderla quando c’è un vincitore, mai mentre si combatte. L’onorevole Meloni vuole un mediatore autorevole? Il terminator ucraino è autorevolissimo. Non c’è bisogno di nessun altro. Nel complesso i governi europei non sembrano aver chiaro cosa stia accadendo. L’Ucraina, poverella, quella delle badanti, mezza distrutta, con un arsenale capace di tenere in scacco Mosca per più di quattro anni. E chi se lo immaginava. Be, qualcuno che conosce i rapporti fra gli Stati Uniti e l’Ucraina, sì.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

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