• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Trump attacca Biden e Warren sorride

Trump ha sbagliato non solamente per il fatto che la richiesta a Zelenskij ha scatenato l’inchiesta democratica di impeachment. Lo sbaglio più importante consiste del fatto che Biden potrebbe benissimo non vincere la nomination del suo partito.

di Domenico Maceri | 30 Settembre 2019

Donald Trump ha chiesto un favore al presidente ucraino Volodimir Zelenskij. Il 45esimo presidente, nella telefonata del 25 luglio 2019, ha pregato il presidente ucraino di riaprire l’inchiesta di corruzione su Joe Biden e suo figlio Hunter. Il figlio dell’ex vicepresidente aveva fatto parte del consiglio di amministrazione della Burisma Holdings, un’azienda di petrolio e gas ucraina. Trump ha anche suggerito al suo omologo ucraino di mettersi in contatto con il ministro di Giustizia americano William Barr per andare a fondo e scoprire tutti i dettagli delle presunte malefatte dei Biden. Tutto ovviamente per danneggiare l’ex vicepresidente che Trump aveva identificato come il suo avversario all’elezione presidenziale del 2020.

Trump ha sbagliato non solamente per il fatto che la richiesta a Zelenskij ha scatenato l’inchiesta democratica di impeachment. Lo sbaglio più importante consiste del fatto che Biden potrebbe benissimo non vincere la nomination del suo partito. Due recentissimi sondaggi infatti mettono in serio dubbio la prima posizione di Biden fra i candidati alla nomination democratica.

Il primo di questi sondaggi, condotto dal Des Moines Register, Cnn, e Mediacom piazza Elizabeth Warren al primo posto in Iowa con il 22 percento dei consensi, Biden 20 percento, e Bernie Sanders 11 percento. Il secondo sondaggio che vede la Warren al primo posto è stato condotto per la California dal UC Berkeley Institute of Government Studies su richiesta del Los Angeles Times. Warren riceve il 29 percento, Biden 20, Sanders 19. Persino Kamala Harris, senatrice del Golden State, che gioca dunque in casa, riceve solo l’8 percento. Al livello nazionale la Warren continua la sua ascesa ma Biden rimane in prima posizione anche se in un recentissimo sondaggio della Quinnipiac University la senatrice del Massachusetts lo supera di due punti (27 a 25 percento). La situazione in Iowa e California però dovrebbe creare serie preoccupazioni a Biden alle quali si aggiungono gli attacchi fasulli di Trump sulla corruzione in Ucraina.

L’Iowa e la California sono due Stati importanti ma per diverse ragioni. Il primo perché terrà nel mese di febbraio la primaria iniziale, riflettendo in questo senso la tradizione. Il secondo perché come stato-nazione (40 milioni di abitanti, 495 delegati su un totale di 4.532) il Golden State ha un’influenza notevole nel Paese anche perché le primarie democratiche si terranno a marzo invece del mese di giugno quando la decisione sulla nomination democratica era in grande misura già stata fatta dagli altri stati.

I dettagli su questi due sondaggi dovranno lanciare un campanello d’allarme a Biden. Nel sondaggio dell’Iowa, la Warren riceve un indici di gradimento del 75 percento ed è vista come la prima scelta dal 71 percento. La Warren genera entusiasmo per 32 percento dei consensi mentre Biden raggiunge solo il 22 percento. L’entusiasmo degli elettori a livello nazionale ricalca quello del sondaggio in Iowa. Il folto numero di pubblico ai recenti comizi della Warren ne dà un’indicazione (20.000 a New York, 15.000 a Seattle, 12.000 a St. Paul, nel Minnesota). Questo entusiasmo per la senatrice del Massachusetts rivela anche forze intangibili ma si tradurrà in volontari che andranno porta a porta a spargere il programma della Warren.

Biden si trova ancora avanti per quanto riguarda l’eleggibilità. Un altro sondaggio della Fox News ci informa che in uno scontro diretto fra Biden e Trump, l’ex vicepresidente prevale di 14 punti. Anche la Warren prevale su Trump in questo scontro ma il suo margine è di 6 punti.

Biden continua però a beneficiare dai suoi legami con Barack Obama. Gli afro-americani nei sondaggi sull’Iowa e la California lo riflettono. Ma la Warren è definitivamente in ascesa. Una sua possibile vittoria in Iowa aprirebbe le porte a quelle di altri piccoli Stati nel mese di febbraio a servirebbe di spinta in quella importante del South Carolina alla fine del mese. Il 3 marzo si arriverebbe al Super Tuesday con le primarie in 12 Stati, incluso la California.

La forza di Biden si trova nell’ala centrista del Partito Democratico mentre quella della Warren in quella di sinistra. Con il calo di Bernie Sanders, l’altro pilastro dell’ala sinistra, la Warren ne beneficerà, ereditando poco a poco i seguaci del senatore del Vermont. Riflettendo i principi della sinistra del Partito Democratico, la Warren è stata fra i primi a dichiarare il suo supporto per l’impeachment di Trump subito dopo la pubblicazione del rapporto di Robert Mueller sull’indagine del Russiagate. Con l’annuncio della telefonata di Trump al presidente ucraino Warren ha persino attaccato i vertici del suo partito per non agire immediatamente sull’impeachment.

L’attacco di Trump a Biden con la sua richiesta agli ucraini di investigarlo ha causato un auto sgambetto all’attuale inquilino della Casa Bianca. L’ex vice presidente e il figlio non hanno fatto nulla di illegale secondo analisi affidabili. Ciononostante, la frecciata di Trump, oltre a convincere la riluttante Nancy Pelosi, speaker della Camera, a lanciare l’inchiesta di impeachment, ha beneficiato la Warren che continua ad apparire intoccabile. Fino a quando non diventerà la chiara prima della classe per la nomination democratica. A quel punto il 45esimo presidente scoccherà le sue frecce velenose alla senatrice del Massachusetts. Si vedrà allora se lei ha capito gli sbagli fatti da Hillary Clinton, la quale nonostante avere vinto il voto popolare, ha ceduto la Casa Bianca a Trump a causa dell’Electoral College.

Domenico Maceri

Pubblicato in : EditorialeTag: amministrazione, annuncio, azienda, barack obama, casa bianca, consiglio di amministrazione, figlio, hillary clinton, Joe Biden, nazione, obama, partito democratico, primarie, senatore

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti