

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Renzi sta rottamando anche il suo nome…da oggi si chiama Maramaldo, colui che vigliaccamente uccide la storia
La ciliegina del nostro Matteo mi era sfuggita ed è davvero ghiotta. Avrei preferito scoprirlo con le mani nella marmellata d’un tesoretto comunale, ma i tempi sono comprensivi e una risata si porta via tutto. Quando gli uomini erano uomini e le donne donne, quando in tempi di politica ripugnante scattavano comitati e governi di saluta pubblica per decisioni seduta stante, un sindaco di Firenze che avesse parlato della battaglia nel quartiere di Gavinana avrebbe avuto il pudore di dare le dimissioni e sparire dalla scena politica, e ritornare all’attività che gli compete, il magazziniere, senza se e senza ma. Ma i tempi sono comprensivi, e che diamine, tutti si può sbagliare, no? Esigere le dimissioni per un refuso scolastico? Quando mai? Carissima Rita, un sindaco ciuco non darà mai le dimissioni perché Firenze non trabocca di cultura ma di consumismo culturale. La cultura era un’altra cosa e non c’è più da nessuna parte. Consiglio la redazione di Pensalibero di conservare questa pagina.
Non chiamatela enfasi, per favore, definitela con il suo vero nome: Ignoranza crassa mista ad una certa di arruffata presunzione (se vuole scrivere o copiare deve essere in grado di farlo e, con un tantino di umiltà farsi correggere le bozze,anche perché rappresenta una città che trasuda cultura e per sovrapprezzo detiene la delega alla cultura). RENZI A FORZA DI ROTTAMARE (A PAROLE)
NON
Mah, a me sorge il dubbio ceh ci sia un refuso anche sul titolo del libro, sarà mica stato “Vin novo” ??
E’ vero me lo raccontava sempre il mio nonno, Francesco Ferrucci fu ammazzato in via Datini angolo via Traversari, per capirsi dove c’è la cartoleria, da un Maramaldo molto arrabbiato mentre usciva dalla coop.
Per concludere gli spagnoli venivano dalle Case di S.Romolo, dove avevano il loro quartier generale, i fiorentini da Marignolle, si incrociarono nella rotonda dove c’era prima la concessionaria Scotti, e giù botte da orbi.
In poche parole la storia è questa, poi che i comunisti arrivavano dall’Antella e da Grassina questo è un dettaglio.
Meno male che qualcun altro non era pedagogico!
E’ vero! Fu il Sindaco di Firenze ad affermare che parlare di Bettino Craxi non aveva valore pedagico. E’ molto più pedagogico comparire nelle carte di Lusi o forare un affresco del Vasari per andare a cercare una fantomatica battaglia…o inventarsene una di sana pianta. Mi sorge il dubbio che sotto la vasariana Battaglia di Scannagallo ci siano i resti della battaglia di Gavinana, quella fiorentina s’intende. Nel libro precedente esiste un accenno alla battaglia in questione… si vede che moriva dalla voglia di parlarne più diffusamente… Lui ed ilsuo ex assessore alla cultura (sigh!) Da Empoli che non conosceva la data di costruzione di Palazzo Vecchio (per non parlare di altri strafalcioni) sarebbero i rappresentanti cittadini della cultura fiorentina. Come ripete una macchietta di Panariello: va’ ia, va’ia va’ia.
IGNORANZA FIORENTINA
ieri scandalo in rete per Francesco Ferrucci e la Battaglia di Piazza Gavinana nel libro Stil novo del sindaco Renzi…..aprite oggi il Corriere fiorentino prima pagina nell’articolo di Marco Bernardini “Se la morte incrocia lo sport” nella quale si dice che fu Patroclo a scagliare la freccia che uccise Achille….Omero, interpellato telefonicamente, conferma la sua versione riportata nell’Iliade secondo la quale fu invece Paride a scagliare quella fatale freccia…Si aspetta in proposito l’intervento di Giulietto Chiesa che sa tutti i retroscena di tutti i misteri del mondo.
Solo per precisare – a tutto beneficio del sindaco, fiorentino solo di periferia – che a Firenze Gavinana non è un quartiere, ma una piazza, che ricorda appunto la famosa battaglia. Il quartiere è così chiamato solo per estensione, fatto abbastanza consueto in altre città, meno solito invece, anzi forse unico, a Firenze.
Ma che il ragazzo fosse ambizioso, l’avevamo capito.E’ un modo anche questo di far parlare di se’ e della sua citta’. Cosa che non ci dispiace per niente purche’ si faccia ammenda e restituisca a Gavinana quel che e’ di Gavinana senza ulteriori indebite campanilistiche appropriazioni storiche!!
Mandatelo a lezione dal Giani!!
Certo ,confondere una località montana di altra Provincia con un quartiere di Firenze mi sembra un po’ pesante da mandar giù…prendiamola c ome una licenza poetica! Del resto ,l’ enfasi della rottamazione può portare a qualche scivolone…