” Sull’ Arno d’argento si specchia il fallimento della politica, dell’incapacita’ e della burocrazia…!!!” Non c’è molto da dire di più rispetto a quello che da anni ripetiamo ossessivamente su queste colonne, a proposito di classi politiche locali e nazionali inette, funzionari pubblici incompetenti e fannulloni (nel migliore dei casi) e una burocrazia asfissiante e bizantina degna solo per l’arcinota Repubblica delle banane. E non ci venite a dire che il crollo è stato improvviso e imprevedibile. Da che mondo e mondo in altri Paesi e in passato anche da noi si facevano regolarmente le manutenzioni e i consolidamenti sulle sponde dei fiumi che scorrono in mezzo alle città.
Sull’Arno d’argento si specchia il fallimento della Politica e della Burocrazia!
Info Cesare Mannucci
Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Si rimpallano già le colpe ma, se è vero che il comune ha il 51% di Publiacqua, si intravede già il risultato finale…pagheranno per tutto i cittadini.
Certo a meno che non si avvii un’azione risarcitoria nei confronti dei dirigenti e funzionari della Publiacqua alla Corte dei Conti o con una Class action….i tempi però ahimè saranno biblici…
Ce.M.
Caro signor Mannucci, capisco l’esigenza di essere sempre tempestivi che ogni buon giornalismo avverte sempre, ma bisogna avere anche qualcosa da dire di opportuno, verificato e centrato, non le solite sparate nel mucchio senza senso. Ad meliora. Gliele auguro, le cose migliori naturalmente.
Pregiatissimo Ionis56,
faccio questo mestiere da 30 anni e per dieci anni ho fatto il Sindaco in un comune di media grandezza nel milanese e sono stato pure Vicepresidente di un ente che gestiva un Parco regionale. Non azzardo mai sparate e tesi strampalate per deontologia professionale è perchè sono stato “dall’altra parte della barricata” quando parlo della Pubblica amministrazione. Le cose che stanno emergendo ora dopo dopo ora a me pare aggravino di più la situazione e rendono all'”acqua di rose” le mie poche righe di ieri. D’accordo con Lei aspettiamo le risultanze dell’indagine appena avviata dalla magistratura fiorentina e poi ne riparleremo con franchezza e serenità su queste colonne. Grazie per il contributo e buona giornata.
Cesare Mannucci
come al solito, invece di favorire una informazione e più che altro un dibattito intorno ad una vicenda circoscritta di cattiva gestione, si delegittima tutto il sistema. Chissà, forse così si crede di fare na qualche azione propositiva?
Caro Andrea sono due anni che su queste colonne insistiamo sulla necessità di riformare profondamente ed adeguare ai tempi la burocrazia italiana che impiega decenni per realizzare opere pubbliche “sommerse” da montagne inscalabili di carte autorizzative e ricorsi ai Tribunali regionali amministrativi e al Consiglio di Stato. Chiediamo, inascoltati, da tempo immemore anche maggiore professionalità nella Pubblica Amministrazione e “potabilizzazione” delle figure dirigenziali dalle nomine e dai condizionamenti politici. Quella di Firenze è la punta dell’iceberg che guarda caso accade nella città amministrata ora dal numero uno di Palazzo Chigi che fa del modello Firenze il fiore all’occhiello per la ripartenza dell’Italia……peccato che questo modello di efficienza ed efficacia faccia acqua da tutte le parti anche ad un tiro di schioppo dal “Ponte Vecchio” che rischia di crollare così sotto il peso delle chiacchere e della vecchia politica degli annunci tanto cara al Cavaliere che si trova sulla sponda opposta dell’Arno….forse…..
Ce.M.
Caro Mannucci, ora vorrei coglierLa in castagna.
Lei che è stato Sindaco di Mediglia , come si comporterebbe se le fosse successo quello che si è verificato a Forlì ? intendo dire: se Lei come Sindaco della città si ritrovasse tra gli imbrattatori dei muri colti sul fatto e denunciati , Suo figlio, cosa avrebbe fatto ? Come si sarebbe comportato da padre?Come avrebbe agito come Sindaco ? E cosa avrebbe poi spiegato ai suoi dirigenti di partito ?
Mi perdoni la curiosità , ma si sa , la curiosità non è solo Donna ma anche uomo .
Cordiali saluti.
Maurizio Oberti
Oberti, la invidio tanto perchè la Sua rassegna stampa è molto più approfondita della mia. Questo fatto mi era sfuggito….mi informo e Le risponderò al più presto….per ora mi ha preso davvero in castagna…..
A rileggerLa su queste colonne.
Ce.M.
Entrambi avete fatto una analisi che non lascia adito a dubbi e le immagini ne sono il risultato. Conosciamo molto bene la classe politica italiana e saprà negare anche l’evidenza. Esprimo il massimo dissenso anche alla classe dirigente delle società Publiacqua che nonostante le segnalazioni del guasto non è intervenuta tutelando la sicurezza dei cittadini.
Saluto cordialmente tutti
MAURO Corazza
Mauro Corazza
Carissimo Mauro,
inutile girarci intorno siamo concittadini e amici di lunga data nel comune milanese di Mediglia dove io ho fatto il Sindaco e tu sei uno degli uomini di punta della locale Protezione Civile. Mi interessa personalmente e allo stesso tempo interessa anche ai giornalisti e ai lettori di Pensalibero.it una tua serena e tecnica valutazione su quanto accaduto stamane a Firenze.
Un abbraccione,
Cesare
Caro Mannucci,
Che dire ? Incuria ? mancata manutenzione ? menefreghismo ? Quanti altri aggettivi si potrebbero dare per quello che è successo a Firenze ? Solo una cosa mi pare chiara: le amministrazioni precedenti e quella attuale ( per altro sempre e solo di una parte politica) dov’ erano? So già che considerata la considerazione che in quella città, ha il nostro Premier, immagino che tutto sarà ridotto ad una fortuita coincidenza, ma sia io che Lei sappiamo,bene che così non è.
Attendo fiducioso la solita pantomima dei sostenitori pro Renzi che , come da abitudine , incolperanno di ciò che oggi è successo, un certo Berlusconi o, in alternativa , SALVINI.
la saluto cordialmente.
MAURIZIO Oberti
Caro Oberti,
che dice….??? Ci diamo qualche ora di tempo per leggere le veline ufficiali e i giochi al rimpallo tra politici, funzionari e tecnici e poi ne riparliamo???
A più tardi.
C.Mannucci
Dr. Mannucci,
intende ……..tipo tennis ??
Oberti Maurizio
di solito in politica si chiama ping pong…..ma va bene anche il tennis sia in singolo che in doppio!!!
Ce.M.