Oggi, anche su Pensalibero, leggo molte critiche,anche giuste, all’operato di Boselli e del Ps. Boselli ha commesso sicuramente tanti errori ma non mi sembra che in questi 15 anni nell’area laica, liberale e socialista ci sia qualcuno esente da colpe, se no non saremmo ridotti a questa misera condizione. Infatti il PS è rimasto solo avendo sperato nel PD e ora non sa che fare. I Radicali sono in lista di attesa per qualche posto in lista, nel PD. Il PRI spera nella benevolenza di Berlusconi, ovvero nella rielezione di La Malfa e Nucara, e intanto ripone l’Edera nel cassetto. Il MRE cerca disperatamente un posticino in lista per la Sbarbati nel PD. Il PLI, fregato nel 2006 da Berlusconi, teme il bis e intanto traccheggia. Visto questo stato dell’arte non mi sembra che sia il solo Boselli ad aver sbagliato. L’errore di tutti, anche nostro, sta nel non avere insistito sul serio sull’idea Bertinoro ovvero sulla spinta che veniva dal ba sso per una forza laica, liberale e socialista. In un anno si sarebbe potuta sicuramente costruire ma ognuno aveva da curare il proprio orticello, sperando in realtà sempre nella benevolenza di Prodi o di Berlusconi. Questo però è il passato. Oggi c’è da provare a dimenticare e mettere da parte rancori e delusioni perchè c’è una battaglia di sopravvivenza e di civiltà da combattere. PD e PDL vogliono imporre, anche con una arroganza difficilmente accettabile, un bipartitismo cialtrone al posto del bipolarismo bastardo e credo che tutti coloro che non accettano questo schema dovrebbero fare fronte comune. In particolar modo bisognerebbe che i laici, i liberali e i socialisti che non vogliono aderire a PD o PDL si riunissero per cercare come minimo di fare una lista comune da presentare alle elezioni. In questi giorni ho pensato che forse questa lista comune si potrebbe anche unire ad una lista democristiana capeggiata dall’UDC e quindi formare un’unica lista UDC-forza laiche, liberali e socialiste per contrasta! re al me glio questa folle corsa bipartitica. Potrebbe essere un’idea sulla quale riflettere. Intanto però sarebbè già una grandissima cosa che si riuscisse a radunare in un’unica lista di emergenza tutti i laici, i liberali e i socialisti disposti a non fare cancellare la propria storia e farsi inglobare nel PD o nel PDL. Credo e spero che il 1 marzo ci ritroveremo a Firenze anche per questo.
Fraterni saluti
Federico Baldini
Sullo stato attuale del mondo laico, liberale e socialista
Oggi c’è da provare a dimenticare e mettere da parte rancori e delusioni perchè c’è una battaglia di sopravvivenza e di civiltà da combattere. Forse si potrebbe anche formare un’unica lista UDC-forza laiche, liberali e socialiste per contrastare al meglio questa folle corsa bipartitica. di Federico Baldini

Ci sarebbe comunque un’alternativa guardando bene la legge elettorale..
Perchè la legge mette si’ lo sbarramento al 10% alla Camera per la coalizione ma le liste che arrivano al 4% anche se dentro ad una coalizione sotto al 10% accedono comunque al riparto dei seggi(vedi http://www.interno.it/mininterno/ex…_dei_seggi.html ) “Accedono alla ripartizione le coalizioni che abbiano raggiunto complessivamente, sommando le cifre elettorali nazionali di tutte le liste componenti, il 10 per cento del totale dei voti validi, purché almeno una delle liste collegate superi il 2 per cento, o sia rappresentativa di minoranze linguistiche (in tal caso, presente esclusivamente in una circoscrizione territoriale di una regione il cui statuto riconosca particolari tutele, nella quale la lista abbia ottenuto almeno il 20 per cento dei voti circoscrizionali).Sono ammesse, altresì, le singole liste non collegate che abbiano ottenuto almeno il 4 per cento dei voti validi nazionali, nonché liste collegate a coalizioni non ammesse, ma che abbiano raggiunto singolarmente tale soglia, oltre a liste rappresentative di minoranze linguistiche (sempre alla condizione di aver ottenuto il 20 per cento dei voti validi nella propria circoscrizione).” Stessa cosa al Senato :”Per l’elezione del Senato il riparto dei seggi si effettua esclusivamente su base regionale. Sono ammesse le coalizioni che ottengano il 20 per cento dei voti validi della regione, nonché le liste singole che raggiungano l’8 per cento (comprese le liste che abbiano tale percentuale pur facendo parte di coalizioni non ammesse).”
pertanto si potrebbe fare anche una coalizione UDC(in lista uniti a Rosa Bianca e Udeur..), PS e una lista laica e liberale tipo PRI-PLI con magari candidato premier non Casini ma uno come Monti che credo che ad una cosa del genere potrebbe essere interessato(o una lista laica, liberale e socialista unita ma questo serve per estremizzare..)…considerato che la lista dei democristiani sarà tra il 7 e l’8%, il PS tra il 2-3% a quel punto anche una lista PRI-PLI da 1% eleggerebbe lo stesso dei propri parlamentari(con lo 0.75% la lista Dc Rotondi-Nuovo Psi alla Camera nel 2006 elesse 4 deputati..)…forse bisognava pensarci prima ma il tempo per farlo, se ci fosse la volontà, ci sarebbe eccome non avendo nemmemo più il problema delle firme..al Senato converrebbe invece in molte regioni fare una lista unica con UDC e PS perchè ci sarebbero più probabilità di raggiungere l’8% in diverse regioni..in altre magari come la Calabria e la Puglia no..tutto questo per dirvi che non è che esista una sola soluzione per avere propri rappresentanti nel prossimo Parlamento…e vale sia per il PS che per PRI e PLI…
Inserisco per conto dell’amico Paolo Manneschi:
Caro Nicola,
“Leggendo la considerazione di Federico Baldini su Pensalibero, sicuramente una appropriata considerazione riguardante gli aspetti politici legati al Pd e Pdl, non nascondo un certo pensierino su un accordo con l’UDC, Gli aspetti politici del paese premierebbero la scelta nel distacco dalle due formazioni principali, le vere sorprese arriveranno dall’alleanza detta Arcobaleno ma anche appunto da quel centrismo democratico, liberale e Socialista.
Del resto anche il piccolo referendum sulla tramvia da alcune considerazioni sullo stato attuale del malcontento cittadino, auspico appunto uno sforzo comune per un accordo profiquo per le prossime elezioni dove è importante esserci.”
Se vuoi inserire il mio pensiero su pensalibero puoi farlo.
Fraternamente
Paolo Manneschi