TARTUFO DI ALBA E MUSICA PREGIATA ALL’AMBASCIATA ITALIANA DI WASHINGTON
Serata di raffinata cultura all’ambasciata italiana di Washington DC. Rita Venturelli, direttore dell’Istituto italiano di cultura e Larry Vote presidente del St. Mary’s College of Maryland hanno presentato la seconda edizione dell’Alba International Music Festival dedicata alla memoria del grande giornalista Bruno Marolo nel cui nome e’ stato istituito dalla moglie Mariuccia il fondo per la Educational Student Exchange Scholarship. Nel 2004 la citta’ di Alba, nel cuore del Piemonte, ha aperto un campus nel suo centro storico per ospitare gli studenti del St. Mary’s College. Il Campus ed il festival autunnale sono divenuti nel giro di pochi anni un centro di attrazione internazionale per giovani e affermati musicisti. La manifestazione presso l’ambasciata di Washington ha visto la partecipazione di un cospicuo gruppo di americani che hanno contribuito non solo alla raccolta di fondi ma anche ad un’asta per l’aggiudicazione di un tartufo del peso di alcuni etti e di alcune decine di bottiglie di Barolo. Presenti Fausto Perletto, presidente dell’ente del turismo di Alba e Roberto Cerrato della fondazione culturale San Giuseppe, il programma musicale ha visto l’esibizione di un quartetto di musica da camera che ha eseguito musiche di Schumann. Il violinista Jose’ Cueto ha suonato con tecnica straordinaria le Streghe di Nicolo’ Paganini. La conclusione dello spettacolo e’ stata affidata al trio composto dal flautista Giuseppe Nova, Rino Vernizzi, fagotto e Giorgio Costa, piano, che hanno eseguito musiche di Astor Piazzolla, meritandosi una standing ovation. Al termine risotto al tartufo e Barolo di Alba, che hanno mandato in visibilio gli ospiti americani.
MESSO A MORTE IL CECCHINO DI WASHINGTON
Una serie di iniezioni letali ha ucciso John Allen Muhammad condannato a morte per avere freddato dieci persone nell’area della grande Washington durante un periodo di tre settimane nell’ottobre del 2002. L’esecuzione e’ stata fatta nel Lee Boyd Greensville Correctional Center mentre il processo era stato celebrato a Virginia Beach. A sparare alle vittime individuate a caso nelle stazioni di rifornimento, alle fermate degli autobus o nei parcheggi dei supermercati era Lee Boyd Malvo allora diciassettenne. Arma usata un fucile calibro 223 che il ragazzo utilizzava stando sdraiato all’interno del portabagagli di una Chevrolet nel quale era stata praticata un’apertura. Muhammad organizzava gli attentati e guidava la macchina.
Per tre settimane, noi residenti di Washington, abbiamo vissuto in una atmosfera irreale modificando i nostri comportamenti, zizzagando negli spazi aperti, chiedendoci a chi sarebbe toccata la prossima volta. Alla sentenza capitale hanno assistito i parenti delle vittime. Lee Boyd Malvo sconta oggi l’ergastolo. La Corte Suprema degli Stati Unirti dovra’ decidere la prossima settimana se l’Ottavo Emendamento della Costituzione (che proibisce punizioni crudeli e inusuali) debba essere applicato ai giovani condannati alla detenzione a vita. Negli Stati Uniti vi sono oggi 2574 minorenni ergastolani.
RIPULISTI ALLA CASA BIANCA
Anita Dunn, House Communication director, lascia il suo lavoro alla Casa Bianca per assumere un incarico part time.
La Dunn aveva creato nei giorni scorsi un problema al suo datore di lavoro rilasciando una lunga intervista nella quale accusava Fox, di proprieta’ di Rupert Murdoch, di essere il braccio armato del Partito Repubblicano.
Il che e’ anche vero. Ma quando si occupano certe posizioni di grande delicatezza professionale, non si puo’ andare giu’ di piatto innescando polemiche a non finire.
Ed infatti Fox con i suoi commentatori politici che ogni giorno sparano su Obama, non aveva trovato migliore opportunita’ che quella di mettere in risalto come la Casa Bianca fosse scesa in guerra contro una televisione, dichiarando di considerarla un nemico.
L’imbarazzo generale nel mondo della comunicazione americana aveva coinvolto anche tutti quei media liberali che si erano visti costretti a prendere le distanze da Anita Dunn.
La White House in un comunicato ha detto che la Dunn aveva piu’ volte manifestato il desiderio di trovare del tempo libero da dedicare alla famiglia.
Oscar Bartoli

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