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Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

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crisi internazionale

L’Occidente è sulla via del tramonto?

4 Maggio 2025 | di Sergio Casprini

A cento anni dalla pubblicazione de Il tramonto dell’Occidente di Oswald Spengler, tornano attuali le riflessioni sul declino della civiltà occidentale. In un mondo segnato da crisi internazionali e …

Dietro il terrorismo di Hamas

15 Ottobre 2023 | di Giorgio La Malfa

Dietro questa azione vi debbono essere altri Stati, non solo perché un’azione di questo genere non poteva non essere conosciuta dai servizi segreti dei Paesi che hanno con Hamas uno stabile rapporto, …

Israele, Prodi: “Sarà una guerra casa per casa, una guerra crudele”

11 Ottobre 2023 | di Agenzia Dire

Per l'ex premier ed ex presidente della Commissione Europea quello che sta succedendo tra Israele e i palestinesi "è una tragedia immane" ed "è troppo presto per dire come finirà"

Libia e Marocco: quale sarà il futuro?

2 Ottobre 2023 | di Istituto Ispi

Gli esperti della rete Ispi discutono delle conseguenze dei disastri naturali che hanno recentemente colpito Libia e Marocco. La newsletter MED This Week fornisce approfondimenti informati sugli …

La finanziaria delle mezze porzioni

21 Novembre 2022 | di Beppe Facchetti

Non era facile fare una finanziaria in un mese e tutto è rinviato, ma occorrerà uno sguardo lungo, un progetto di legislatura che ancora non c’è. La buona notizia, per Giorgia Meloni, è che anche …

Un bilancio su Mario Draghi

25 Luglio 2022 | di Livio Ghersi

Sarebbe servita una capacità di convincimento e di mediazione che il presidente del Consiglio uscente non aveva nelle proprie corde. Del resto, i talenti sono distribuiti: è difficile che una stessa …

Un pianeta armato ed agguerrito

16 Maggio 2022 | di Vincenzo Olita

In questi mesi si contano 59 conflitti, con un incremento della militarizzazione: a parte i missili nordcoreani, siamo alla spartizione delle isole del Pacifico in zone d'influenza tra cinesi e …

La guerra evita la crisi del governo Draghi ma la legislatura è finita e l’unità nazionale anche

11 Aprile 2022 | di Enrico Cisnetto

L’ora buia, pur essendo di una gravità senza precedenti, non è in grado di svegliare coscienze a dir poco sopite, di animare intelligenze e lungimiranze che non ci sono, di rinsaldare solidarietà solo …

Siamo (quasi) dentro uno stato e un’economia di guerra: dobbiamo dirlo con chiarezza e fare politiche pari alle sfide

20 Marzo 2022 | di Enrico Cisnetto

Siamo o non siamo in uno stato di guerra e in un’economia di guerra? La domanda può apparire iettatoria, ma non è oziosa. Perché se già fossimo in quella condizione, o anche solo prossimi, ciò …

Attivare il senso critico

27 Febbraio 2022 | di Livio Ghersi

La mia simpatia e la mia solidarietà incondizionate vanno alla popolazione ucraina, tanto filoccidentale, quanto filorussa, che è in grave sofferenza. Esprimo, invece, il mio dissenso dalla tesi che …

La Brexit a conti fatti

1 Febbraio 2021 | di Angelo Giubileo

Un ventennio di retorico ideologismo che non è servito a coprire le mancanze e le divisioni reali registrate all’interno di ciascun paese membro e tra gli stessi paesi membri dell’Unione europea.

Rinascerà l’IRI?

4 Agosto 2020 | di Giacomo Properzj

La Fondazione La Malfa propone per oggi una soluzione simile ma limitata nel tempo cioè senza trascinamenti politici e clientelari come avvenne talvolta nel tardo dopoguerra. Ma sarà difficile, vista …

Il disastro dell’Ilva frutto (anche) della giustizia malata

11 Novembre 2019 | di Enrico Cisnetto

La crisi infinita di Alitalia, la fuga della Fiat: ecco le prove che la politica non c’è più.

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Erdogan e l’Unione europea

13 Ottobre 2019 | di Angelo Giubileo

Le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla …

Libia: se lì muore il sogno di una politica estera comune europea

10 Agosto 2017 | di Redazione Pensalibero.it

La Francia è stata protagonista di un incontro tra il generale Heftar e il premier del governo di Tripoli Serraj, il 25 luglio, a La Celle-Saint-Cloud, che ha prodotto un fragile accordo per il …

Nannicini a Pensalibero: Rafforzare la stagione riformista per far crescere l’Italia

24 Aprile 2017 | di Vincenzo Caciulli

Il responsabile del programma del Partito Democratico: “Nell’alleanza tra merito e bisogno la chiave del futuro.

Dove va l’economia?

16 Marzo 2017 | di Angelo Giubileo

Per l’economia, ieri è stata una giornata molto importante.

Ricordi, suoni, suggestioni della grande alluvione del 1966, vanno a braccetto con la dotta cultura liberale

26 Ottobre 2016 | di Carla Ceretelli

Dall'erudita esposizione di uno scrittore cilentano ai drammatici ricordi di mezzo secolo fa. Il reportage della bella serata culturale di Pensalibero al ristorante dell’Hotel Villa Le Rondini di …

Storia della crisi e ricordo dell’alluvione al prossimo incontro di Pensalibero

17 Ottobre 2016 | di Pensalibero

Care amiche e cari amici, il nostro incontro conviviale di martedì 25 ottobre avrà due momenti di discussione. “Scritti Politico-Liberali”: rileggendo la storia recente anche attraverso Pensalibero E’ …

Il dossier della crisi nel racconto di un protagonista

1 Agosto 2016 | di Angelo Giubileo

Come siamo entrati nelle sabbie mobili* “I derivati sono come gli aerei. Ci sono quelli che ti portano da Milano a New York e quelli che abbattono le torri gemelle”

Matteo Renzi

Matteo Renzi e l’arte suprema della satira

10 Aprile 2016 | di Angelo Giubileo

(Cronache dal Corriere della Sera)

The little Italy

3 Gennaio 2016 | di Angelo Giubileo

Un governo in giudicabile che sposta continuamente il momento della verità e nel quale nessuno ha elementi per giudicare i singoli ministri. L’identificazione del governo con il Presidente del …

La leggenda del principe di Salina

6 Dicembre 2015 | di Angelo Giubileo

Adda passà a nuttata. Hanno pensato tutti insieme. Prima o poi questa crisi internazionale finirà, e allora tutto ritornerà come prima. Ovvero alla cosiddetta politica di deficit spending.

Terrorismo, guerra in Europa e convitati di pietra

22 Novembre 2015 | di Silla Cellino

Il dilemma è se gli Stati Uniti debbano essere considerati una presenza assente oppure un’assenza presente nella crisi internazionale legata al fenomeno Isis.

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