Tutto quello che gli ipocriti hanno fatto finta di non sapere, sta venendo a galla con la forza ineluttabile della verità.
Tangentopoli è stata una delle più sfrontate mistificazioni della nostra recente storia. Un’arma impropria per eliminare un’intera classe dirigente, tramite un uso cinicamente selettivo di inchieste, e campagne orchestrate dai giornali appartenenti ad un ristretto gruppo di finanzieri, banchieri e speculatori che hanno poi approfittato del vuoto di politica per impossessarsi dei gioielli appartenenti allo stato.
Oggi, scorrendo le pagine economiche, tutti possono constatare che i maggiori profitti vengono realizzati da chi ha acquistato tali gioielli.
E torna di grande attualità l’oscuro incontro avvenuto nel 1993 a bordo del Britannia (il lussuoso yacht di sua maestà la regina d’Inghilterra) nel corso del quale furono dettate le “regole” del saccheggio. Fra i partecipanti all’incontro, molti protagonisti delle vicende di oggi. E c’è da dire che anche come saccheggiatori i nostri “capitani coraggiosi” non fanno una gran figura.
Mentre, infatti,americani e inglesi hanno acquistato aziende- soprattutto nel campo alimentare- nelle quali necessità pur sempre uno spirito imprenditoriale, gli italiani si sono gettati a capofitto sulle attività che consentono rendite di posizione: autostrade, telefonia, etc: insomma, attività pressoché in regime di monopolio che garantiscono entrate tramite tariffe.
All’epoca, il PDS e la sinistra DC fecero da sponda all’azione della magistratura strabica e militante, consentirono i rapidi arricchimenti di oligarchie economiche rapaci e ricevettero in cambio immunità e via libera al potere.
Oggi i Ds pagano l’appoggio a UNIPOL nella scalata a BNL, che avrebbe turbato gli equilibri e gli interessi di quegli stessi poteri forti con i quali si erano di fatto alleati durante Tangentopoli.
Restano invece impuniti per aver sostenuto da sempre una presunta superiorità morale rispetto ai partiti spazzati via dalle inchieste della magistratura militante. Che è, secondo noi, la loro colpa più grave: non solo erano uguali, facevano ed hanno continuato a fare le stesse cose. Ma se ne sono anche approfittati, mentendo spudoratamente. Per questo Fassino, D’Alema e tutto l’attuale gruppo dirigente DS dovrebbe andare a casa, non per aver appoggiato Consorte che è cosa che tutti reputano ovvia e scontata.
Per meglio inquadrare tutte le vicende relative a Bancopoli, Pensalibero ripropone ai suoi lettori due articoli già pubblicati ad inizio di agosto (aver previsto come sarebbero andate le cose non è bravura ma semplice mancanza di paraocchi).
E pubblica anche uno scritto del 2003 di Mauro Bottarelli sull’ormai famosa e famigerata colazione sul Britannia, oltre a due lettere che ci sono pervenute.
Link correlati
“Quella strana merenda sul Britannia” ed il pensiero dei nostri lettori
Pensalibero.it del 22-08-2005: Il grande ribaltone
Pensalibero.it del 22-08-2005: Fazio, faziosi e faziendieri

IL DRAMMA DELLA SITUAZIONE ITALIANA E’ CHE VI SONO BERLUSCONIANI DI DESTRA E BERLUSCONIANI DI SINISTRA E TUTTI PRETENDONO DI ESSERE DEI LIBERALDEMOCRATICI.
SOGNO
Ho fatto un sogno. D’Alema si è alzato a Montecitorio per pronunciare un bel discorso. Più o meno così: “Onorevoli colleghi, noi DS abbiamo appoggiato UNIPOL perchè le cooperative appartengono ai lavoratori, dei quali noi difendiamo gli interessi. E’ stato, è e sarà sempre così. Tanto che se andate in Emilia, Toscana e Umbria, potete vedere marchi coop da tutte le parti e spesso le autorizzazioni amministrative vengono rilasciate con procedura di somma urgenza. Dite che ora tutto questo non si può più fare? Che viola le norme sulla concorrenza e le direttive comunitarie? Bene. Da ora in poi ne terremo conto ma, per favore, impegnamoci tutti affinchè le stesse norme siano fatte rispettare in tutti i Paesi della Comunità europea e,in Italia, anche nei confronti di tanti altri scalatori abituali”.
Chissà che non possa accadere davvero, magari per disperazione.
Nel fare affari ognuno può utilizzare i canali e gli appoggi che in qualche modo lo possano favorire: pertanto non mi scandalizzano il coinvolgimento di Fassino e di D’Alema, ma vorrei la trasparenza dei movimenti finanziari e dei beneficiari, siano essi partiti che persone e la consapevolezza che a pagare non sia stata la comunità.
Superiorità morale della sinistra?!?
Craxi era di sinistra, occhetto frequentava il suo camper (quello di Craxi) per essere ammesso nell’internazionale Socialista.
Il maiuscolo per Craxi e il minuscolo per occhetto è voluto…..
I laici e socialisti come voi ieri accusavano la magistratura ed ora stanno con Berlusconi, il suo conflitto di interessi e le sue leggi ad personam. Le cooperative sono composte da gente per bene anche se qualche dirigente può aver sbagliato. L’importante, dopo le elezioni, è togliere di mezzo le vostre leggi vergogna!
TERZO POLO
Giustissima l’analisi di Pensalibero. Ma in quanto laici e socialisti, non dovreste dirci anche cosa pensate di tutti quei socialisti, repubblicani, socialdemocratici, liberali che ora si stanno mettendo con questi campioni?
Non sarebbe il caso che prendessero al volo l’occasione per sganciarsi e, magari, dare vita ad un terzo polo?
Ai tempi gloriosi di Mani Pulite i PM per perseguire la loro “pulizia etnica” contestavano reati come corruzione e concussione agli esponenti del pentapartito e, al massimo, quando proprio non potevano farne a meno, il semplice finanziamento illecito agli esponenti dell’allora PDS e ai dirigenti delle coop.
E’ stato così che Occhetto, D’Alema & C. l’hanno fatta franca. Poi Di Pietro venne premiato con un seggio sicuro in Mugello ed Elena Paciotti al Parlamento europeo….
Franco Fancelli- Roma