“La protesta è un atto importante. Ma la politica ora faccia un passo indietro. Il referendum non ci convince. Alla piazza si deve sostituire ora, per essere credibili, la proposta seria e realizzabile”. Lo ha detto, parlando a Cosenza, il segretario socialista Riccardo Nencini. “Sappiamo che alcuni tagli per le Università sono possibili e necessari. La sinistra – ha proseguito Nencini – sa bene che tra rami secchi, facoltà con uno o due studenti per corso, lauree sfornate rapidamente e privatamente, baronìe, si può tirar su qualche soldo pesante e utile per la qualità dello studio e della ricerca. Le Regioni, per esempio, possono portare le indennità di consiglieri e assessori al livello della mia, la Toscana, cioè il più basso in Italia. E reinvestire nell’istruzione e nella ricerca universitaria i circa 110 milioni di euro risparmiati. Lo so che si può fare, lo vedo nella mia Regione che si può fare. E infatti si fa. La sinistra, per dare soluzione ai problemi, scelga nettamente la direzione della proposta riformista. E i risultati – ha concluso il segretario del Ps – arriveranno”.

Cara Alice ,proprio perchè non mi lascio incantare dall’ultima impressione ma cerco di confrontare le cose ricorrendo alla pur limitata memoria (lascia perdere l’obiettività ,che tra l’altro non ti si addice ),ribadisco che ,per me , si tratta della “eterna ,affabulatoria ed occasionale ,presa di giro populistica”.
Beata la fede immarcescibile….
Puccio, il Paese delle Meraviglie non sta in Italia. E’ l’obiettività che contraddistingue i Socialisti, ma tu lo sei?
“Finalmente ed obiettivamente Nencini parla socialista”,osserva Alice . Non sarà nel Paese delle Meraviglie ,ma io mi chiedo ( riflettendo )come mai usi il “finalmente” ? Sarà una novella “via di Damasco” ?
O l’eterna ,affabulatoria ed occasionale ,presa di giro populistica ?
E’ vero, anche se una rondine non fa primavera.
Staremo a vedere.
Certo che non possiamo essere noi socialisti a stabilire come deve essere la scuola.
C’è bisogno di rappresentatività, altrimenti facciamo la figura della Rana di fronte al Bue.
Finalmente ed obiettivamente Nencini parla socialista.