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obama

Bernie Sanders

A proposito di Barnie

8 Marzo 2020 | di Daniela Piesco

“True freedom does not occur without economic security", è il suo motto che riecheggia il "Necessitous men are not free men" di Roosevelt.

La “meravigliosa” economia: carta vincente di Trump?

17 Febbraio 2020 | di Domenico Maceri

L'economia sta andando bene, almeno sotto certi punti di vista semplicistici che potrebbero fare la differenza per la sua rielezione nel mese di novembre di quest'anno.

Come i pini ballare nel vento

17 Febbraio 2020 | di Daniela Piesco

Il perdurare di una pena che toglie la vita fa apparire l’America un paese fortemente contraddittorio: la fiaccola che tiene viva la libertà è la stessa di Caronte che accompagna le anime …

Trump “padrone” del Senato e delle istituzioni?

9 Febbraio 2020 | di Domenico Maceri

L'influenza di Trump sul Senato e il suo partito va oltre raggiungendo le altre istituzioni che con la sua politica e linguaggio fuori dalle righe continua a destabilizzare e sbilanciare per i suoi …

Una donna alla conquista della Casa Bianca: Warren o Klobuchar?

26 Gennaio 2020 | di Domenico Maceri

Se il diverbio fra Sanders e Warren è stato messo da parte, la domanda di una donna come presidente degli Stati Uniti rimane.

Il doppio compito dei democratici: arginare le illegalità di Trump e legiferare

13 Gennaio 2020 | di Domenico Maceri

Beh, prima di tutto, obbedirei a qualunque atto di comparizione”. Queste le parole di Joe Biden, ex vicepresidente durante i due mandati presidenziali di Barack Obama e di questi giorni candidato alla …

Libia tricolore bruciato

La guerra di Libia la fanno a noi

22 Dicembre 2019 | di Giuseppe Mele

Le cosiddette primavere arabe, la gestione del dopo Saddam, la questione dell’abbattimento di Assad sono state gestite al peggio ed hanno dato l’opportunità ai russi i divenire arbitri della …

I miliardari contro Warren e Sanders: fra egoismo e giustizia sociale

18 Novembre 2019 | di Domenico Maceri

Gates, Bezos, Zuckerberg preferiscono dare una parte della loro fortuna in beneficenza il che li farà sentire psicologicamente felici. Quando pagano allo Stato, invece, perdono il loro controllo e …

Giustizia, carceri ed evasori fiscali. Andiamo verso l’ingovernabile esplosione?

28 Ottobre 2019 | di Vincenzo Donvito

Noi siam tra coloro che non credono che il carcere possa essere il metodo punitivo più utile, per redimere i rei e per limitare nella nostra società la circolazione di persone potenzialmente …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Romney sfida Trump per salvare il suo partito?

13 Ottobre 2019 | di Domenico Maceri

Romney nel 2012 era il leader del Partito Repubblicano e va ricordato che si era conquistato la nomination del partito. Dopo la vittoria di Obama nel 2012 Romney era uscito di scena ma nel 2014 si era …

Intrighi internazionali e piccole beghe da cortile

7 Ottobre 2019 | di Nicola Cariglia

Entrambe le vicende, Metropol e complotto contro Trump, sono, se provate, di gravità inaudita. Ma è ancora peggio se si guarda al modo come vengono affrontate dalla politica nostrana.

I repubblicani vendono la loro anima per Trump?

7 Ottobre 2019 | di Domenico Maceri

“Volete scendere nella fogna più profonda per difendere Donald Trump?” Questa la domanda di Stuart Stevens, sostenitore di Bill Weld alla nomination del Partito Repubblicano, per avvertire i …

Trump attacca Biden e Warren sorride

30 Settembre 2019 | di Domenico Maceri

Trump ha sbagliato non solamente per il fatto che la richiesta a Zelenskij ha scatenato l'inchiesta democratica di impeachment. Lo sbaglio più importante consiste del fatto che Biden potrebbe …

La Corte Suprema sorride a Trump: meno rifugiati in America

23 Settembre 2019 | di Domenico Maceri

La nuova normativa mira principalmente a costringere i rifugiati dell'America Centrale a richiedere asilo in Messico, fermandoli in quel Paese, impedendogli di arrivare negli Stati Uniti.

Il monolinguismo di Julián Castro: fallimento o solo assimilazione?

9 Settembre 2019 | di Domenico Maceri

La limitata conoscenza dello spagnolo di Castro avrà scarso effetto per una vittoria della nomination democratica. Tuttavia, la convinzione che il suo cognome richieda la conoscenza dello spagnolo è …

Trump fra dazi e recessione

2 Settembre 2019 | di Domenico Maceri

I consiglieri di Trump lo avranno informato di una possibile recessione che avverrebbe proprio prima dell'elezione del 2020, la quale gli chiuderebbe quasi certamente le porte al secondo mandato.

L’immigrazione: Biden fra Warren e Trump

26 Agosto 2019 | di Domenico Maceri

Biden, da candidato centrista, si allontana dall'asprezza di Trump ma rimane su una piattaforma non consona all'ala sinistra del suo partito.

Il linguaggio di Trump: fra parole e violenza

19 Agosto 2019 | di Domenico Maceri

Il linguaggio incendiario di Trump si collega indirettamente (ma probabilmente anche direttamente) alle recenti stragi.

I piani democratici sulla sanità: scontro fra “socialisti” e moderati

12 Agosto 2019 | di Domenico Maceri

87 milioni di americani non hanno copertura o sono sotto-assicurati e 500mila americani fanno bancarotta annualmente a causa delle spese mediche.

I tweet razzisti di Trump e il silenzio dei repubblicani

22 Luglio 2019 | di Domenico Maceri

L'attacco di Trump ha avuto l'effetto di riunificare queste quattro parlamentari alla Pelosi la quale ha denunciato le parole razziste di Trump. Dal campo repubblicano invece il silenzio è stato …

Biden: passato macchiato, futuro poco chiaro

1 Luglio 2019 | di Domenico Maceri

Sono stati gli otto anni come vice di Obama che lo avevano catapultato alla nomination del Partito Democratico nell'elezione del 2016 che lui decise però di saltare per ragioni personali.

Le primarie democratiche: presagio di nubi per Trump

17 Giugno 2019 | di Domenico Maceri

Chiunque, fra i democratici, dovesse vincere la nomination, potrebbe essere un pericolo per Trump come ci indicano alcuni sondaggi nazionali che lo danno perdente in scontri diretti.

La Juve, squadra della Renò-Fca, giocherà in Ligue Un

3 Giugno 2019 | di Giuseppe Mele

L’inizio, e l’approvazione dei CdA, delle procedure per la fusione Fca-Renault, per creare l’ennesima società di diritto olandese, che sarà al 50% della Fca e al 50% della Renault creerebbe la terza …

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